domenica, Agosto 7, 2022
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Cha Cha Real Smooth, recensione del film con Dakota Johnson

La recensione di Cha Cha Real Smooth, film scritto, diretto e interpretato da Cooper Raiff al fianco di Dakota Johnson. Disponibile dal 17 giugno su Apple TV+.

Cha Cha Real Smooth è il secondo film scritto, diretto e interpretato da Cooper Raiff, che sarà disponibile dal 17 giugno su Apple TV+, dopo aver ottenuto il premio del pubblico all’edizione 2022 del Sundance Film Festival. Il film si apre con il volto innamorato di un bambino. I suoi occhi guardano quelli di una donna molto più grande di lui. Ma al cuor non si comanda, e il bambino si ritrova con il suo primo cuore infranto da un rifiuto per colpa dell’età. Una scena che tende ad essere dimenticata, o che passa in secondo piano, ma che è di per sé fondamentale. Perché quel bambino si chiama Andrew, il carismatico protagonista di Cha Cha Real Smooth.

Dieci anni dopo, Andrew (Cooper Raiff) è cresciuto, e si sta affacciando al mondo degli adulti. Ha appena finito il college, vive con la madre Lisa (Leslie Mann) e il patrigno Greg (Brad Garret) e lavora in un fast food nel New Jersey, non riuscendo a trovare un lavoro migliore. Ha però bisogno di soldi per poter raggiungere la ragazza che gli piace, a Barcellona, che però a lui non ci pensa minimamente. Come tutti alla sua età, si sente smarrito. Andrew è gentile, allegro, ha uno spiccato senso dell’umorismo, una grande pazienza e amorevole empatia. Non pensa all’orgoglio, e se c’è qualcuno in difficoltà, cerca sempre di aiutarlo. È quello che si direbbe essere un bravo ragazzo che, chissà perchè, al giorno d’oggi “non vanno più di moda”. Sa come coinvolgere gli altri, senza mai farli sentire a disagio. Una sera, accompagnando suo fratello ad un bar mitzvah, scopre che è proprio questo il suo talento: è l’anima della festa, l’anima del divertimento. Decide quindi di investire sulla sua dote appena scoperta.

La stessa sera, nello stesso bar, Andrew incontra Domino (Dakota Johnson) e sua figlia Lola (Vanessa Burghardt). Presto Andrew scoprirà che Domino è fidanzata, ma si comporta come se non lo fosse, perchè piena di paure, tra le quali quella di sposarsi. Lola è autistica, e spesso viene isolata dai suoi coetanei, ma gode del grande amore della sua famiglia. Andrew scopre di amarle entrambe in modi diversi, e sviluppa con loro un rapporto del tutto particolare, segnato però dalla grande differenza d’età. Senza saperlo, si ritrova nella stessa situazione di dieci anni prima, con un volto innamorato che sporge il naso dal grande muro dell’età. Ma Andrew adesso è cresciuto, e deve imparare ad affrontare la vita e le sue difficoltà.

Cha Cha Real Smooth è un racconto di formazione, mischiato ad un po’ di dramma, sentimentalismo ed anche a qualche sprazzo di sano umorismo. Questa storia travolgente viene mostrata al grande pubblico con una regia molto pulita e fluida. Nonostante sia soltanto il secondo film Cooper Raiff, quest’ultimo dimostra di avere una grande precisione tecnica. Al tempo stesso, però, si nota una scarsa personalizzazione: non c’è niente che ci suggerisca che Raiff abbia messo la sua firma. 

Così come Cha Cha Real Smooth è pulito e fluido da un punto di vista visivo, lo stesso vale per la scrittura. La storia scorre molto velocemente, con uno schema narrativo basato interamente sul viaggio dell’eroe. Inoltre, non è mai banale, anzi: parla di crescita, del diventare adulti e dell’affrontare quella che è davvero la vita. Andrew, appena affacciatosi al mondo degli adulti, ma ancora giovane e libero di divertirsi e sbagliare, incontra Domino, una donna ormai adulta, che invece non è più libera di fare ciò che vuole, perché ha delle grandi responsabilità sulle spalle. I due impareranno l’uno dall’altro, soprattutto Andrew, che imparerà a crescere. Si tratta di un contrasto molto particolare, che mette a confronto due mondi, quello dei giovani e quello degli adulti, mettendo in risalto il passaggio dall’uno all’altro. Così, Raiff riesce ad affrontare una tematica sdoganata in modo del tutto particolare ed originale.

Il film tratta anche altri argomenti, quali l’amore, l’innamoramento, l’essere bambini senza reali preoccupazioni (il fratello di Andrew alle prese del suo primo bacio), l’essere adulti e sentirsi persi (Domino che non sa se sposarsi o meno, e compie quindi scelte affrettate), ma anche la salute mentale (depressione, bipolarismo) e l’autismo (Lola è autistica). Tematiche che vengono affrontate bene, in modo leggero e classico, e che riescono ad emergere anche grazie all’attenzione rivolta ai personaggi, che vengono approfonditi tutti in maniera encomiabile: ognuno è caratterizzato bene, il suo carattere ed il suo modo di pensare sono distinguibili e riconoscibili.

Cha Cha Real Smooth è un film sostanzialmente molto lineare, ma non scontato. Coinvolge al punto giusto, con un approccio molto basico, senza però spingersi più in là. Inoltre, è un film molto peculiare per come affronta la tematica del diventare adulti. Di certo, il regista poteva azzardare un po’ di più e provare a personalizzare maggiormente il suo film, ma bisogna comunque considerare che è soltanto la sua seconda pellicola, e come tale è comunque da apprezzare.

Guarda il trailer ufficiale di Cha Cha Real Smooth

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Cha Cha Real Smooth è un film sostanzialmente molto lineare, ma non scontato. Coinvolge al punto giusto, con un approccio molto basico, senza però spingersi più in là. Inoltre, è un film molto peculiare per come affronta la tematica del diventare adulti. Di certo, il regista poteva fare qualche passo in più e provare a personalizzare maggiormente il suo film, ma bisogna comunque considerare che è soltanto la sua seconda pellicola, e come tale è comunque da apprezzare.

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Cha Cha Real Smooth, recensione del film con Dakota JohnsonCha Cha Real Smooth è un film sostanzialmente molto lineare, ma non scontato. Coinvolge al punto giusto, con un approccio molto basico, senza però spingersi più in là. Inoltre, è un film molto peculiare per come affronta la tematica del diventare adulti. Di certo, il regista poteva fare qualche passo in più e provare a personalizzare maggiormente il suo film, ma bisogna comunque considerare che è soltanto la sua seconda pellicola, e come tale è comunque da apprezzare.