martedì, Agosto 9, 2022
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Il Vegetale recensione del film di Gennaro Nunziante con Fabio Rovazzi

Il Vegetale è il film in cui convergono due autentici prodigi commerciali del nostro paese. Da un lato infatti c’è Gennaro Nunziante, l’unico regista in grado di rivaleggiare, in termini di incassi in Italia, con James Cameron; dall’altro lato c’è Fabio Rovazzi, un fenomeno mediatico nato dal web, che ha catturato tantissimi fan con i suoi tormentoni estivi e i suoi video.

La crisi (finanziaria, economica, lavorativa, morale e chi più ne ha più ne metta) che imperversa nel nostro paese, è probabilmente uno degli spunti più affrontati nelle commedie italiane di questi ultimi anni; in fondo, è una delle costanti del cinema, quella che ci insegna che nei periodi di crisi le commedie prendano vigore.

L’ironia è l’arma che abbiamo per sopportare meglio la realtà che ci circonda. La realtà in cui viviamo, soprattutto nel nostro paese, è ricca di contraddizioni e ossimori che vivono gomito a gomito, il cui differenziale crea quelli che sono gli squilibri più profondi e insanabili della nostra storia.

Il Vegetale

Di contraddizioni ne sa qualcosa Gennaro Nunziante. Il regista barese ha scelto questo tema per quasi tutti i suoi film, con i quali ha fatto brillare la carriera di Luca Medici, in arte Checco Zalone, il cui sodalizio è stato, sempre in termini economici, un miracolo per il cinema italiano.

Per questo nuovo progetto, Il Vegetale, il volto del protagonista cambia, e ad incarnare questa nuova generazione di giovani ci pensa Fabio Rovazzi, per la prima volta in un ruolo cinematografico. Commercialmente parlando, è tutto molto interessante.

Fabio è un ventiquattrenne di Milano alla ricerca di un lavoro. Quando riesce ad ottenere un colloquio con una grande agenzia di marketing, le sue speranze di essere assunto per il lavoro dei suoi sogni sembrano realizzarsi. Prima però deve superare un inaspettato tirocinio fuori città.

il vegetale

Il Vegetale recensione del film di Gennaro Nunziante con Fabio Rovazzi

Il Vegetale (qui il resoconto della conferenza stampa di presentazione) è una commedia arguta che fa ridere, ma se togliamo lo strato comico, dovrebbe generare, soprattutto nei più giovani, un sentimento di irritazione. Il film, infatti, nonostante l’impianto drammaturgico e le esagerazioni comiche, riesce a dipingere in maniera veristica le disavventure lavorative che i giovani italiani affrontano quotidianamente.

Tecnicamente Il Vegetale si assesta su un livello sufficiente. Molto buona è la scrittura: ogni parola non è quasi mai messa a caso, ed anche la comicità ha più livelli (questo fattore premia soprattutto lo spettatore più attento e preparato). Buona anche la regia, con sporadiche scene, per lo più paesaggistiche, davvero molto suggestive.

il vegetale

Alla sua prima prova, Fabio Rovazzi riesce a caratterizzare un personaggio che se per certe accezioni ha qualche familiarità con il personaggio mediatico, per molte altre se ne discosta profondamente, cosa che che sorprenderà il pubblico. Menzione speciale va alla piccola Rosy Franzese e allo speciale cammeo di una delle conduttrici Mediaset più famose di sempre…

In conclusione, Il Vegetale è una commedia consigliata agli amanti del genere, ai fan di Fabio Rovazzi e a coloro che hanno  sempre apprezzato il lavoro di Gennaro Nunziante.

Redazione
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