lunedì, Ottobre 3, 2022
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La Battaglia dei Sessi recensione del film con Emma Stone e Steve Carell

La Battaglia dei Sessi è quel genere di film che ti fa uscire dalla sala con un sorriso: è appagante sotto ogni punto di vista ed è capace di generare nello spettatore diversi spunti di riflessione.

In questo periodo si parla molto di femminismo e di parità dei diritti di genere. L’argomento è tanto diffuso e sensibilizzato, quasi quanto lo era negli anni ’70. I toni ovviamente sono diversi, il contesto storico in cui ci troviamo è, almeno in parte, migliore e più libero dai pregiudizi.

Nonostante tutto, però, è scioccante vedere – come a distanza di quasi cinquant’anni – gli anni ’70 siano ancora molto più vicini di quanto immaginiamo di solito. Ma che cos’è il femminismo? Cosa vuol dire essere una femminista? Che cosa vogliamo intendere, andando in profondità, quando parliamo di “Battaglia dei Sessi”?

La Battaglia dei Sessi è un film universale, consigliato e consigliabile davvero a tutti

Jonathan Dayton e Valerie Faris (Little Miss Sunshine) si mettono al comando di questo lungometraggio che tratta delle vicende della tennista Billie Jean King e della sua lotta contro il sessismo nello sport. Con un cast letteralmente stellare, i due registi ci fanno rivivere le emozioni di uno scontro di genere: “La Battaglia dei Sessi” combattuta sul campo da tennis nel 1973 tra la campionessa King e l’ex campione Bobby Riggs.

La Battaglia dei Sessi è uno di quei bei film sullo sport, in cui lo sport è solo un pretesto. Non è quindi un film sul tennis, così come Rocky non è un film sulla boxe.

La Battaglia dei Sessi

La Battaglia dei Sessi recensione del film con Emma Stone e Steve Carell

Jonathan Dayton e Valerie Faris confezionano un film che descrive in modo peculiare la lotta dei sessi, ovvero attraverso le personalissime e intime battaglie interiori dei protagonisti. La vera lotta non è quella che si instaura tra Billie Jean King e Bobby Riggs, ma è all’interno del loro animo, fino a prendere forma sul campo di gioco; ma anche lì, la vera sfida è contro loro stessi…

La Battaglia dei Sessi è quindi un film ricco di livelli di lettura: c’è quello superficiale sportivo ovvero la sfida tra i due campioni; c’è quello intermedio della lotta di genere ovvero la sfida uomo contro donna. Infine c’è il livello più profondo, in cui gli autori descrivono il raggiungimento della consapevolezza di sé e la volontà di appropriarsi della libertà di amare chi vogliamo senza vincoli esterni.

Jonathan Dayton e Valerie Faris confezionano un film che descrive in modo peculiare la lotta dei sessi

Esiste anche un ulteriore livello più prettamente politico ovvero la critica alla discriminazione sui salari delle attrici, che spesso vengono pagate meno dei loro colleghi attori. Parlando per l’appunto degli interpreti, partendo dal cast di contorno, un merito grandissimo va ad Alan Cumming e a Bill Pullman (quest’ultimo interpreta Jack Kramer primo direttore dell’ATP, nonché il vero antagonista della King).

Emma Stone si conferma ancora una volta come una delle migliori attrici in circolazione, caratterizzando una Billie Jean King dalle molteplici sfaccettature. Incommensurabile è però il lavoro di Steve Carell nei panni di Bobby Riggs: in un ruolo che gli calza a pennello, talvolta l’attore riesce a rubare la scena anche alla protagonista, e non solo grazie alla sua grande ironia.

La Battaglia dei Sessi (qui il trailer italiano ufficiale) è un film universale, capace di appagare ogni tipo di palato, consigliato e consigliabile davvero a tutti.

la battaglia dei sessi

Redazione
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