lunedì, Settembre 26, 2022
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Cars 3 recensione del nuovo film d’animazione Disney Pixar

Ad undici anni dal primo capitolo e a sei dal secondo, Saetta McQueen è pronto per tornare in pista in Cars 3, attesissimo terzo episodio del fortunato franchise prodotto da Pixar Animation Studios e distribuito da Walt Disney Pictures. Dopo un decennio di strabilianti vittorie, il vulcanico McQueen si trova però costretto a confrontarsi con una nuova generazione di auto da corsa, più giovani e più veloci di lui. Determinato a non abbandonare il dominio della Piston Cup, Saetta cercherà nuovi modi per vincere, decidendo tuttavia di seguire una direzione inaspettata.

Ultima avventura della saga meno riuscita della Pixar, Cars 3 guadagna il titolo di miglior pellicola della trilogia, superando sia il mediocre film precedente che il buono episodio inaugurale. Sfiorando temi inusuali per prodotti destinati ad un pubblico giovanile, l’operazione di Brian Fee apre l’universo delle automobili parlanti ad argomenti più adulti, adatti finalmente ad un pubblico non esclusivamente circoscritto ad un target pre-adolescenziale.

Cars 3 guadagna il titolo di miglior pellicola della trilogia, superando sia il mediocre film precedente che il buono episodio inaugurale

Questo indice di novità rinfresca pertanto il racconto, indirizzandolo verso tematiche inedite e ben sviluppate, come il rapporto con le nuove generazioni – visto per una volta dalla parte delle vecchie glorie – e l’autocoscienza dei propri limiti. Se infatti la Disney ha sempre mostrato che basta impegnarsi per ottenere quello che si desidera, Cars 3 insegna che certe volte percorrere strade alternative non è necessariamente un male, diventando anzi una risorsa per sé e per gli altri.

Dopo la precedente storia focalizzata su Cricchetto, Saetta McQueen ritorna dunque come assoluto protagonista. Sempre egregiamente caratterizzato, il piccolo corridore diventa però un personaggio davvero a tutto tondo, capace di evolversi ulteriormente rispetto allo sbruffone che inizialmente era.

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Cars 3: presentato alla stampa il nuovo film Disney Pixar

Accanto a lui non possono mancare i compagni di sempre: oltre al già citato carro-attrezzi e alla sua indomabile euforia, tornano la fidanzata e consigliera Sally – doppiata nuovamente da Sabrina Ferilli – e gli indimenticati Guido e Luigi – le cui voci sono rispettivamente di Alex Zanardi e Marco Della Noce.

Assolutamente lodevole è inoltre la principale new entry di questa pellicola: Cruz Ramirez, un’allenatrice di campioni che fin da bambina sognava di diventare un pilota. Con il suo umorismo dinamico e accattivante, l’esilarante automobile color giallo è una carta vincente per il franchise, che introduce una figura sfaccettata e complessa, molto più riuscita della veterana Sally o dell’inutile Holly di Cars 2. Grazie alla sua forza e alla sua fragilità, Cruz è anche un perfetto modello per le nuove generazioni, poiché permette di svincolare questo sport dall’impronta marcatamente maschile che la Disney gli aveva non volutamente attribuito.v

Con un’animazione impeccabile tipica di qualsiasi lungometraggio Pixar, i luoghi e i personaggi sono ricreati con magistrale veridicità, risultando assolutamente realistici

Ottime come sempre sono infine le componenti grafiche che vanno a comporre il prodotto finale. Con un’animazione impeccabile tipica di qualsiasi lungometraggio Pixar, i luoghi e i personaggi sono ricreati con magistrale veridicità, risultando assolutamente realistici. Soprattutto le ambientazioni, che alternano location rurali a piste automobilistiche, omaggiano pienamente la wildness americana, puntellando il tutto con elementi tipici dell’universo pop a stelle e strisce.

Dopo un deludente secondo capitolo, Cars 3 e il suo rombante protagonista sono pronti a tornare in sala con una nuova avventura. Sebbene l’incasso americano non sia dei più felici, la Pixar può tuttavia ritenersi molto soddisfatta per essere riuscita ad innalzare il livello di una saga finalmente indirizzata anche ad un pubblico più adulto.

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Gabriele Landrini
Gabriele Landrini
Perché il cinema non è solo un'arte, è uno stile di vita | Film del cuore: Gli Uccelli | Il più grande regista: Alfred Hitchcock | Attore preferito: Marcello Mastroianni | La citazione più bella: "Vorrei non amarti o amarti molto meglio." (L'Eclisse)

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