lunedì, Ottobre 3, 2022
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Gloria Bell, recensione del film di Sebastián Lelio con Julianne Moore

Gloria Bell del regista cileno Sebastián Lelio nasce come un’operazione di riscrittura drammaturgica e interpretativa tutta statunitense della sua precedente opera Gloria (2013). In questo lungometraggio il personaggio di Gloria è affidato all’impeccabile Julianne Moore mentre ad un ritrovato John Turturro spetta il personaggio del nuovo amore della donna, Arnold.

Gloria Bell è una creatura losagelina di mezza età prevalentemente notturna, con un divorzio e due figli oramai grandi alle spalle. La sua vita si divide tra il lavoro e le serate nei locali per single, consapevole del grande potere attrattivo che infonde nell’atro sesso. Un amore nuovo si nasconde dietro l’angolo per l’intraprendente Gloria e questo ha la fattezze d Arnold, anche lui con un divorzio e due figlie al seguito.

Per quanto i loro sentimenti siano forti, Gloria e Arnold non riescono a controllare tutto ciò che il loro passato li ha lasciato in eredità: lo spettro della famiglia aleggia ancora sulla morale di Arnold e la donna riuscirà ben presto a comprendere che a “ballare da soli”, forse, ci si diverta ancora di più…

In Gloria Bell, la regia di Sebastián Lelio gravita totalmente intorno alla figura di Julianne Moore, facendo sì che la macchina da presa non perda nemmeno un piccolo movimento o un’espressione della quotidianità espressa dal personaggio di Gloria. Tutto il comparto visivo del film è costruito in favore del personaggio interpretato dalla Moore, per permettere così allo spettatore di poter entrare in empatia con l’interprete protagonista.

Gloria Bell (qui il trailer italiano ufficiale) è un lungometraggio su una donna decisa e al contempo sovrastata dalla giostra dell’esistenza, tra alti e bassi, picchi di emozioni molto simili all’amore e cadute repentine ma salvifiche. Gloria ritrova se stessa nei continui viaggi in macchina che la trasportano da casa al lavoro, dal lavoro alla lezione di yoga.

Il suo unico confronto sono le canzoni passate in radio, monumenti del passato che lei non esita ad accompagnare con la sua stessa voce. Il personaggio di Gloria è sicuramente incisivo; tuttavia – probabilmente è anche da questa caratteristica trae la sua forza – è un essere confuso e confusionario su cui a prima vista non sembrerebbe facile poter farsi un’idea.

Il vortice degli impulsi e degli avvenimenti della vita di Gloria Bell sono tuttavia perfettamente espresse dalla sequenza finale, nella danza solitaria e appassionata sulla canzone “Gloria” di Umberto Tozzi interpretata da Laura Branigan: un’epigrafe perfetta per una donna che ha tutte le carte per diventare icona. Il film uscirà nelle sale italine il prossimo 7 marzo grazie a Cinema SRL.

Guarda il trailer ufficiale di Gloria Bell

Carlotta Guido
Carlotta Guido
Dopo la visione de Il Padrino Parte II capisce che i suoi film preferiti saranno solo quelli pari o superiori alle tre ore | Film del cuore: Il Padrino | Il più grande regista: Aleksandr Sokurov | Attore preferito: Marlon Brando | La citazione più bella: "Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me" (Frankenstein Junior)

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