mercoledì, Febbraio 11, 2026
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Jumanji – The Next Level, recensione del sequel con Dwayne Johnson

Avatar sconnessi e irresistibili, nonni dal sorriso magico e orde di struzzi riempiono la carrellata visiva di Jumanji – The Next Level di Jake Kasdan, che torna dirigere il secondo sequel del cult Jumanji di Joe Johnston (1995) e del primo sequel Benvenuti nella Giungla (2017). Il film uscirà nelle sale italiane il prossimo 25 dicembre grazie alla Warner Bros. e vedrà protagonisti assieme agli immancabili Dwayne Johnson e Jack Black anche Danny DeVito e Danny Glover.

In Jumanji – The Next Level la storia si ripete ma non senza colpi di scena. Spencer (Alex Wolff) non ha realmente distrutto il gioco e decide di rientravi senza avvertire Martha (Morgan Turner), Bethany (Madison Iseman) e Fridge (Ser’Darius Blain). I ragazzi decidono così di seguire Spencer nel gioco ma non saranno gli unici, perché nonno Eddie (Danny DeVito) e il suo migliore amico Milo Walker (Danny Glover) li seguiranno in modo accidentale. Si apre così per l’allegra combriccola di avatar – il dottor Bravestone (Dwayne Johnson), il professor Shelly Oberon (Jack Black), Franklin Finbar (Kevin Hart) e Ruby Roundhouse (Karen Gillian) – una serie di “fortunati” eventi che li porteranno a decidere ancora una volta delle sorti di Jumanji.

È innegabile che Jumanji abbia scolpito l’immaginario cinematografico di un’intera generazione. Il climax sonoro dei tamburi è ormai un segno di riconoscimento inconfondibile. Il compito dei sequel è, per questo motivo, arduo e vede spesso una diffidenza che si riversa nel confronto con l’originale. Jumanji – The Next Level propone allo spettatore le sue regole e lo fa convincendolo, grazie a una costruzione visiva e di intreccio asciutta, chiara e ben predisposta al sorriso.

Con un atteggiamento da veri interpreti della pochade francese o della più tipica commedia degli equivoci, Dwayne Johnson, Kevin Hart, Jack Black e Karen Gillian, con la complicità di Danny DeVito e Danny Glover, compongono una squadra efficacissima nel portare sullo schermo il continuo andirivieni di personalità dei protagonisti. Certo è che la jungla di Robin Williams è stata oramai soppiantata dall’etica e dall’estetica del videogame con le sue “tre vite”, i suoi game over e le schede informative sui punti forti e punti deboli dei diversi giocatori.

Quello che Jumanji – The Next Level cerca di fare è proprio di legare la vita reale alle dinamiche di sopravvivenza quasi elementari di un meccanismo ludico. Per far ciò ha quindi bisogno di razionalizzare le dinamiche di pericolo risolvibili nell’antico ma mai scontato motto: “L’unione fa la forza”. Così, il film risulta perfetto nelle sue funzionalità di intrattenimento pensato e ben confezionato, nell’ottica di poter conquistare un target di pubblico variegato e non necessariamente affezionato ai fasti del passato.

Guarda il trailer ufficiale di Jumanji – The Next Level

Carlotta Guido
Carlotta Guido
Dopo la visione de Il Padrino Parte II capisce che i suoi film preferiti saranno solo quelli pari o superiori alle tre ore | Film del cuore: Il Padrino | Il più grande regista: Aleksandr Sokurov | Attore preferito: Marlon Brando | La citazione più bella: "Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me" (Frankenstein Junior)

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