domenica, Ottobre 2, 2022
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Ancora Auguri Per la Tua Morte, recensione del sequel dell’horror targato Blumhouse

Sono passati meno di due anni dall’uscita di Auguri Per la Tua Morte ma la Blumhouse – casa di produzione distintasi per aver finanziato horror a basso budget di grande successo, come il recente Obbligo o Verità – è già pronta per rilasciare l’atteso sequel, Ancora Auguri Per la tua Morte, lungometraggio diretto nuovamente da Christopher Landon e interpretato ancora dalla biondissima final girl Jessica Rothe (già vista, in un ruolo minore, anche in La La Land).

La ricetta di questo secondo capitolo sembra la medesima del precedente: uscita dal loop temporale che la teneva prigioniera, Tree (la Rothe, appunto) scopre che gli eventi paranormali di cui era stata involontaria protagonista sono stati causati da uno strano macchinario costruito da Ryan (Phi Vu), il compagno di stanza del suo nuovo fidanzato Carter (Israel Broussard), ragazzo dall’animo gentile di cui si era innamorata nel corso delle sue molteplici morti.

A causa di una serie di sfortunati eventi, che coinvolgono alter-ego di altre dimensioni e presidi sull’orlo di una crisi di nervi, Tree si trova tuttavia catapultata in un nuovo loop, che sembra avere luogo lo stesso giorno del precedente ma in una realtà parallela. Per riuscire a sopravvivere, l’indomita protagonista sarà costretta nuovamente a morire, mettendosi anche alla ricerca di un nuovo assassino pronto non solo ad uccidere lei, ma anche gli amici che le sono cari.

Nonostante la storia riprenda sulla falsariga quella precedente, tanto da ambientare le vicende nel medesimo loop temporale, il nuovo capitolo del possibile franchise targato Blumhouse risulta invece nel complesso totalmente differente dal primo, a partire dal ritmo che ne guida la narrazione. Sebbene poggiato su una storia canonica (si pensi a Ricomincio da Capo, datato 1993), l’originale Auguri Per la Tua Morte si avvaleva di un dinamismo degli eventi invidiabile, capace di coinvolgere lo spettatore senza mai annoiarlo.

Questo secondo episodio, forse anche a causa delle vicissitudini più complesse alla base, non riesce a replicare tale armonia espositiva, risultando in certi casi narrativamente pesante e farraginoso. Nonostante qualche scena ben riuscita, sorretta soprattutto dalla brillantissima protagonista, la progressione narrativa non è dunque per nulla immediata, tanto che certi snodi risultano oscuri anche a proiezione conclusa.

A questo, si aggiunge poi un mancato equilibrio tra la parte horror e quella più prettamente comedy. Se nel primo capitolo le due realtà dialogavano, completandosi senza mai sovrastarsi, le tematiche orrorifiche sono qui quasi totalmente assenti. Il sub-plot dell’assassino, centrale in passato, passa infatti più volte in secondo piano, a favore di un’interessante (ma indubbiamente instabile) sotto-trama vicino al genere sci-fi.

Anche la parte propriamente umoristica non riesce a soddisfare completamente le aspettative. Malgrado Jessica Rothe si confermi come accennato un’ottima final girl di nuova generazione, i suoi siparietti appaiono a volte banali e prevedibili. Ciò nonostante, Ancora Auguri Per la Tua Morte (qui il trailer italiano ufficiale) riesce a far ridere in diversi momenti, risultando funzionale, ma comunque indubbiamente migliorabile.

Guarda il trailer di Ancora Auguri Per la Tua Morte

Gabriele Landrini
Gabriele Landrini
Perché il cinema non è solo un'arte, è uno stile di vita | Film del cuore: Gli Uccelli | Il più grande regista: Alfred Hitchcock | Attore preferito: Marcello Mastroianni | La citazione più bella: "Vorrei non amarti o amarti molto meglio." (L'Eclisse)

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