HomeNewsSam Neill è morto: la star di Jurassic Park aveva 78 anni

Sam Neill è morto: la star di Jurassic Park aveva 78 anni

Il mondo del cinema dice addio a Sam Neill, uno degli attori più amati e riconoscibili della sua generazione. Celebre soprattutto per aver interpretato il paleontologo Alan Grant nella saga di Jurassic Park, l’attore è morto il 13 luglio a Sydney, in Australia, all’età di 78 anni. A darne notizia è stata la sua famiglia attraverso un comunicato, spiegando che il decesso è avvenuto improvvisamente, con Neill circondato dall’affetto dei suoi cari.

“È con immensa tristezza che la famiglia di Sam Neill annuncia la sua scomparsa. Sam è morto con la dignità che ha contraddistinto tutta la sua vita”, si legge nella nota diffusa dai familiari, che hanno inoltre ringraziato il personale dello St Vincent’s Private Hospital di Sydney per le cure ricevute e chiesto il rispetto della privacy in questo momento di lutto.

La notizia arriva dopo un lungo percorso segnato dalla malattia. Al termine delle riprese di Jurassic World – Il dominio (2022), Neill aveva rivelato di essere affetto da un linfoma angioimmunoblastico a cellule T di stadio 3, una rara forma di tumore del sangue che lo aveva costretto a sottoporsi a cure chemioterapiche continuative. Solo lo scorso aprile aveva rassicurato i suoi fan annunciando di essere libero dal cancro.

Tra i primi tributi è arrivato quello di Matthew Deaner, amministratore delegato di Screen Producers Australia, che ha ricordato l’attore come “una delle figure più importanti del cinema australiano e neozelandese”, sottolineando come il suo talento e la sua professionalità abbiano ispirato intere generazioni di cineasti e interpreti.

La carriera di Sam Neill

Nato come Nigel John Dermot Neill a Omagh, nell’Irlanda del Nord, emigrò con la famiglia in Nuova Zelanda all’età di sette anni. Fu proprio lì che iniziò a costruire la sua carriera artistica, scegliendo il nome “Sam”, destinato ad accompagnarlo per tutta la vita. Da bambino soffriva di una grave balbuzie, un problema che lo rese estremamente timido. Solo durante l’adolescenza riuscì gradualmente a superare il disturbo, trovando nel teatro la fiducia necessaria per intraprendere la professione di attore.

Dopo gli studi in letteratura inglese all’Università di Canterbury, iniziò a lavorare tra televisione e cortometraggi fino alla svolta arrivata nel 1977 con Unica regola vincere, primo lungometraggio neozelandese girato in 35 mm e considerato una pietra miliare del cinema del Paese.

Il successo internazionale arrivò due anni più tardi grazie a La mia brillante carriera di Gillian Armstrong, accanto a Judy Davis. Negli anni ’80 Neill consolidò rapidamente la propria reputazione alternando produzioni hollywoodiane e cinema d’autore. Fu il protagonista di Omen III: Conflitto finale, interpretando la versione adulta di Damien, e conquistò gli appassionati del cinema più estremo con Possession di Andrzej Żuławski, oggi considerato un autentico film di culto.

La televisione gli regalò un’altra importante affermazione con la miniserie Reilly, l’asso delle spie, grazie alla quale ottenne una candidatura ai Golden Globe e finì persino tra i principali candidati a raccogliere l’eredità di Roger Moore nel ruolo di James Bond, parte che sarebbe poi andata a Timothy Dalton.

Nel corso del decennio lavorò due volte accanto a Meryl Streep in Plenty e nel dramma giudiziario Un grido nella notte, prima di chiudere gli anni ’80 con il thriller Ore 10: calma piatta, al fianco di una giovanissima Nicole Kidman.

Dopo il successo commerciale di Caccia a Ottobre Rosso nel 1990, il 1993 rappresentò il vero anno della consacrazione. Prima interpretò il marito del personaggio di Holly Hunter nell’acclamato Lezioni di piano di Jane Campion, vincitore di tre premi Oscar, e pochi mesi dopo entrò definitivamente nella storia del cinema con Jurassic Park di Steven Spielberg.

Nel film tratto dal bestseller di Michael Crichton diede volto al paleontologo Alan Grant, uno dei personaggi più iconici del cinema d’avventura moderno. Il successo fu travolgente: oltre 900 milioni di dollari d’incasso al primo passaggio nelle sale e un impatto culturale che continua ancora oggi. Neill sarebbe poi tornato nei panni di Grant in Jurassic Park III (2001) e, oltre vent’anni dopo, in Jurassic World – Il dominio (2022), riunendosi con Laura Dern e Jeff Goldblum.

Parlando del suo personaggio, Neill aveva spiegato con ironia che Alan Grant era diventato “come un vecchio paio di stivali comodi”. Secondo l’attore, il vero segreto del successo della saga non erano i dinosauri, ma le persone: “I film di Jurassic parlano di individui ordinari messi in situazioni assolutamente straordinarie. I dinosauri vogliono solo mangiare e riprodursi, non possono essere loro i protagonisti”.

La sua filmografia, tuttavia, va ben oltre Isla Nublar. Tra i titoli più importanti figurano Il seme della follia di John Carpenter, Punto di non ritorno di Paul W. S. Anderson, L’uomo che sussurrava ai cavalli di Robert Redford e numerose produzioni australiane e neozelandesi. Dietro la macchina da presa realizzò anche il documentario Cinema of Unease, dedicato alla storia del cinema della Nuova Zelanda.

Parallelamente proseguì una brillante carriera televisiva, ottenendo candidature agli Emmy e ai Golden Globe grazie alla miniserie Merlino, nella quale interpretava il celebre mago, e ricevendo ulteriori riconoscimenti per The Tudors, dove vestiva i panni del cardinale Thomas Wolsey, e Peaky Blinders, dove ha interpretato l’ispettore Chester Campbell nelle prime due stagioni.

Negli ultimi anni aveva continuato a lavorare con entusiasmo. Tra le interpretazioni più apprezzate spicca quella in Selvaggi in fgua di Taika Waititi, regista con cui sarebbe tornato a collaborare anche in Thor: Ragnarok e Thor: Love and Thunder. Le sue ultime apparizioni sullo schermo sono state nelle serie Untamed di Netflix e The Twelve.

Al di fuori del cinema, Sam Neill era un appassionato produttore vinicolo. Gestiva infatti la cantina “Two Paddocks”, nella regione di Central Otago, in Nuova Zelanda, oltre a possedere una fattoria. Nel 2023, subito dopo la diagnosi di cancro, pubblicò il memoir “Did I Ever Tell You This?”, un libro in cui ripercorse la sua vita e la sua straordinaria carriera.

Sam Neill lascia il figlio Tim, nato dal matrimonio con l’attrice Lisa Harrow, sua collega in Omen III, e la figlia Elena, avuta dall’unione con la truccatrice Noriko Watanabe. Con la sua eleganza, la sua ironia e una carriera lunga oltre cinquant’anni, lascia un’eredità artistica destinata a rimanere impressa nella storia del cinema, ben oltre il ricordo del paleontologo che insegnò al mondo a guardare i dinosauri con occhi pieni di meraviglia.

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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