venerdì, Ottobre 7, 2022
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Freaky, recensione dell’horror con Kathryn Newton e Vince Vaughn

La recensione di Freaky, la nuova comedy horror di Christopher Landon con Kathryn Newton e Vince Vaughn. Dal 27 maggio al cinema.

La Blumhouse è una sorta di macchina da guerra (o macchina da soldi, se preferite). A partire dal 2009, anno di uscita del primo fortunatissimo Paranormal Activity, la casa di produzione statunitense è riuscita ad inanellare un successo dietro l’altro, riportando il genere horror (e le sue molteplici e sfaccettate declinazioni) all’attenzione non solo dei cinefili più incalliti ma anche ad una nuova generazione di potenziali appassionati.

Dopo i consensi raccolti da titoli quali L’uomo invisibile e The Hunt, la Blumhouse ritorna in pista con un progetto meno ambizioso, più adatto probabilmente ad un pubblico teen con meno pretese, ma non per questo meno accattivante o meno godibile. Da oggi, infatti, arriva finalmente nelle sale italiane (dopo essere stato posticipato più e più volte a causa della pandemia di Coronavirus), Freaky, l’ultima fatica del regista e sceneggiatore Christopher Landon che, al pari del precedente Auguri per la tua morte e del suo seqeul Ancora auguri per la tua morte, si diverte a mescolare l’horror con i generi più disparati, partendo dalla commedia per arrivare a contaminarla a sua volta con la fantascienza, il thriller e persino con il dramma adolescenziale.

Freaky segue le vicende di Millie Kessler (interpretata da Kathryn Newton), una diciassettenne che sta cercando di sopravvivere alle sanguinarie aule della Blissfield High e alla crudeltà della folla popolare. Quando la ragazza diventa il nuovo obiettivo del Macellaio (interpretato da Vince Vaughn), un famigerato serial killer che si diverte a seminare il panico nella sua città, il suo ultimo anno diventa l’ultima delle sue preoccupazioni: dopo essere stata attaccata dallo psicopatico, infatti, Millie e il Macellaio si risvegliano il giorno seguente l’una nel corpo dell’altro. La ragazza scopre così che ha solo 24 ore di tempo per invertire lo scambio, altrimenti rimarrà intrappolata nel corpo del maniaco per sempre.

Scritto dallo stesso Landon insieme a Michael Kennedy, Freaky è a tutti gli effetti l’ennesima variazione sul tema dello “scambio di corpi” (espediente narrativo che trovò la sua fortuna sul grande schermo nel lontano 1976 grazie al film Tutto accadde un venerdì, trasposizione di un romanzo antecedente scritto da Mary Rodgers), travestita questa volta da horror citazionista che si diverte ad affondare i suoi artigli pungenti in tutta una serie di spigolose tematiche che, oggi più che mai, fungono da cassa di risonanza per la società (non solo americana) del XXI secolo.

Com’era già accaduto per Auguri per la tua morte, l’horror è per Landon un bellissimo pretesto – narrativo ma anche visivo – per trasporre sullo schermo, attraverso una chiave leggera, divertita, ma soprattutto accessibile a chiunque, temi estremamente caldi come il bullismo, la rivincita personale e l’accettazione di sé. Ed è forse proprio questo l’aspetto più interessante (e intelligente) del film: il fatto che la protagonista, Millie, sfrutti a suo piacimento il fatidico body swap con il Macellaio per vendicarsi dei torti subiti quotidianamente (pur non essendone, di fatto, consapevole), attraversando in maniera seppur repentina le tappe univoche del riscatto personale, lottando fino alla fine per quella tanto agognata riaffermazione di sé.

Chiaramente, i classici topoi del genere ci sono tutti, così come le immancabili citazioni ai grandi classici del passato, e anche laddove la scrittura inciampa in qualche banalità di troppo o incalza fastidiosamente su alcune rappresentazioni stereotipate, Landon compensa con un ritmo incalzante, che non perde mai colpi, e con una serie di scene costruite ad arte, in un tripudio di coltelli affilati, lame roventi e sangue che sgorga a fiumi, che di certo non faranno rimpiangere agli amanti del genere gli slasher puri e crudi.

Ancora una volta, Christopher Landon sa come accontentare lo spettatore più smaliziato e tenere compagnia a quello meno esigente, confezionando l’ennesimo furbo giocattolone scanzonato in grado di regalare 100 minuti di sano intrattenimento scacciapensieri, senza rinunciare ad un diffuso senso di inquietudine e ad una strizzatina d’occhio ai giovani e ai loro disagi interiori. E poi, il “gigante” (in tutti i sensi) Vince Vaughn che si agita come un’adolescente senza mai strafare ma risultando sorprendentemente credibile potrebbe, da solo, valere il prezzo del biglietto.

Guarda il trailer ufficiale di Freaky

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Ancora una volta, Christopher Landon sa come accontentare lo spettatore più smaliziato e tenere compagnia a quello meno esigente, confezionando l'ennesimo furbo giocattolone scanzonato in grado di regalare 100 minuti di sano intrattenimento scacciapensieri.
Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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