giovedì, Ottobre 6, 2022
HomeRecensioniAppuntamento al Parco recensione del film con Diane Keaton

Appuntamento al Parco recensione del film con Diane Keaton

A due anni dalla sua ultima apparizione sul grande schermo, Diane Keaton torna finalmente in sala con Appuntamento al Parco, commedia romantica sulla falsariga di quelle da lei interpretata negli ultimi decenni. Emily Walters (Diane Keaton) è una giovanile signora di mezza età che, dopo la morte del marito fedifrago, si scopre piena di debiti da pagare e di prestiti da risarcire. Stanca della vita borghese che l’ha fino a quel momento contraddistinta, Emily si isola dalle amiche e dagli affetti di un tempo, allontanando tutto ciò che credeva le fosse caro. Un giorno, però, intravede uno strano individuo (Brendan Gleeson) nel parco di fronte a casa sua e, incuriosita, decide di provare a conoscerlo.

Appuntamento al Parco narra la storia d’amore di due persone che, nonostante le differenze sociali e quotidiane che li dividono, cercano entrambe un nuovo inizio

Ennesima variazione del filone sentimentale tanto sfruttato nelle commedie, Appuntamento al Parco narra la storia d’amore di due persone che, nonostante le differenze sociali e quotidiane che li dividono, cercano entrambe un nuovo inizio. Con eleganza ma anche con innegabile lentezza, il lungometraggio mette in scena una struttura più volte proposta dalla Keaton nelle sue recenti interpretazioni, richiamando ad esempio il più riuscito Tutto Può Succedere di Nancy Meyers o il meno divertente Mai Così Vicini di Rob Reiner. Nonostante strappi sovente una risata, il film non riesce quindi a tenere testa ad altri lavori della nota attrice, a causa principalmente dello scarso ritmo degli eventi.

appuntamento al parco

Appuntamento al Parco: trailer italiano del film con Diane Keaton

Intrinsecamente inglese, la regia del britannico Joel Hopkins offre una visione stereotipata ma piacevole della periferia di Londra, adatta alla narrazione e coerente in tutte le sue sfaccettature. Rigettando qualsiasi paesaggio eccessivamente sub-urbano, il cineasta imbastisce la messinscena di elementi fiabeschi e pittoreschi che, accostati ad un predominio di luminosi colori pastello, modellano un’atmosfera soffusa e quasi incantata. L’estetica naïf di pellicole quali il celebre Il Favoloso Mondo di Amélie o il più recente This Beautiful Fantastic traspare inoltre più volte, fondendosi pienamente con i fatti raccontati.

La riuscita del personaggio di Emily è merito della sempre splendida Diane Keaton che, grazie ad un’interpretazione impeccabilmente controllata, riesce a brillare sullo schermo

Il percorso di ritrovamento e di conseguente rinascita della protagonista si trasforma dunque in un’evoluzione dai tratti onirici, connessa alla natura e alla scoperta del diverso. La figura di Emily è sicuramente l’elemento più interessante e convincente del lungometraggio, che presenta infatti un ritratto di donna profondo e sfaccettato, vicino chiaramente ai toni della commedia ma non meno realistico.

La riuscita del personaggio è merito della sempre splendida Diane Keaton che, grazie ad un’interpretazione impeccabilmente controllata, riesce a brillare sullo schermo, donando al proprio ruolo una spiccata umanità e una pacata verve comica. Anche il burbero co-protagonista maschile, interpretato da un altrettanto bravo Brendan Gleeson, si trova spesso oscurato dalla diva, che riesce più volte a rubargli la scena.

appuntamento al parco

Gabriele Landrini
Gabriele Landrini
Perché il cinema non è solo un'arte, è uno stile di vita | Film del cuore: Gli Uccelli | Il più grande regista: Alfred Hitchcock | Attore preferito: Marcello Mastroianni | La citazione più bella: "Vorrei non amarti o amarti molto meglio." (L'Eclisse)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

RECENTI

- Advertisment -