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Saoirse Ronan vuole interpretare una villain di James Bond: “Voglio passare al lato oscuro”

Saoirse Ronan vuole cambiare registro. Dopo una carriera costruita soprattutto su personaggi complessi, imperfetti ma capaci di conquistare l’empatia del pubblico, l’attrice irlandese è pronta a esplorare il lato più oscuro della propria filmografia. E tra i ruoli che vorrebbe interpretare ce n’è uno particolarmente ambizioso: quello di una villain della saga di James Bond.

Fin dai suoi primi lavori da bambina, Ronan ha dimostrato di possedere un talento fuori dal comune, diventando rapidamente una delle attrici più apprezzate della sua generazione. Nel corso degli anni ha dato vita a personaggi molto diversi tra loro, ma quasi sempre caratterizzati da una componente capace di spingere il pubblico a schierarsi dalla loro parte.

È successo con Christine “Lady Bird” McPherson in Lady Bird, con Jo March in Piccole donne, con Rona in The Outrun e, più recentemente, con la giovane detective Constable Stalker in Omicidio nel West End. Interpretazioni nelle quali l’attrice ha spesso raccontato personaggi imperfetti, tormentati o alle prese con situazioni difficili, senza però trasformarli mai in figure completamente negative.

Ora Ronan vorrebbe rompere questo schema e cimentarsi con un personaggio decisamente più cupo. “Voglio passare al lato oscuro”, ha dichiarato l’attrice a Empire, lasciando intendere quanto sia seria la sua intenzione di affrontare ruoli differenti rispetto a quelli che hanno caratterizzato gran parte della sua carriera.

E, tra tutte le possibilità, ce n’è una che sembra interessarle particolarmente: diventare una villain di James Bond. “Ho detto che volevo essere una villain di Bond e sono serissima”, ha spiegato Ronan. L’attrice vede infatti un grande potenziale nella possibilità di interpretare una giovane antagonista femminile all’interno di uno dei franchise più celebri della storia del cinema.

Secondo Ronan, un personaggio di questo tipo potrebbe essere particolarmente interessante anche dal punto di vista della rappresentazione femminile. “Penso che sarebbe davvero interessante avere una giovane villain”, ha raccontato. “Soprattutto per le ragazze e le donne, vedere qualcuno che può prendere tutta quella rabbia repressa e indirizzarla da qualche parte avrebbe qualcosa di interessante dal punto di vista drammatico”. 

Bad Apples: una nuova direzione per Saoirse Ronan

L’attrice ha quindi aggiunto di voler continuare a esplorare questo genere di personaggi e di essere interessata a interpretare figure capaci di muoversi in una zona molto più ambigua e inquietante. Una prima occasione per mostrare questo lato di Ronan è già arrivata con il suo nuovo film, Bad Apples. Nel progetto l’attrice interpreta Maria, un’insegnante che, attraverso una serie di circostanze sempre più estreme, finisce per tenere prigioniero uno dei suoi studenti, particolarmente difficile e indisciplinato.

La situazione porta Maria a trasformare letteralmente la propria casa in una prigione. Una volta che il bambino viene allontanato dalla sua classe e rinchiuso nel seminterrato, però, la vita scolastica dell’insegnante sembra improvvisamente diventare molto più semplice. È proprio l’ambiguità morale del personaggio ad aver attirato Ronan. L’attrice ha spiegato che uno degli elementi più interessanti della sceneggiatura è il modo in cui la storia supera progressivamente una semplice distinzione tra bene e male.

“Il punto centrale, e il motivo per cui la scrittura è così intelligente, è che è andata oltre il bianco e il nero”, ha spiegato Ronan. L’attrice ha ammesso di non sapere come reagirebbe personalmente in una situazione simile, ma non considera Maria una psicopatica senza possibilità di redenzione. Al contrario, secondo Ronan, proprio questa componente rende il ruolo particolarmente interessante: “Non credo che Maria sia una psicopatica a tutti gli effetti. Penso che sia la villain più gentile che si possa interpretare”. 

Il personaggio di Bad Apples potrebbe quindi rappresentare una sorta di anticamera per quello che Ronan vorrebbe fare prossimamente: allontanarsi sempre di più dalle protagoniste con cui il pubblico è naturalmente portato a empatizzare e sperimentare personaggi capaci di mettere in discussione le proprie certezze morali.

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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