lunedì, Settembre 20, 2021
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Gunpowder Milkshake, recensione dell’action thriller con Karen Gillan

La recensione del film Gunpowder Milkshake, action thriller con protagonista Karen Gillan. Disponibile dal 28 luglio su Amazon Prime Video.

Big Bad Wolves è un thriller dall’umorismo nerissimo uscito nel 2013, variazione sul tema di Un borghese piccolo piccolo, che si è meritato l’elogio di Quentin Tarantino (l’autore di Pulp Fiction è arrivato a definirlo “il migliore film dell’anno”). Proprio questa pellicola – se volete recuperarla, la trovate su Prime Video – ha fatto conoscere al mondo i due registi e sceneggiatori israeliani Aharon Keshales e Navot Papushado, duo che ha deciso in seguito di prendere strade separate. Mentre l’esordio in solitaria dietro la macchina da presa di Keshales – dal titolo South of Heaven – non ha ancora una data d’uscita precisa, abbiamo avuto la possibilità di vedere in anteprima quello del suo collega Papushado: Gunpowder Milkshake, disponibile in streaming sulla piattaforma di Amazon dal 28 luglio.

Protagonista di questo ironico action thriller è Karen Gillan, longilinea attrice britannica che ha raggiunto la notorietà con il ruolo di Amy Pond, probabilmente la compagna di viaggio più amata di Doctor Who. Approdata al grande schermo, Gillan si è fatta conoscere da un pubblico ancora più vasto grazie alla partecipazione a franchise importanti, come il Marvel Cinematic Universe, dove indossa i panni di Nebula, e le nuove pellicole di Jumanji.

In Gunpowder Milkshake Gillan interpreta Sam, una giovane e letale assassina al soldo di una misteriosa e potente organizzazione criminale, nota semplicemente come l’Azienda. Durante la sua ultima missione, decide di disobbedire agli ordini per salvare la piccola Emily (Chloe Coleman), una bambina di otto anni rapita da loschi figuri mascherati. Sam si sente responsabile per la bambina avendole ucciso il padre, reo di aver rubato soldi all’Azienda per pagare il riscatto della figlia. L’assassina e la bambina si ritroveranno insieme in fuga sia dagli uomini dell’Azienda che dagli scagnozzi del boss McAlester (Ralph Ineson), assetato di vendetta per la morte del figlio, eliminato da Sam durante una precedente missione.

Dall’affascinante estetica neo-noir al neon – i riferimenti visivi vanno da Strade violente alle recenti pellicole di Nicolas Winding Refn -, Gunpowder Milkshake ci trasposta in un mondo malavitoso sotterraneo, una realtà popolata di assassini parallela alla nostra, vicina a quanto visto nella saga di John Wick (probabilmente le pellicole d’azione più influenti degli ultimi anni). Papushado prende tutte queste suggestioni e le infarcisce di umorismo postmoderno e citazioni più o meno dichiarate (trova spazio anche un tributo alla musica del nostro Ennio Morricone). Scene d’azione stilose, spesso costruite sulle note di canzoni pop, ed un eccezionale cast di contorno, per la maggior parte composto da donne (Lena Headey, Carla Gugino, Michelle Yeoh e Angela Bassett sono una super squadra di assassine, il dream team ideale per una versione al femminile de I mercenari – The Expendables).

Purtroppo Papushado – anche sceneggiatore insieme all’esordiente Ehud Lavski – si dimostra incapace di valorizzare al meglio tutti questi elementi intriganti; una sceneggiatura che manca di profondità, spesso inconsistente, non riesce a dare il giusto spessore alle vicende e ai personaggi. La sensazione è che l’universo narrativo creato non venga sfruttato a dovere; gli autori – magari con il pensiero già rivolto a possibili sequel – lasciano troppe cose semplicemente accennate.

Gunpowder Milkshake sa di occasione sprecata: un film con un immaginario interessante, seppur derivativo, incapace di far affezionare davvero ai suoi personaggi e che non rendere giustizia al mondo di contorno creato. Non è un completo disastro, il regista in diverse occasioni fa sfoggio di uno stile invidiabile (la sparatoria alla tavola calda sul finale), ma il risultato nel suo complesso è sicuramente insoddisfacente.

Guarda il trailer ufficiale di Gunpowder Milkshake

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Gunpowder Milkshake è un action thriller stiloso, ambientato in un affascinante mondo malavitoso, che ricorda a tratti quello di John Wick. Il taglio postmoderno e il ricco cast femminile non riescono a dare spessore ad una sceneggiatura inconsistente, che lascia diversi elementi semplicemente abbozzati.
Marco Scaletti
Prima sono arrivati i fumetti e i videogiochi, dopo l'innamoramento totale per il cinema e le serie tv. Consumatore onnivoro dei generi più disparati, dai cinecomics alle disturbanti opere del sommo Cronenberg | Film del cuore: Alien | Il più grande regista: il succitato Cronenberg o Michael Mann | Attore preferito: Joaquin Phoenix | La citazione più bella: "I gufi non sono quello che sembrano" (I segreti di Twin Peaks)

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