giovedì, Ottobre 6, 2022
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Hell Fest recensione dell’horror di Gregory Plotkin

Giusto in tempo per la notte di Halloween, arriva nelle sale italiane il classico horror usa e getta, finalizzato alla fruizione estemporanea da parte di tutti coloro che intendono trascorrere la notte delle streghe al buio della sala cinematografica, godendosi qualche spruzzo di sangue sul grande schermo, senza troppi impegni.

Risponde chiaramente a questo tipo di esigenza Hell Fest, nuovo horror diretto da Gregory Hoblit, noto per aver curato la regia di Paranormal Activity – Dimensione fantasma e per aver contribuito al montaggio di Scappa – Get Out. Il film è ambientato durante la notte di Halloween, in occasione dell’arrivo in una cittadina americana del festival itinerante a tema horror che dà il titolo alla pellicola.

Natalie (Amy Forsyth), Brooke (Reign Edwards) e i loro amici decidono di trascorrere una serata all’insegna della paura e scaricare l’adrenalina tra labirinti, giostre e attori mascherati, insieme ad altre migliaia di persone. L’Hell Fest, però, si rivelerà anche l’occasione perfetta per uno spietato serial killer dal volto coperto di aggirarsi indisturbato e uccidere senza pietà, davanti agli occhi inebetiti dei visitatori.

Hell Fest si adagia senza troppe giustificazioni sui cliché più comuni e abusati dalla cinematografia dell’orrore. Ogni elemento tipico del genere sembra essere al posto giusto: un gruppo di adolescenti ignaro del pericolo, una mente deviata nascosta dietro una terrificante maschera, una location da brivido, una colonna sonora ponderosa e jump-scare come se piovesse.

Il film di Hoblit ha tutto ciò che un horror scacciapensieri dovrebbe avere, ideale per trascorrere la notte di Halloween al buio di una sala, sgranocchiando pop-corn e aggrappandosi al braccio del nostro amico o fidanzato nei momenti più spaventosi, che di certo non mancano ma che – alla fine della fiera – risultano soltanto visti e rivisti.

La storia si sviluppa in maniera lineare e alquanto prevedibile, con dialoghi di una banalità disarmante e sequenze splatter abbastanza cruente ma per nulla originali o sorprendenti. La più grande pecca del film, comunque, risiede nel trattamento riservato alla minacciosa figura che si aggira per Hell Fest: uno psicopatico mascherato che terrorizza senza motivo il gruppo di amici protagonista e al quale la sceneggiatura non fornisce alcun reale movente per i suoi comportamenti deviati.

Hell Fest (qui il trailer italiano ufficiale) è il classico horror pomposo che invece di rincorrere l’innovazione si limita a riproporre modelli già ampiamente sviscerati dal cinema di genere. L’estetica e il linguaggio del film ricordano fin troppo da vicino alcuni grandi cult del passato (su tutti The Funhouse di Tobe Hooper, il cui paragone è pressoché inevitabile).

Indirizzato principalmente ad un pubblico di adolescenti, Hell Fest è il giusto divertissement per chi ha voglia di trascorrere una tipica serata di Halloween lasciandosi intrattenere da un racconto di sangue senza troppi fronzoli. Per i veri appassionati dell’horror sarà come rivedere l’ennesimo prodotto stantio, che nulla toglie e nulla aggiunge ad un genere che – sulla scia dell’acume e dell’intraprendenza – è certamente ancora in grado di regalare forti emozioni.

Guarda il trailer ufficiale di Hell Fest

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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