sabato, Marzo 6, 2021
Home Recensioni BlacKkKlansman recensione del nuovo film di Spike Lee

BlacKkKlansman recensione del nuovo film di Spike Lee

A tre anni dall’uscita del suo ultimo lungometraggio ritorna trionfante l’opera di Spike Lee con BlacKkKlansman, tratto dalla storia “fottutamente vera” di Ron Stallworth, autore del romanzo omonimo. Presentato in concorso all’ultimo Festival di Cannes (dove ha vinto il Gran Premio Speciale della Giuria), non ha mancato di farsi notare positivamente da pubblico e critica.

Mai plot fu più azzeccato per la carica politico-sociale della macchina da presa di Spike Lee. Ron Stallworth (John David Washington) , da Colorado Springs, afroamericano con il sogno di arruolarsi in polizia in un’America alle soglie della presidenza Nixon, non solo riesce nell’intento ma porta a termine un’impresa memorabile: infiltrarsi nel Ku Klux Klan.

Ron guadagna così una doppia personalità, ovvero afroamericano al telefono e “bianco” nelle uscite pubbliche grazie all’aiuto del collega Flip Zimmerman (Adam Driver). L’uomo risulterà finalmente vincitore delle sue battaglie, sia politiche che personali, coronando il tutto con una azzardatissima Polaroid scattata accanto al leader del Klan, David Duke (Topher Grace).

blackkklansman

BlaKkKlansman ha tutto: uno Spike Lee al massimo del suo valore registico e autoriale – firma anche la sceneggiatura assieme a David Rabinowitz, Charlie Wachtel e Kevin Willmott –, un cast perfettamente calato nelle dense atmosfere americane di quegli anni e una storia vera che merita e necessita di essere raccontata.

Non c’è forzatura nella rappresentazione storica degli eventi che Lee decide di rappresentare nel suo lungometraggio. Non esiste un “buono” o un “cattivo”, e per questo il film evita sapientemente quel dualismo in cui sarebbe facile incappare narrando situazioni così difficili e così contemporanee. Spike Lee predilige toni caldi e punti di vista insoliti atti ad affermare l’unicità e la portata epica di una storia come quella vissuta da Ron Stallworth.

BlacKkKlansman dal 27 settembre al cinema

Il nodo di BlacKkKlansman si dipana nella sua capacità di raccontare il presente mostrando il passato, non senza momenti di felicissimo humor capaci di svelare l’abominio e la banalità in cui l’essere umano può e rischia tutt’oggi di cedere il passo nelle sue azioni politiche.

Tutte le parti vengono messe in gioco per cercare di carpire quale sia il vero significato della giustizia e come un solo uomo dotato di ingegno e forte senso critico non possa essere in grado di combattere il sistema, se non coadiuvato da un gruppo di persone del suo stesso credo.

BlacKkKlansman

BlacKkKLansman (qui il trailer italiano ufficiale) è un atto di avvertimento e denuncia del propagarsi di uno spirito contrario alla cooperazione fra uomini, in nome di un concetto di “identità” superato e violento in cui i villain assumono  le loro vesti di pagliacci terribilmente incappucciati.

Carlotta Guido
Dopo la visione de Il Padrino Parte II capisce che i suoi film preferiti saranno solo quelli pari o superiori alle tre ore | Film del cuore: Il Padrino | Il più grande regista: Aleksandr Sokurov | Attore preferito: Marlon Brando | La citazione più bella: "Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me" (Frankenstein Junior)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

I più letti

- Advertisment -

Conosciamo il fastidio di veder apparire dei popup quando vorresti solo leggere una notizia, ma quello che stai vedendo è l’unico popup presente in tutto moviestruckers.it!

Per non vederlo più, considera la possibilità di disabilitare il tuo adblocker, aiutandoci così a coprire i costi di gestione di questo magazine.

Ecco ad esempio come fare se utilizzi “Adblock”:whitelist adblock

In cambio mostreremo pochi annunci e non invadenti: questo è il nostro patto con te!