martedì, Settembre 27, 2022
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Chesil Beach – Il Segreto di una Notte, recensione del film con Saoirse Ronan

Tratto dall’omonimo romanzo di Ian McEwan, autore del ben più celebre “Espiazione”, Chesil Beach – Il Segreto di una Notte è un dramma intenso e intimista, che racconta l’amore impossibile di due ragazzi che, a causa di un’incomprensione dovuta ad una società tradizionalista e discriminante, non riescono a coronare il proprio sentimento.

Florence (Saoirse Ronan) e Edward (Billy Howle) sono due giovani profondamente innamorati che, dopo un dolce corteggiamento, decidono finalmente di sposarsi. Recatesi in luna di miele nella romantica Chesil Beach, i due tentano di concretizzare il loro primo rapporto sessuale: impauriti e sotto pressione, non riescono tuttavia a portarlo a termine, così che Florence fugge sconvolta dal suo nido d’amore. L’incapacità di affrontare l’incidente, tanto a parole quanto nei gesti, porterà la coppia a mettere erroneamente in discussione l’amore che condividono, dando inizio ad un’inaspettata catena di eventi che sfocerà in un susseguirsi di paure e rimpianti.

Storia sentimentale dai risvolti drammatici, Chesil Beach – Il Segreto di una Notte (qui il trailer italiano ufficiale) riscopre le atmosfere melò del più conosciuto Espiazione, di cui come accennato condivide la matrice letteraria di provenienza. Mostrando le pulsioni e le paure dei giovani dei primi anni Sessanta, il film racconta con viva chiarezza la forza distruttiva di un semplice malinteso, che può causare la rovina anche della coppia più solida.

Proprio come per la trasposizione di Espiazione, che vedeva una giovane ma non meno brava Ronan nel cast, amore e (auto-)distruzione si intrecciano quindi in modo perfettamente equilibrato, puntellano gli eventi di attese ed angosce che permettono allo spettatore di non rifuggire mai lo sguardo, nonostante i tempi dilatati di alcune vicissitudini.

In linea con l’ottimo testo di partenza, che non deriva mai in soluzioni narrative semplici o banali, anche la messa in scena riecheggia alla perfezione gli anni Sessanta prima della svolta ideologica di fine decennio. In un passato ancorato ad un passato ulteriormente antecedente, le ovattate scenografie di Suzie Davies si intrecciano con i costumi realizzati da Keith Madden, che rimodellano la realtà dell’epoca alla luce di un sapore vintage tipicamente contemporaneo.

Parallelamente, lo sguardo del regista si muove con pacatezza tra le varie linee temporali, seguendo i protagonisti nelle loro azioni più intime. Senza forzature, la cinepresa sembra sondare l’interiorità dei due ragazzi che, con eleganza, si riversa sull’esterno, offrendo una caratterizzazione psicologica su più livelli.

A permettere la riuscita del dualismo tra interiorità ed esteriorità è sicuramente l’ottima interpretazione degli attori protagonisti, che delineano figure complesse, nonostante la storia non travalichi questioni meramente sentimentali. Saoirse Ronan, tra le aspiranti dive più interessanti del panorama contemporaneo, riesce sicuramente a brillare, oscurando anche in certi casi il suo collega Billy Howle.

Guarda il trailer ufficiale di Chesil Beach

Gabriele Landrini
Gabriele Landrini
Perché il cinema non è solo un'arte, è uno stile di vita | Film del cuore: Gli Uccelli | Il più grande regista: Alfred Hitchcock | Attore preferito: Marcello Mastroianni | La citazione più bella: "Vorrei non amarti o amarti molto meglio." (L'Eclisse)

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