venerdì, Aprile 12, 2024
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Cattivissimo Me 3 recensione del nuovo capitolo delle avventure di Gru

Cattivissimo Me 3 è pronto ad approdare nelle sale, proseguendo le avventure dell’ex-super cattivo Gru (doppiato nella versione originale da Steve Carell, mentre in quella italiana dal comico Max Giusti affiancato in questo nuovo capitolo da Arisa e Paolo Ruffini).

Cattivissimo Me 3 raddoppia la posta in gioco proprio a partire dalla conclusione del precedente capitolo, senza però perdere mai di vista le tematiche principali legate alla famiglia e alla felicità, vero e proprio leitmotiv nonché tema centrale del nuovo film, diretto da Pierre Coffin e Kyle Balda, con la co-regia di Eric Guillon su una sceneggiatura realizzata a quattro mani da Cinco Paul & Ken Daurio, il tutto supervisionato dalla Illumination (creata da Chris Meledandri e Janet Healy) e dal produttore esecutivo Chris Renaud.

Cattivissimo Me 3 raddoppia la posta in gioco, senza però perdere mai di vista le tematiche principali legate alla famiglia e alla felicità

Come già detto in precedenza, Cattivissimo Me 3 riparte dall’epilogo del capitolo precedente (uscito nel 2015): Gru e sua moglie Lucy lavorano per la Lega Anti Cattivi, ma la comparsa di un nuovo super cattivo come Balthazar Bratt – ex bambino prodigio dalla mente malvagia, protagonista negli anni ’80 del suo show omonimo Evil Bratt – scombussola le loro esistenze portandoli al licenziamento e alla necessità di reinventare la loro vita famigliare, allietata dalla presenza delle piccole Margo, Edith e Agnes.

La scoperta di un fratello gemello di Gru, Dru, pronto a ricongiungersi con lui ad ogni costo per perseguire un “nobile” ideale, metterà di nuovo tutto in discussione. Riuscirà l’ex cattivo Gru a rimanere sulla retta via, tenendo unita la propria famiglia e sventando i terribili piani di conquista orditi da Bratt?

cattivissimo me 3

Cattivissimo Me 3: Paolo Ruffini, Arisa e Max Giusti presentano il film 

Con un incalzante ritmo simile ad un vertiginoso ottovolante che si alterna disinvolto tra action, risate e buoni sentimenti, la creatura di Coffin e soci trova la sua naturale evoluzione, narrando imprese sempre più ardite quanto ulteriormente ancorate alla nostra realtà fenomenica corrente, trasformando Cattivissimo Me 3 più in un film d’animazione – compromesso per adulti e per bambini – che in un semplice cartoon.

Il risultato finale concilia, appunto, entrambe le categorie sopra citate: i primi rimangono ammaliati dal continuo gioco delle citazioni e da una macchiettistica figura di cattivo come Bratt, ex bambino prodigio naif e crudele che si crogiola nella propria giocosa meschinità; un cattivo figlio degli anni ‘80 frutto di quello stesso immaginario del quale si nutre ininterrottamente.

Nel mezzo c’è Gru alle prese con il proprio ruolo: sempre più lontano dalla cattiveria, sempre più vicino alle difficoltà degli adulti di oggi, alle prese con la crescita dei figli, i loro desideri da soddisfare e le difficoltà quotidiane legate al lavoro.

Cattivissimo Me 3 è il classico divertimento per famiglie che intrattiene, commuove, fa riflettere e si nutre dell’energia della sala

Con un’estetica splendida e scanzonata, grazie soprattutto a delle spalle comiche (Dru e i Minions) che alleggeriscono i punti più sentimentali toccati dal racconto riequilibrando in tal modo la dimensione “animatronica” e videoludica, Cattivissimo Me 3 è il classico divertimento per famiglie che intrattiene, commuove, fa riflettere, si nutre dell’energia della sala e, soprattutto, dello sguardo disincantato con il quale i bambini ammirano il mistero della macchina del cinema.

Una menzione speciale spetta alla colonna sonora pop, che oscilla tra le colonne sonore degli anni ’80 (Into The Groove di Madonna, Bad di Michael Jackson, l’indimenticabile Take My Breath Away, colonna sonora del cult Top Gun) e il pop moderno di oggi, capitanato dal portabandiera Pharrell Williams (ormai un habitué dell’universo Cattivissimo Me) e dal duetto tra il gruppo spagnolo dei Morat e Àlvaro Soler che insieme firmano l’inedito Yo Contigo, Tú Conmigo (The Gong Gong Song).

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Ludovica Ottaviani
Ludovica Ottaviani
Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)

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