domenica, Ottobre 2, 2022
HomeFestivalFestival di VeneziaIl signore delle formiche, recensione del film di Gianni Amelio

Il signore delle formiche, recensione del film di Gianni Amelio

La recensione de Il signore delle formiche, il nuovo film di Gianni Amelio sul "caso Braibanti", presento in Concorso a Venezia 79. Dall'8 settembre al cinema.

Presentato in Concorso alla 79esima edizione della Mostra Internazioanle d’Arte Cinematografica di Venezia, Il signore delle formiche, il nuovo film di Gianni Amelio che ne ha curato anche la sceneggiatura, narra la storia di Aldo Braibanti, poeta, drammaturgo e mirmecologo; nel 1968 fu condannato a nove anni di carcere per “plagio” psicologico nei confronti di un suo giovane allievo – in realtà, soltanto un amore tra il poeta ed il giovane (maggiorenne e consenziente) -, che sconvolse l’Italia del boom economico degli anni ’60, per molti versi chiusa e retrograda.

Protagonisti del film sono Luigi Lo Cascio (Il traditoreLacci), Elio Germano (che torna a lavorare con Amelio dopo La tenerezza) e l’esordiente Leonardo Maltese (ottima la sua interpretazione). Aldo Braibanti (Lo Cascio), in un casolare utilizzato come centro di aggregazione di giovani in cui sperimenta la sua idea di rappresentazione della vita e della poesia, condivide esperienze e riflessioni creative. Un luogo in cui conosce un giovane studente di una ventina d’anni, Ettore (Maltese), di cui diventa amico e maestro, condividendo letture e scambiandosi poesie. I due vengono subito notati e marchiati come “alieni”, fuori dalla realtà, specie dalla famiglia del giovane. Scappano a Roma, dove proseguono il loro rapporto e diventano amanti. La famiglia di Ettore lo viene però a recuperare e lo rinchiude contro la sua volontà in un ospedale psichiatrico, dove viene sottoposto a decine di sedute di elettroshock, per “salvarsi” dalla presenza malefica di Braibanti, che viene accusato del reato di plagio e processato.

Luigi Lo Cascio interpreta con passione e coraggio Aldo Braibanti. La sua interpretazione ci restituisce un ritratto tridimensionale del drammaturgo, del poeta, del partigiano antifascista: il suo carattere così forte e determinato, di chi ama la cultura e si fa divulgatore di essa, ma anche spigoloso e un po’ rabbioso, di chi non vuole essere giudicato e marchiato, ma accettato per ciò che è. Un essere umano ricco di pregi e difetti, come tutti, che però ama gli uomini, con Lo Cascio che esercita rispetto o avversione, e mai pena. Il suo personaggio resiste alle accuse del contesto sociale in cui vive, con la schiena dritta anche sotto i colpi delle accuse, imperturbabile da dietro i suoi occhiali, quasi a non riuscire a capire il perché delle accuse.

Elio Germano, interpreta il giornalista che scrive sulla vicenda, cercando di aiutare Braibanti a difendersi senza subire, in modo passivo, gli occhi, i pensieri e le emozioni dello stesso Amelio. Leonardo Maltese, al suo esordio, offre un’interpretazione sincera e genuina, innocente e impaurita di chi vede piombarsi addosso la cattiveria di un sistema volto ad annullare qualsiasi emozione o comportamento creduto sbagliato.

Il signore delle formiche, quando amare rende liberi e aiuta a sconfigge la paura

Nel film di Gianni Amelio, gli echi e le idee rivoluzionarie del ’68 sono vicine in linea temporale e allo stesso tempo lontane anni luce dal punto di vista culturale. Non esiste colpa nel vivere i propri sentimenti, anche tra persone dello stesso sesso, in totale libertà e consapevolezza. La formica è uno degli animali più forti al mondo, non conosce la paura ma affronta tutto con coraggio, un piccolo essere dall’enorme forza vitale.

In un contesto normale, non ci dovrebbe essere colpa per vivere liberamente i propri sentimenti. Purtroppo, come negli anni ’60, anche nella società odierna esiste ancora questo tabù etico: si potrà un giorno definitivamente debellare? Sopa ogni cosa, Il signore delle formiche ci insegna che amare rende liberi e aiuta a sconfiggere la paura.

Guarda il trailer ufficiale de Il signore delle formiche

GIUDIZIO COMPLESSIVO

In un contesto normale, non ci dovrebbe essere colpa per vivere liberamente i propri sentimenti. Purtroppo, come negli anni '60, anche nella società odierna esiste ancora questo tabù etico: si potrà un giorno definitivamente debellare? Sopa ogni cosa, Il signore delle formiche ci insegna che amare rende liberi e aiuta a sconfiggere la paura.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

RECENTI

- Advertisment -
Il signore delle formiche, recensione del film di Gianni AmelioIn un contesto normale, non ci dovrebbe essere colpa per vivere liberamente i propri sentimenti. Purtroppo, come negli anni '60, anche nella società odierna esiste ancora questo tabù etico: si potrà un giorno definitivamente debellare? Sopa ogni cosa, Il signore delle formiche ci insegna che amare rende liberi e aiuta a sconfiggere la paura.