venerdì, Ottobre 7, 2022
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Hot Summer Nights recensione del film con Timothée Chalamet

Hot Summer Nights, opera prima di Elijah Bynum, è stato presentato nella sezione di Alice nella Città della 13esima edizione della Festa del Cinema di Roma. Il film ha già preso parte al South by Southwest nel 2017 ed è stato distribuito nelle sale americane da luglio di quest’anno grazie alla Imperative Entertainment.

Il film narra la storia del giovane Daniel Middleton (Timothée Chalamet) la cui tranquilla esistenza è stata scossa dalla tragica perdita del padre. Per questo motivo sua mamma decide di mandarlo dalla zia a trascorrere l’estate, nella suggestiva e popolata Cape Cod.

Per quanto Daniel abbia un temperamento schivo, riesce a stringere sin da subito amicizia con Hunter (Alex Roe), da tutti ritenuto il cattivo ragazzo della città, che lo condurrà nel temibile mondo dello spaccio di droga.

Hot Summer Nights è un film intelligente e sagace, in grado di attenuare i tipici toni del teen movie con quelli più impegnativi del dramma, non solo nell’ambientazione – lo spaccio e la criminalità – ma anche nelle relazioni profonde che si instaurano tra i protagonisti.

Le direzioni che prendono i personaggi principali sono essenzialmente due: la triangolazione tra Daniel, Hunter e sua sorella McKayla (Maika Monroe), di cui Daniel si innamora, e lo stretto e intenso rapporto tra Daniel e Hunter.

Soprattutto in quest’ultimo caso, le dinamiche tra i due ragazzi sfiorano quasi un andamento teatrale che si riversa nella prova più dura di tutte: la morte. Hunter non riesce a compiere la missione che gli è assegnata e per questa mancanza sarà chiamato a pagarne le conseguenze.

L’interpretazione di Timothée Chalamet fa sì che il nuovo astro nascente della cinematografia internazionale prenda sempre più possesso della scena andando a coprire – oramai abbastanza spesso (vedi Beautiful Boy) – il ruolo dell’adolescente complicato e anticonformista, approfondendo personaggi che possono definirsi “al limite”.

L’inserimento di filmati di famiglia nel loro formato originale crea uno spostamento mediatico efficace che dona al film quel lato memoriale così caro al personaggio di Chalamet, un ragazzo il cui unico ricordo del padre è solo un frammento di pellicola impressa.

Hot Summer Nights raggiunge quindi il suo scopo di intrattenere e far riflettere anche il pubblico più adulto grazie a una solida sceneggiatura, firmata dallo stesso Bynum, citata addirittura nella famosa “Black List” del 2013.

Guarda il trailer ufficiale di Hot Summer Nights

Carlotta Guido
Carlotta Guido
Dopo la visione de Il Padrino Parte II capisce che i suoi film preferiti saranno solo quelli pari o superiori alle tre ore | Film del cuore: Il Padrino | Il più grande regista: Aleksandr Sokurov | Attore preferito: Marlon Brando | La citazione più bella: "Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me" (Frankenstein Junior)

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