domenica, Ottobre 2, 2022
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DC League of Super-Pets, recensione del film d’animazione

La recensione di DC League of Super-Pets, film d'animazione con le voci italiane di Lillo e Maccio Capatonda. Nelle sale dal 1° settembre.

Il cinema post-moderno contemporaneo è indubbiamente influenzato dai fumetti, dallo storytelling creato, nel corso degli anni, da case editrici come Marvel o DC Comics e dalla figura altisonante del supereroe. Un individuo dotato di abilità straordinarie (più o meno, e non sempre) e investito di un’importante missione: salvare l’umanità e contenere il dilagare del male.

Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”, mai citazione – parafrasata da Spider-Man – fu più adatta per riassumere l’essenza stessa della narrazione contemporanea, dominata soprattutto dai vari cinecomics capaci di richiamare l’attenzione di un’ampia porzione di pubblico in sala. E anche l’animazione sembra essersi accorta di questo potenziale narrativo, come dimostra l’arrivo nei cinema – dal 1° settembre – di DC League of Super-Pets, opera diretta da Jared Stern (anche autore della sceneggiatura insieme a John Whittington) che vanta, nel cast originale, la presenza di talent vocali come Dwayne Johnson, Kevin Hart, John Krasinski e Keanu Reeves, sostituiti in italiano da Lillo e Maccio Capatonda nei panni dei due protagonisti Krypto e Asso.

Nel film d’animazione, gli insperabili migliori amici Krypto il Super Cane e Superman condividono gli stessi superpoteri e combattono fianco a fianco il crimine nella città di Metropolis. Ma quando Superman si innamora di Lois Lane e tenta di trovare un nuovo “compagno di giochi” per il suo amico a quattro zampe, ecco che Krypto inizia a sentirsi messo da parte. Una nuova minaccia, però, sembra aleggiare su Metropolis: Lex Luthor e una cavia da laboratorio senza scrupoli (né pelo), Lulu, rapiscono Superman e il resto della Justice League; a quel punto, tocca proprio a Krypto convincere un improvvisato gruppo di animali domestici composto da Asso il segugio, MP la panciuta maialina, Merton la tartaruga e Chip lo scoiattolo, a gestire i loro poteri appena acquisiti ed aiutarlo a salvare i supereroi.

Con ironia e sguardo pop (quanto intelligente), DC League of Super-Pets riesce a compiere un piccolo “miracolo”, ovvero portare sullo schermo tutti i supereroi della DC – Superman, Batman, Lanterna Verde, Flash, Acquaman, Cyborg e Wonder Woman – collocandoli in una storia credibile e stabile, forte di una struttura narrativa coerente e classica, che pone in un’ottica manichea buoni e cattivi gli uni contro gli altri, immortalati in uno scontro fatale per il controllo di Metropolis e, addirittura, del mondo. La sceneggiatura in tre atti segue, in modo pedissequo, la lezione di successo del cinema classico mescolando, con una certa abilità, gli elementi che decretano il successo commerciale di un’opera sullo schermo: personaggi tratteggiati con semplicità ma coerenti, dotati di sfumature (e di una buona dose di humor e sentimentalismo); cattivi efferati e sadici, aiutanti magici che aiutano gli eroi a vincere il male. Solo che, in questo caso, non sono i supereroi ad essere posti in primo piano, ma i loro migliori amici a quattro zampe.

dc league of super-pets recensione

L’idea di spostare l’attenzione sugli animali domestici permette, in parte, di liberarsi dalla coerenza narrativa che una storia del genere – basata su personaggi dei fumetti così famosi – richiederebbe; gli animali protagonisti sono “portatori sani” di messaggi più profondi e significativi, incentrati sull’autoconsapevolezza, sulla scoperta delle nostre potenzialità nascoste e sullo spirito di squadra che permette di vincere solo insieme, con il supporto di tutti. Messaggi importanti da veicolare in particolare per il pubblico più giovane, che emergono sotto la patina di puro intrattenimento leggero e magniloquente, tra un’ottima presentazione estetica e un ottovolante grafico spettacolare che risucchia immediatamente lo spettatore nel gioco che si avvicenda sullo schermo, tra battute e un ottimo esempio di animazione per famiglie, sulla falsariga di franchising più grandi come Cattivissimo Me e Minions, adesso nelle sale con il secondo capitolo.

DC League of Super-Pets dimostra come sia ancora possibile declinare, in un’ottica diversa e con un’attenzione agli aspetti più mainstream del cinema in sala, l’universo supereroistico che ormai domina lo storytelling contemporaneo. Con humor, divertimento e messaggi subliminali a base di buoni sentimenti (ma senza dimenticare il puro piacere dell’intrattenimento), il film d’animazione aggiunge un tassello fondamentale alla narrazione del mondo targato DC, mostrando agli spettatori una nuova occasione per vedere riuniti, sullo schermo, alcuni tra i supereroi più amati e un manipolo di stravaganti amici a quattro zampe “umani, troppo umani”, in grado di regalare emozioni e risate alle famiglie riunite nell’abbraccio caldo della sala.

Guarda il trailer ufficiale di DC League of Super-Pets

GIUDIZIO COMPLESSIVO

DC League of Super-Pets dimostra come sia ancora possibile declinare, in un’ottica diversa e con un’attenzione agli aspetti più mainstream del cinema in sala, l’universo supereroistico che ormai domina lo storytelling contemporaneo. Con humor, divertimento e messaggi subliminali a base di buoni sentimenti (ma senza dimenticare il puro piacere dell’intrattenimento), il film d’animazione aggiunge un tassello fondamentale alla narrazione del mondo targato DC.
Ludovica Ottaviani
Ludovica Ottaviani
Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)

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DC League of Super-Pets, recensione del film d’animazioneDC League of Super-Pets dimostra come sia ancora possibile declinare, in un’ottica diversa e con un’attenzione agli aspetti più mainstream del cinema in sala, l’universo supereroistico che ormai domina lo storytelling contemporaneo. Con humor, divertimento e messaggi subliminali a base di buoni sentimenti (ma senza dimenticare il puro piacere dell’intrattenimento), il film d’animazione aggiunge un tassello fondamentale alla narrazione del mondo targato DC.