venerdì, Marzo 5, 2021
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Flora & Ulisse, recensione del nuovo film originale Disney+

La recensione del film Flora & Ulisse, ironico live action a tema supereroistico. Dal 19 febbraio disponibile in esclusiva su Disney+.

L’avvento della piattaforma Disney +, che tra poco festeggia un anno dal lancio in Italia, ha ancora più accentuato il carattere composito del multiverso di Walt Disney Company. Se la Pixar ormai è da anni stabilmente associata alla major di Burbank, altri brand quali Star Wars, 20th Century Studios (a breve sarà disponibile il nuovo canale Star) e Marvel essendo “affiliati” recenti ci sembrano aver mantenuto una loro autonomia, anche se a ben vedere è da anni che la ferrea policy Disney ha cominciato ad influenzarne la produzione. Nell’ottica di creare una sorta di trait d’union tra le parti e mostrare l’omogeneità della propria mercanzia audiovisiva, già in tempi non sospetti Disney ha dimostrato interesse per il cosiddetto cross branding: come testimonia Big Hero 6, tratto da un fumetto Marvel. Adesso però i tempi sono maturi per accelerare questo processo e – chissà – farlo diventare persino sistematico. Ne è un esempio, oltretutto sempre legato all’universo dei cinecomics, il nuovo film live action Flora & Ulisse, disponibile in streaming dal 19 febbraio.

Basterebbe la prima sequenza – dove troviamo una carrellata dei più iconici personaggi Marvel (da Wolverine ad Iron Man) – per intuire quale sia la finalità del film tratto dall’omonimo libro Kate Di Camillo, adattato da Brad Copeland e diretto dall’esordiente regista Lena Khan: creare un ponte tra il brand principale e quello secondario, giocando con ironia sui cliché tipici del genere supereroistico eleggendo a strabiliante protagonista nientepopodimeno che un (all’apparenza) innocuo scoiattolo contraddistinto da poteri eccezionali.

La piccola Flora (Matilda Lawler) è, per sua stessa ammissione, cinica e disillusa. Nonostante la giovane età pensa di avere capito come funziona il mondo: la realtà quotidiana non ammette la meraviglia e raramente alle persone capitano cose eccezionali. Vive con la madre Phyllis (Alyson Hannigan, la Lily di How I Met Your Mother), scrittrice di romanzi rosa in crisi, e non ha ancora superato la separazione dei genitori: il padre George (Ben Schwartz), aspirante fumettista senza successo lavora in un centro commerciale e si è allontanato dalla famiglia pur essendo rimasto in buon rapporti con la quasi ex moglie (legalmente non sono ancora separati). Ma un giorno, come per miracolo, la vita di Flora cambia grazie all’incontro con lo scoiattolo Ulisse, salvato dalla ragazzina dopo essere stato “catturato” dall’aspirapolvere impazzita della vicina di casa.

Fin qui nulla di strano, se non fosse che lo scoiattolo in questione – forse proprio a causa dell’incidente in cui è incorso – ha sviluppato incredibili poteri: non solo riesce a comunicare con gli umani (non si esprime a parole, però sa battere a macchina e al computer discretamente bene), ma si ritrova a padroneggiare una forza smisurata per le sue proporzioni. I guai naturalmente non tarderanno ad arrivare. E, tra un incidente e l’altro, sulle tracce di Ulisse si metterà una perfida Guardia Forestale (Danny Pudi). Riusciranno Flora, il padre e il nipote della vicina di casa afflitto da cecità provocata da stress, William (Benjamin Evan Ainsworth), a far sì che Ulisse non venga catturato?

Flora & Ulisse è un film destinato a tutta la famiglia e deve essere osservato tenendo conto del suo target di riferimento. Si riappropria di uno schema drammaturgico già utilizzato da Walt Disney in alcuni prodotti pensati esclusivamente per la sua piattaforma streaming – ad esempio Fata Madrina Cercasi – per raccontare una storia intrisa, come da tradizione, di buoni sentimenti. Cercando naturalmente di strizzare l’occhio sia a un pubblico infantile che ad uno più adulto (ovviamente i genitori).

Così, se i primi traggono divertimento soprattutto dalla caratterizzazione dello scoiattolo Ulisse (un po’ Spider Man, un po’ Superman), immedesimandosi eventualmente nella sbarazzina Flora, i secondi sono catturati dal profluvio di citazioni cinematografiche, anche ma non solo afferenti all’universo Marvel («Ti amo 3.000», dice Flora al padre, citando Avengers: Endgame). Se molte sono le easter eggs disseminate lungo il corso della narrazione, gustosi sono soprattutto i riferimenti ad Alien (con un gatto psicolabile che fa le veci dello xenomorfo protagonista del film di Ridley Scott) e a Titanic (la madre della protagonista tiene in bella mostra, in salotto, il famigerato premio “Jack e Rose”, assegnatole dalla rivista “Vita Romantica”, che farà oltretutto una fine memorabile). Per inciso, due film che non sono stati citati casualmente, visto che entrambi faranno parte del catalogo di Star.

Non si tratta di nulla di originale, per carità. Però, nonostante le volute ingenuità, Flora & Ulisse è un piccolo film che diverte. Semplice, lineare, dinamico (carine le inserzioni fumettistiche che fanno ogni tanto capolino durante il corso della narrazione), contraddistinto da un cast perfettamente in parte (funziona anche la protagonista, interpretata dall’esordiente Matilda Lawler), e senza la pretesa di proporre riflessioni troppo ingombranti (e fuori luogo) sui massimi sistemi che regolano l’universo. Una commedia surreale che – ne siamo sicuri – metterà d’accordo grandi e piccini.

Guarda il trailer ufficiale di Flora & Ulisse

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Nonostante le volute ingenuità, Flora e Ulisse è un piccolo film che diverte. Semplice, lineare, dinamico (carine le inserzioni fumettistiche che fanno ogni tanto capolino durante il corso della narrazione), contraddistinto da un cast perfettamente in parte (funziona anche la protagonista, interpretata dall'esordiente esordiente Matilda Lawler), e senza la pretesa di proporre riflessioni sui massimi sistemi dell'universo troppo ingombranti. Una commedia surreale che - ne siamo sicuri - metterà d'accordo grandi e piccini.
Diego Battistini
La passione per la settima arte inizia dopo la visione di Master & Commander di Peter Weir | Film del cuore: La sottile linea rossa | Il più grande regista: se la giocano Orson Welles e Stanley Kubrick | Attore preferito: Robert De Niro | La citazione più bella: "..." (The Artist, perché spesso le parole, specie al cinema, sono superflue)

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