giovedì, Agosto 18, 2022
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Ferro, recensione del documentario su Tiziano Ferro

Ferro è il documentario incentrato sulla figura del cantante Tiziano Ferro: un documentario tutto italiano targato Amazon Original che sarà disponibile, proprio su Amazon Prime Video, a partire dal 6 novembre. Un’opera che segue le vicende personali e professionali di colui che è ormai molto più di un semplice cantante, quanto piuttosto un autore, un artista dalla fama internazionale che ha calcato i palchi più importanti, si è esibito nelle circostanze più prestigiose e ha conquistato uno stuolo di fan che lo seguono, amano e apprezzano in tutto il mondo: da Latina all’America passando per l’Italia, il Belpaese che tanto gli ha dato e tanto lo ha anche segnato a livello umano.

Ferro è un intenso e potente viaggio nella vita privata e professionale di Tiziano Ferro: uno sguardo unico sulla storia e le passioni, la vita quotidiana e il lavoro di un artista amato in Italia e in tutto il mondo, ambientato tra il Belpaese e gli Stati Uniti e che accompagnerà il pubblico in un percorso che permetterà a tutti di conoscere la persona dietro i riflettori, mostrando gli alti, i bassi e le sfide dal punto di vista dell’artista dopo vent’anni di carriera. Gli spettatori avranno la possibilità di sperimentare il mondo di Tiziano Ferro, da sempre entusiasta di riuscire ad emozionare i fan con la sua straordinaria capacità di comunicare, in un viaggio commovente e delicato, guardando ai suoi successi, alle cadute, alle lacrime e ai sorrisi.

Ferro è una vera sorpresa: in un momento storico in cui la curiosità nei confronti del privato delle star è sempre più alta – complici anche i social – e allo stesso tempo la distanza di sicurezza tra lo stardom e il fandom è sempre più ridotta, il documentario diventa protagonista delle piattaforme VOD e non solo (Amazon, Netflix, YouTube) trasformandosi in un buon modo per calamitare l’attenzione di una porzione ancor più grande del pubblico: come non pensare, ad esempio, a Chiara Ferragni – Unposted? Ma il documentario su Tiziano Ferro sembra partire da una premessa diversa, arrivando a conseguenze ed esiti inattesi tanto nel contenuto quanto anche nella forma.

L’idea del documentario è partita da Ferro stesso; scegliendo di mostrarsi “nudo” davanti al pubblico, privo di maschere e sovrastrutture. Lontano dall’immagine patinata della popstar di fama addirittura internazionale, l’artista permette allo spettatore di focalizzare l’attenzione su ciò che gli sta più a cuore: il racconto di una storia di ascesa e caduta, una redenzione lunga che ha portato ad un (felice) riscatto umano ma solo dopo errori, ostacoli, sbagli e difficoltà incontrate lungo il percorso.

Ferro è come se avesse due anime, due cuori pulsanti all’unisono e inscindibili l’uno dall’altro: da una parte c’è la storia di Tiziano Ferro l’artista che si ritrova troppo presto sotto i riflettori, costretto a confrontarsi con le proprie paure, che presto prendono il sopravvento trasformandosi in demoni e impedendogli di vivere pienamente se stesso, il successo, la propria carriera e gli altri; dall’altro lato viene invece mostrato il punto più alto di un lungo percorso, due delle conseguenze più belle scaturite dal viaggio nell’autoconsapevolezza. E questo acme drammatico è incarnato dal rapporto con il marito Victor Allen, che ha spinto Tiziano Ferro a trasferirsi a Los Angeles (anche per sfuggire alle pressioni mediatiche nostrane) e a sposarlo, e infine le cinque serate del Festival di Sanremo, consumate tra ansia, emozioni, professionalità e indimenticabili attimi di felicità.

Dal punto di vista della regia il documentario si limita a seguire, come un cine-occhio meccanico della verità, la vita di Ferro sospesa tra pubblico e privato; ci sono scene suggestive – l’inizio tra le navate silenziose di una chiesa, mentre Tiziano prega – e inquadrature studiate, ma a catturare l’attenzione è il messaggio veicolato: solo dalle cadute più rovinose e distruttive è possibile ricostruire qualcosa di più bello, di migliore e più positivo; perché l’importante è che ci si ricordi non tanto delle suddette cadute, quanto di come ci si è riusciti a rialzare.

Tiziano Ferro si mostra senza filtri, senza temere i giudizi o le opinioni degli altri; senza paura – e con il cuore libero – può finalmente raccontare le ombre dello showbusiness che risucchiano un giovane alla disperata ricerca di se stesso ingabbiandolo in paure ancor più grandi; può raccontare della sua lotta contro l’alcolismo, del suo percorso riabilitativo e dell’impegno che mette ogni giorno in gruppi come Gli Alcolisti Anonimi, svolgendo il ruolo di segretario e sponsor per altre persone.

Ferro è semplicemente la storia di un giovane uomo fortunato che ha attraversato la tempesta prima di approdare sulle quiete coste della felicità; un uomo che è un simbolo, un artista famoso, che proprio per tale motivo può trasformare la sua vicenda in un’esperienza rituale e condivisa, nella quale tutti possono ritrovarsi e che tutti possono considerare come un esempio di resistenza alle avversità della vita, da sempre pronta a porci ostacoli lungo il percorso dell’autoconsapevolezza.

Guarda il trailer ufficiale del documentario Ferro

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Ferro è semplicemente la storia di un giovane uomo fortunato che ha attraversato la tempesta prima di approdare sulle quiete coste della felicità; un uomo che è un simbolo, un artista famoso, che proprio per tale motivo può trasformare la sua vicenda in un’esperienza rituale e condivisa, nella quale tutti possono ritrovarsi e che tutti possono considerare come un esempio di resistenza alle avversità della vita, da sempre pronta a porci ostacoli lungo il percorso dell’autoconsapevolezza.
Ludovica Ottaviani
Ludovica Ottaviani
Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)

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Ferro, recensione del documentario su Tiziano FerroFerro è semplicemente la storia di un giovane uomo fortunato che ha attraversato la tempesta prima di approdare sulle quiete coste della felicità; un uomo che è un simbolo, un artista famoso, che proprio per tale motivo può trasformare la sua vicenda in un’esperienza rituale e condivisa, nella quale tutti possono ritrovarsi e che tutti possono considerare come un esempio di resistenza alle avversità della vita, da sempre pronta a porci ostacoli lungo il percorso dell’autoconsapevolezza.