venerdì, Ottobre 7, 2022
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Crudelia, recensione del live action Disney con Emma Stone

La recensione di Crudelia, il nuovo live action Disney con Emma Stone. Dal 26 maggio al cinema e dal 28 maggio su Disney+ con Accesso Vip.

Nel corso degli anni, la Disney ha regalato ai suoi affezionati una sequela a dir poco indimenticabile di villain che, molto spesso, sono divenuti assai più celebri e amati degli eroi o degli uomini comuni che questi malvagi cercavano così disperatamente di affossare. Proprio per questo, non sorprende che la Casa di Topolino abbia focalizzato la propria attenzione su questa tipologia di personaggi, concentrando buona parte dei suoi adattamenti live action (divenuti ormai una prassi) all’esplorazione della vita degli antagonisti, raccontando il cosiddetto “altro lato della storia”.

Dopo Maleficent del 2014 (seguito, nel 2019, da Maleficent – Signora del male), arriva finalmente un altro live action che tutto è fuorché una copia carbone della storia da cui prende ispirazione. Stiamo parlando di Crudelia, che come suggerisce il titolo si propone l’accattivante compito di raccontare le origini di una delle cattive più celebri della storia della Disney, la leggendaria Crudelia de Mon (in originale, Crudelia de Vil). Come accennato poc’anzi, il film di Craig Gillespie è però una storia totalmente originale, che nulla ha a che fare con il classico Disney del 1961 né tantomeno con gli adattamenti live action del 1996 e del 2001, che avevano visto una meravigliosa Glenn Close nei panni del personaggio partorito dalla mente della scrittrice inglese Dodie Smith sul finire degli anni ’50.

Ambientato durante la rivoluzione punk rock nella Londra degli anni Settanta, Crudelia segue le vicende di una giovane truffatrice di nome Estella, una ragazza intelligente e creativa determinata a farsi un nome con le sue creazioni. Fa amicizia con una coppia di giovani ladri che apprezzano la sua inclinazione alla cattiveria e insieme riescono a costruirsi una vita per le strade di Londra. Un giorno, il talento di Estella per la moda cattura l’attenzione della Baronessa von Hellman, una leggenda della moda incredibilmente chic e terribilmente raffinata. Ma la loro relazione mette in moto una serie di eventi e rivelazioni che portano Estella ad abbracciare il suo lato malvagio e a diventare la prorompente, alla moda e vendicativa Cruella.

Crudelia offre una sguardo inedito sulla vita di un personaggio spumeggiante, eccentrico e brillante, rivelando aspetti che fino ad oggi lo spettatore ignorava. Il film di Craig Gillespie (regista dei bellissimi Lars e una ragazza tutta sua e Tonya, che per la Disney aveva già realizzato Million Dollar Arm e L’ultima tempesta) è una origin story a tutti gli effetti che rivela come una giovane ragazza di talento, mossa da un forte spirito anticonformista, sia diventata l’elegante e malvagia Crudelia de Mon. Il pubblico avrà quindi l’occasione di scoprire chi era Crudelia prima di diventare “la rapitrice di cani” che – al pari di altre iconiche villain come Grimilde, Lady Tremaine, Malefica e Ursula – ha scalfito l’immaginario pop lasciando un segno indelebile nella memoria collettiva.

La protagonista del film, di fatto, è Estella, futura Cruella, una ragazza energica, grintosa e creativa, segnata da un passato tragico che la spinge a vedere il mondo da una prospettiva assai diversa rispetto a quella della maggior parte delle persone che la circondano. Un outcast in piena regola che mira a realizzare il suo più grande sogno (diventare una stilista di moda) nella speranza di una vita migliore. Un caso fortuito farà incrociare il destino di Estella con quello della stilista più importante del mondo, nota come la Baronessa, rapporto che diventerà il vero cuore pulsante della storia e che innescherà tutte le dinamiche attraverso cui avanzerà progressivamente il racconto e che, di conseguenza, porteranno Estella a trasformarsi in Cruella.

crudelia

A vestire i panni di Estella/Cruella troviamo Emma Stone, scelta per il ruolo prima del grande successo di La La Land (il film che le ha fatto vincere l’Oscar come migliore attrice protagonista). Tra le attrici più talentuose della sua generazione, la Stone è grado di regalare al personaggio una nuova vitalità: il paragone con Glenn Close sarebbe impetuoso ma anche ingiustificato, dal momento che le due attrici si sono ritrovati ad interpretare, di fatto, due versioni totalmente opposto del personaggio, colte in due momenti della loro esistenza totalmente differenti. Proprio per questo, la Crudelia di Emma Stone è deliziosamente malvagia, stravagante e manipolatrice, sì, ma dotata anche di sentimenti e di una fragilità inaspettata, che contribuiscono a ribaltare le aspettative degli spettatori su un personaggio che, in realtà, non hanno mai davvero conosciuto.

Il nemesi di Cruella, ossia la Baronessa, è il perfetto contraltare, con Emma Thompson che aggiunge alla sua carriera l’ennesimo personaggio memorabile, nonostante i lati della personalità e i modi di fare ricordino palesemente quelli di un’altra celebre cattiva della cinematografia moderna, ossia la Miranda Priestley de Il diavolo veste Prada (in effetti, il film di Gillespie ha più di un punto in comune con la commedia di successo del 2006, non solo nell’importanza che viene data al concetto di moda, ma anche per il rapporto che si instaura tra Estella e la Baronna, che ricorda moltissimo – almeno agli inizi della loro relazione professionale – quello tra Miranda e la sventurata Andy Sachs).

Un altro personaggio “secondario” ma “a sé stante” che vale la pena menzionare è la colonna sonora. Uno degli aspetti più interessanti di Crudelia, che insieme alle scenografie e ai costumi contribuisce a definire il mondo in cui si muove la protagonista e a stabilire un vero e proprio mood estetico, è la scelta della musica. Gillespie riempie il film di meravigliosi brani rock’n’roll che hanno fatto la storia durante gli anni ’70 e che non entrano mai in contrasto con i dialoghi, riflettendo il senso di ribellione intriso tanto nella protagonista quando nella storia, donando al film una grandissima energia e aiutando il progredire della narrazione anche laddove il ritmo sembra bruscamente frenare.

Dal punto di vista prettamente registico, pur non brillando per originalità ma dimostrando comunque una certa maestria, Graig Gillespie riesce a mettere in scena con spiccato divertimento non solo l’aspetto più glamour e anche action della storia (a più riprese, il film sembra mescolare al suo interno diversi generi, persino l’heist movie), ma anche quello più drammatico e umoristico, oltre chiaramente al testa a testa tra le due grandi protagoniste, Emma Stone e Emma Thompson, che interpretano due villain opposte ma complementari (la Baronna è, di fatto, il motivo per cui esisterà Crudelia), il cui scontro fornisce il contesto all’intera storia (non a caso, le scene in cui i due personaggi interagiscono sono tra le migliori del film).

In definitiva, Crudelia è il racconto di un momento di rottura, di una metamorfosi, di una presa di coscienza. Uno dei migliori antagonisti dello straordinario panorama dei cattivi Disney diventa un personaggio a tratti completamente nuovo attraverso il racconto delle sue origini, che di fatto lo rende agli occhi del pubblico ancora più ribelle, audace, ingegnoso e pieno di risorse. Chiaramente, come in qualsiasi prodotto Disney che si rispetti, anche in Crudelia non poteva mancare la morale didascalica, che comunque viene rimarcata con maggiore consapevolezza, attraverso un contesto più ricco e definito: nel caso della storia di Estella/Cruella si tratta di scoprire chi siamo davvero e di imparare ad essere fedeli alla nostra vera natura.

Guarda il trailer ufficiale di Crudelia

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Crudelia è il racconto di un momento di rottura, di una metamorfosi, di una presa di coscienza. Uno dei migliori antagonisti dello straordinario panorama dei cattivi Disney diventa un personaggio a tratti completamente nuovo attraverso il racconto delle sue origini, che di fatto lo rende agli occhi del pubblico ancora più ribelle, audace, ingegnoso e pieno di risorse.
Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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Crudelia, recensione del live action Disney con Emma StoneCrudelia è il racconto di un momento di rottura, di una metamorfosi, di una presa di coscienza. Uno dei migliori antagonisti dello straordinario panorama dei cattivi Disney diventa un personaggio a tratti completamente nuovo attraverso il racconto delle sue origini, che di fatto lo rende agli occhi del pubblico ancora più ribelle, audace, ingegnoso e pieno di risorse.