venerdì, Aprile 16, 2021
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Genitori vs Influencer, recensione del film di Michela Andreozzi

La recensione di Genitori vs Influencer, il nuovo film di Michela Andreozzi con Fabio Volo. Disponibile dal 4 aprile su Sky e NOW.

Genitori vs Influencer è il titolo della nuova commedia diretta da Michela Andreozzi: l’attrice, dopo i successi raccolti con i precedenti Nove Lune e Mezza e Brave Ragazze, torna a cimentarsi con la regia scegliendo un soggetto “caldo”: il rapporto tra le varie generazioni e le innovazioni tecnologiche, mettendo in scena gli eterni conflitti tra genitori e figli ormai scanditi dai tempi – e dai ritmi – dei social.

Il film, prodotto da Paco Cinematografica e Vision Distribution con la spagnola Neo Art Producciones, debutterà in prima assoluta su Sky Cinema Uno domenica 4 aprile per poi essere disponibile anche on demand e in streaming su NOW. Nel cast, figurano volti noti come Fabio Volo, Paola Tiziana Cruciani, Nino Frassica, Paola Minaccioni, Massimiliano Vado e Massimiliano Bruno (in un’amichevole partecipazione) oltre alla giovanissima Ginevra Francesconi (The Nest – Il Nido) e alla debuttante assoluta Giulia De Lellis, influencer e personaggio televisivo.

Genitori vs Influencer è la storia di un padre single, Paolo (Volo), alle prese con le difficoltà di educare la figlia adolescente Simone (Francesconi) che è affascinata dal mondo dei social network. L’uomo, un professore di filosofia, vedovo, ha cresciuto da solo sua figlia Simone – alla francese, come la de Beauvoir – con cui ha un bellissimo rapporto. Ma quando la ragazza entra ufficialmente nella fase dell’adolescenza, l’idillio si rompe: Simone matura infatti l’idea di voler diventare influencer – come il suo idolo Ele-O-Nora/Eleonora (De Lellis) – ma è una categoria che Paolo detesta.  Pur di recuperare il rapporto con sua figlia, il professore inizia una campagna contro l’abuso dei social, con l’aiuto della stessa Simone che diventa la sua social media manager; la fama inaspettata lo travolgerà trasformandolo, suo malgrado, proprio in un influencer.

Genitori vs Influencer è una commedia corale e contemporanea, che parte da una piccola storia particolare per raccontare l’universo contraddittorio dei rapporti genitoriali e la galassia degli adolescenti di oggi, simbolo della Generazione Z e delle piccole idiosincrasie che la contraddistinguono. Il legame che collega un padre ad una figlia è il fulcro centrale della storia narrata dalla Andreozzi, che abbandona le tipiche – ed esclusive – sfumature femminili che hanno caratterizzato i suoi precedenti film sperimentando nuove luci e ombre, palette emotive inedite per il suo cinema che avrà sempre un perno centrale intorno al quale ruotare, ovvero l’assenza di pregiudizi.

La scrittura della Andreozzi e il suo stile da regista riconfermano quanto affermato da lei stessa durante la conferenza stampa di presentazione: è una donna senza pregiudizi, così come lo sono i suoi film e i personaggi che li popolano. Scanzonati, imperfetti, pittoreschi, vividi e contraddittori, questi attori che si muovono sulla scena della vita imitano perfettamente la realtà e le sue dinamiche, restituendo conflitti sempre sospesi tra progresso e retaggio culturale, in un continuo dialogo tra passato, presente e futuro. In Genitori vs Influencer ci sono diversi cliché che, progressivamente, vengono aggirati con umorismo e delicatezza, finendo per non raccontare in modo convenzionale una realtà che poteva essere ridotta in termini fin troppo semplicistici.

Eppure non basta la capacità di evitare i pregiudizi per non incappare negli infidi tranelli della narrazione, in quei trabocchetti che spesso accompagnano le commedie finendo per condannarle: Genitori vs Influencer è una “favola” innocua, una storia moderna per tempi in continua evoluzione che cerca di mostrare l’incontro/scontro tra due mondi, quello degli adulti – la Generazione X – e quello degli adolescenti di oggi, divisi tra la realtà dei social e quel segreto cono d’ombra, nelle loro vite, nel quale i genitori non possono entrare. Di luoghi comuni da dissipare ce ne sono diversi nel film, tutti dettagli che mostrano quanto sia complessa e inafferrabile la realtà contingente: nessun personaggio è statico, ognuno segue un preciso arco narrativo cambiando ed evolvendo, commettendo scelte avventate e sbagliate in nome dei propri ideali.

Ma la “favola” del padre, professore di filosofia, che si ritrova influencer involontario; della figlia determinata che sa cosa vuole, ma rimane vittima delle situazioni tipiche dell’adolescenza e infine dell’influencer padrona di se stessa, alla ricerca di un uomo che possa giocare la sua stessa partita è solo una commedia innocua e rassicurante, raccontata ad un pubblico il più vasto possibile attraverso un linguaggio cinematografico semplice.

Genitori vs Influencer è un film pop perché è per tutti; è pensato a misura di social, con un’estetica ben riconoscibile e interattiva, capace di giocare con il gusto e l’immaginario di un pubblico variegato. La scelta ben precisa della Andreozzi di non sposare una posizione specifica finisce per depotenziare il messaggio del film, spegnendo il magma ribollente dei tanti argomenti tirati in ballo nella sceneggiatura e riducendolo ai minimi termini di un’innocua commedia.

Una commedia gradevole ma “qualunquista” (recuperando un termine caro alla critica della Commedia all’Italiana degli anni ’60) perché sceglie, scientemente, di non schiararsi con nessun punto di vista, evitando ogni tipo di demonizzazione o giudizio morale ma fermandosi in superficie. La scelta precisa della Andreozzi è quella di non scavare tra gli strati di argomenti che scomoda, ma di “seppellire” la complessità dietro una risata, mostrando una realtà nascosta dietro a un filtro Instagram, plausibile ma edulcorata.

Genitori vs Influencer è un affresco corale giovane e moderno, un gradevole tentativo (in parte riuscito) di raccontare il mondo che ci circonda senza avere la volontà di decifrarlo; Michela Andreozzi, alla sua terza regia, sceglie di non instillare dubbi, di evitare di sollevare domande ma semplicemente di intrattenere e rassicurare lo spettatore con una risata e l’abbraccio di una famiglia, qualunque essa sia.

Guarda il trailer ufficiale di Genitori vs Influencer

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Genitori vs Influencer è una commedia corale e contemporanea, che parte da una piccola storia particolare per raccontare l’universo contraddittorio dei rapporti genitoriali e la galassia degli adolescenti di oggi, simbolo della Generazione Z e delle piccole idiosincrasie che la contraddistinguono.
Ludovica Ottaviani
Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)

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