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Il Coraggio della Verità, recensione del film con Amandla Stenberg

Il Coraggio della Verità – titolo ufficiale The Hate U Give – è il nuovo film del regista George Tillman Jr., già autore di svariati film che spaziano dal biopic (Notorious B. I. G) al thriller mainstream con un ricco cast (Men of Honor) fino al dramma sentimentale (La Risposta è nelle Stelle)che sceglie di tornare al cinema con l’adattamento di un romanzo.

L’opera in questione è stata considerata un vero bestseller in America: THUG Life (appunto, The Hate U Give) è il titolo del romanzo per young adult scritto dalla giovane Angie Thomas la quale, attraverso il personaggio-transfert di Starr, è riuscita a raccontare le innumerevoli contraddizioni della sua generazione.

La sedicenne Starr (Amandla Stenberg) si trova divisa tra due realtà distanti e distinte tra loro, da quando i suoi genitori, per assicurarle un futuro luminoso, decidono di iscriverla in un’esclusiva High School in un ricco quartiere prevalentemente bianco. Lei, abitante del quartiere popolare di Garden Heights, cerca così di bilanciare l’identità della propria comunità, delle radici del suo quartiere, con le convenzioni sociali del quartiere benestante dal quale vorrebbe essere accettata.

Ma l’equilibrio si rompe quando Starr assiste all’omicidio, a sangue freddo, del suo miglior amico Khalil per mano di un poliziotto di pattuglia. La ragazza si ritrova così al centro delle polemiche, contese tra due fuochi mediatici: deve testimoniare per nobilitare la memoria di Khalil davanti all’opinione pubblica, cercando giustizia ma rischiando di provocare l’ira del boss del quartiere King (Anthony Mackie), oppure deve abbandonarsi all’omertà?

Con Il Coraggio della Verità, presentato nella Selezione Ufficiale dell’ultima edizione della Festa Del Cinema di Roma e in uscita nelle sale dal 14 marzo, Tillman Jr. compie un’operazione felice, non solo adattando con dignità e creatività un romanzo considerato cult dalle giovani generazioni, ma realizzando un intelligente e palpitante film di denuncia, vitale e indomito come la giovanissima età della sua protagonista.

Il personaggio di Starr si trasforma in un transfert emotivo per tutti, spettatori inclusi, che non possono non condividere il suo lucido punto di vista sul mondo che la circonda: il concetto di THUG Life affonda le radici negli anni ’90 – gli anni di cui è figlia la ragazza, appassionata di Harry Potter e di Willy Il Principe di Bel Air – e nelle parole del rapper Tupac: The Hate U Give”, l’odio che si dà finisce per fregare tutti, perché torna indietro sotto forma di rabbia cieca e violenza.

La bellezza del film si annida, infatti, proprio nella duplicità delle percezioni: per Tillman Jr. non esiste un punto di vista univoco; il regista ha bandito le visioni manichee nel proprio film, spianando piuttosto la strada per la complessità dei personaggi, che risultano sfaccettati e umani (più che umani), figli delle contraddizioni della modernità quanto delle sue tentazioni.

Il film non patteggia per una sola delle sue parti: piuttosto, cerca di difendere i più deboli – i bambini e i giovanissimi – coloro che rischierebbero di restare incastrati per sempre nelle maglie dell’odio messo in circolo. Nel dramma cieco che si scatena, come una tempesta, tutti hanno torto e ragione allo stesso tempo, perché gli esseri umani sono un sistema complesso mosso da impulsioni, necessità e bisogni sollecitati dalle situazioni esterne.

La sceneggiatura de Il Coraggio della Verità (qui il trailer italiano ufficiale)proprio perché è tratta da un romanzo, è salda e sicura: invece di ricadere nell’errore della storia (di tutti i giorni) che finisce per predicare senza però lasciare un segno, quella del film è una narrazione incalzante; un vertiginoso giro su un ottovolante emotivo, che porta lo spettatore a sorridere, per poi commuoversi, ridere e infine piangere per il dolore, la rabbia e l’indignazione che si provano.

Alla sceneggiatura si affianca la regia di Tillman Jr., che si conferma anche raffinato “direttore d’attori” per come orchestra le performance recitative del cast, sui quali svetta la tenacia indomita trasmessa dalla giovanissima Amandla Stenberg, il volto giusto per rappresentare l’innocenza disarmata che sceglie la via della protesta (pacifica e non) per sconfiggere l’odio, facendo risuonare alta la voce dei propri diritti.

Guarda il trailer ufficiale de Il Coraggio della Verità

Ludovica Ottaviani
Ludovica Ottaviani
Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)

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