La Conseguenza, recensione del film con Keira Knightley e Alexander Skarsgard

scritto da: Carlotta Guido

Ne La Conseguenza (titolo originale The Aftermath) di James Kent, prodotto da Ridley Scott e interpretato da Keira Knightley, Alexander Skarsgard e Jason Clarke, tornano le atmosfere e i sentimenti post-bellici inaugurati, in epoca contemporanea, dal successo de Il Paziente Inglese (Anthony Minghella, 1996). Il lungometraggio è l’adattamento per il grande schermo del romanzo omonimo ad opera di Rhidian Brook edito nel 2013, e lo stesso autore ha preso parte alla stesura della sceneggiatura.

La Conseguenza avvolge lo spettatore nel gelido inverno della Germania del 1946, anno in cui il paese ricomincia appena a fare i conti con il proprio, oscuro, passato. Rachel Morgan (Keira Knightley) giunge tra le macerie di Amburgo per ritrovare suo marito Lewis (Jason Clarke): la coppia si ritrova a condividere la loro nuova abitazione con l’architetto tedesco Stefan Lubert (Alexander Skarsgard). Il conflitto ha già messo a dura prova il matrimonio tra Rachel e Lewis a causa della perdita di loro figlio e la possibilità di un cambiamento comincia ben presto a far vacillare la vita e le decisioni della donna.

Il lungometraggio di Kent segue le logiche del melodramma storico, a metà – per ovvie ragioni – tra narrazione letteraria e invenzione cinematografica. La prima parte del film si presenta meno incisiva della seconda, quasi come svolgesse una funzione di prologo all’azione mostrata in seguito.

I personaggi, che risentono positivamente della mano dell’autore letterario in fase di sceneggiatura, riescono a creare la giusta triangolazione affinché lo spettatore sia in grado di empatizzare con le brutture che il conflitto mondiale ha fatto patire loro. Keira Knightley – ormai avvezza ai ruoli in costume – si lascia trascinare dalla passione di Alexander Skarsgard e i due riescono a creare un buon duetto per tutta la durata del film.

The Aftermath tenta quindi, a volte con successo a volte più faticosamente, di dipingere le emozioni e i desideri dell’umanità appena entrata nella Stunde Null, l’Ora Zero, che designa storicamente il periodo del dopoguerra nei territori di Germania e Austria. La Stunde Null è il desiderio di ricominciare, di riappropriarsi della vita cui si è stati barbaramente sottratti, e per farlo i protagonisti del film sono pronti a mettere a repentaglio tutte le loro sicurezze.

Ne La Conseguenza (qui il trailer italiano ufficiale) l’insicurezza del dopoguerra è resa in tutti i suoi aspetti più umani, toccando corde sia forti che profondamente sentimentali. Ad ogni decisione corrisponde una conseguenza e, come mostrato da Rachel, la prima guerra che si combatte è con noi stessi. Il film uscirà nelle sale a partire dal prossimo 21 marzo grazie alla 20th Century Fox.

Guarda il trailer ufficiale de La Conseguenza

Carlotta Guido

Redattrice | Dopo la visione de Il Padrino Parte II capisce che i suoi film preferiti saranno solo quelli pari o superiori alle tre ore | Film del cuore: Il Padrino | Il più grande regista: Aleksandr Sokurov | Attore preferito: Marlon Brando | La citazione più bella: "Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me" (Frankenstein Junior)


Siti Web Roma