sabato, Ottobre 1, 2022
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Cattive Acque, recensione del film di Todd Haynes con Mark Ruffalo

In Cattive Acque, pellicola diretta da Todd Haynes che si ispira ad una vicenda realmente accaduta e portata alla ribalta internazionale da un articolo del New York Times, Mark Ruffalo interpreta Rob Bilott, un avvocato ambientalista protagonista di un’estenuante battaglia legale durata ben 19 anni contro il colosso chimico DuPont, che riuscirà a dimostrare i rischi per la salute associati alla contaminazione delle acque.

Tutto è venuto alla luce nel 2016, quando il New York Times ha pubblicato una lunga inchiesta di Nathaniel Rich sul lavoro dell’avvocato di Cincinnati Rob Bilott, una lotta senza quartiere contro il colosso della chimica farmaceutica Dupont, qui riprodotta e sorretta da un grande cast (Mark Ruffalo su tutti, ma anche Anne Hathaway, Tim Robbins, Bill Camp, Victor Garber Bill Pullman).

Rob Bilott ha rischiato tutto, anche la sua vita privata, per dimostrare la verità, andando incontro ad una serie di disagi, sia psichici sia emotivi, che non hanno fatto altro che accentuare la sua natura solitaria. Tutto si intreccia nella storia, a partire dal lato pubblico della vicenda, sino ad arrivare al lato più strettamente familiare e perfino a quello religioso.

Todd Haynes (Lontano dal paradiso, Carol) si cimenta con nuovi contesti per raccontare una storia coinvolgente, a tratti monotona, forse con qualche tecnicismo di troppo; eppure, tutto risulta necessario. Ne viene fuori un ritratto della società americana molto composito, pieno di contrapposizioni e per questo a volte insostenibile, ma in cui le linee delle varie classi sociali e del potere economico che ne consegue sono chiaramente tratteggiate, con la storica class action che ne seguì per cercare di sovvertire lo stato delle cose.

Vero e proprio legal movie all’americana, Cattive Acque diventa una sorta di manuale della vita imperfetta, in cui si rimane incastrati e ci si contamina, con lo stesso grado di “contaminazione” del PFOA (acido perfluorooctanico), che a poco a poco diventa sempre più pericoloso; è qui che entra in gioco la nostra natura di esseri umani, perennemente connessi e abitanti lo stesso globo terrestre, capaci di creare calamità ovunque, ma capaci anche di lottare per la giustizia.

Mark Ruffalo, attore nominato tre volte al premio Oscar (I ragazzi stanno bene, Foxcatcher, Il caso Spotlight) e convinto attivista nella vita, da sempre fautore dell’energia rinnovabile e in lotta contro il cambiamento climatico, si getta a capofitto nella storia, risultando credibile e molto a suo agio, facendo convergere in un sol colpo il suo impegno artistico e ambientale, trasformando l’ultima fatica di Haynes in un vero e proprio “One Man Show”. Nel ruolo di Sarah, la moglie di Rob, troviamo la vincitrice dell’Oscar Anne Hathaway (Les misérables) ci regala il punto di vista di una donna che ha scelto coscientemente il suo cammino, supportando in questo difficile caso – dapprima con riluttanza ma poi con anima e corpo – il marito, sacrificando gli affetti più cari.

Cattive Acque è una produzione autentica, che raccoglie e cattura tutte le tonalità e le essenze non solo dei personaggi e delle loro emozioni, ma anche dei luoghi. Il risultato finale è un film grazie al quale si può ancora continuare a sperare che una persona, nonostante sia sola, abbia comunque un potere incredibile.

Guarda il trailer ufficiale di Cattive Acque

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