giovedì, Agosto 18, 2022
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I Want You Back, recensione della rom-com Amazon Original

La recensione della commedia romantica I Want You Back con protagonisti Charlie Day, Jenny Slate e Scott Eastwood. Dall'11 febbraio su Prime Video.

Solitamente, da ragazzi, intorno al 14 febbraio era usuale che qualche burlone (presumibilmente non accompagnato) prendesse per i fondelli gli amici fidanzati recitando (con insistenza e, di conseguenza, con evidente fastidio degli interessati) una filastrocca goliardica che recitava (più o meno) così: «San Valentino è la festa di ogni cretino che crede di essere amato e invece è stato fregato». Torna alla mente questa buffa (quanto fastidiosa) cantilena (chissà se è passata di moda?) durante la visione del nuovo film Amazon Original I Want You Back, romantic comedy dall’11 febbraio disponibile su Prime Video.

Un film, quello diretto da Jason Orley, decisamente in linea con il periodo, che testimonia la volontà di Amazon di promuovere un San Valentino all’insegna del buon umore e del romanticismo. Una scelta in evidente (ma quasi sicuramente non voluta) antitesi rispetto a Netflix, che ha deciso di proporre come prodotto audiovisivo dedicato alla festa degli innamorati (quantomeno per il mercato italiano) la trasposizione seriale del romanzo Fedeltà di Marco Missiroli. Perché se è vero che entrambi i titoli (quello Netflix e quello Prime) raccontano storie che si nutrono della stessa tematica, il tradimento, è altrettanto vero che lo affrontano da due punti di vista differenti.

Se la serie tratta dall’opera letteraria di Missiroli si affida ai topoi del dramma (con virate esistenzialiste), I Want You Back sembra partire da un presupposto completamente diverso, che potrebbe essere riassunto parafrasando il fantasioso titolo dell’edizione italiana del film di François Truffaut Domicile conjugalNon drammatizziamo… è solo questione di corna. Così, il film Amazon, recupera tutti i cliché del genere rom-com per declinarsi in un’opera solare che vuole soprattutto intrattenere. Come esplicitato anche dagli sceneggiatori Isaac Aptaker e Elizabeth Berger in occasione della presentazione del film alla stampa, il loro intento era quello di fare di I Want You Buck un patchwork di elementi presi in prestito dai grandi classici del genere, a cominciare da Harry ti presento Sally, con il fine ultimo di realizzare un film spensierato e poco impegnativo, da guardare anche distrattamente stravaccati sul divano di casa.

Emma (Jenny Slate) è fidanzata con l’attraente personal trainer Noah (Scott Eastwood). Quando lui le comunica di avere un’altra donna, Ginny (Clark Backo), e di voler andare a convivere con lei, il suo unico obiettivo diventa quello di riconquistare l’ex a tutti i costi. Provvidenziale, per i suoi intenti, l’incontro con un’altro “cuore infranto”, l’impacciato Peter (Chalie Day), anche lui appena mollato dalla fidanzata Anne (Gina Rodriguez), adesso accompagnata con il maestro di teatro Logan (Manny Jacinto), e altrettanto deciso a ritornare insieme alla ex fidanzata. Riusciranno i due protagonisti a raggiungere il loro obiettivo?

Se I Want You Back ha una qualità questa è senza dubbio la sua mancanza di pretese. Il film di Jason Orley è talmente convenzionale – e, per giunta, orgoglioso di esserlo – che è difficile assumere una posizione critica nei confronti di quella che appare a tutti gli effetti una “scelta poetica”. In fondo, la narrazione scorre bene quasi fino alla fine (appesantita solo da qualche lungaggine di troppo: due ore per un film di questo genere sono davvero eccessive). Non mancano certamente i momenti comici (la “notte brava” di Peter e Noah, divenuti nel frattempo amici) e neppure (ovviamente) quelli romantici. La sensazione, però, è quella di essere di fronte a un film senza anima, paragonabile a quelle pietanze cucinate in maniera perfetta, seguendo la ricetta alla lettera, ma una volta assaggiate manchevoli di quella personalità capace di stuzzicare il palato.

Emblema del suo patinato anonimato è senza dubbio la fotografia “smarmellata” (cit. il maestro Renè Ferretti) di Brian Burgoyne che sembra riflettere la volontà – di sceneggiatori, regista e produttore – di confezionare una sorta di Instant Movie capace di cavalcare agilmente il momento propizio (lo dicevamo all’inizio, San Valentino sta arrivando…), ma che rischia di finire nel dimenticatoio già dal 15 febbraio, triturato dal costante e cannibalico aggiornamento del palinsesto della piattaforma streaming di Amazon. Un destino, quello di I Wan You Back, che appare segnato. E questo nonostante un cast comunque interessante anche se di poco appeal a livello internazionale.

Guarda il trailer ufficiale di I Want You Back

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Se I Want You Back ha una qualità questa è senza dubbio la sua mancanza di pretese. Non mancano certamente i momenti comici e neppure quelli romantici; la sensazione, però, è quella di essere di fronte a un film senza anima, paragonabile a quelle pietanze cucinate in maniera perfetta, seguendo la ricetta alla lettera, ma una volta assaggiate manchevoli di quella personalità capace di stuzzicare il palato.
Diego Battistini
Diego Battistini
La passione per la settima arte inizia dopo la visione di Master & Commander di Peter Weir | Film del cuore: La sottile linea rossa | Il più grande regista: se la giocano Orson Welles e Stanley Kubrick | Attore preferito: Robert De Niro | La citazione più bella: "..." (The Artist, perché spesso le parole, specie al cinema, sono superflue)

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I Want You Back, recensione della rom-com Amazon OriginalSe I Want You Back ha una qualità questa è senza dubbio la sua mancanza di pretese. Non mancano certamente i momenti comici e neppure quelli romantici; la sensazione, però, è quella di essere di fronte a un film senza anima, paragonabile a quelle pietanze cucinate in maniera perfetta, seguendo la ricetta alla lettera, ma una volta assaggiate manchevoli di quella personalità capace di stuzzicare il palato.