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Ridley Scott conferma i piani per un terzo prequel di Alien sul personaggio di Michael Fassbender

Ridley Scott è pronto a tornare nell’universo di Alien. Il regista britannico ha infatti confermato l’intenzione di realizzare un terzo film prequel della saga, destinato a proseguire il percorso iniziato con Prometheus nel 2012 e continuato con Alien: Covenant nel 2017. Al centro del nuovo progetto dovrebbe esserci ancora una volta David, l’androide interpretato da Michael Fassbender.

La notizia arriva in occasione dell’uscita cinematografica di The Dog Stars, che segna un nuovo ritorno di Scott alla fantascienza dopo gli ultimi anni trascorsi soprattutto tra drammi storici e biopic, da Napoleon a Il Gladiatore II. In una nuova intervista rilasciata al Los Angeles Times, il regista ha parlato dei suoi numerosi progetti futuri e ha confermato di avere ancora idee precise su come proseguire la sua personale rilettura dell’universo di Alien.

Un terzo prequel per completare la storia di David

Il progetto, ancora nelle fasi iniziali e privo al momento di una data di uscita, dovrebbe rappresentare il terzo capitolo della saga prequel inaugurata da Prometheus. Scott vorrebbe riportare Michael Fassbender nei panni di David, l’androide della Weyland Industries che in Alien: Covenant si trasforma definitivamente in una delle figure più inquietanti dell’intero franchise.

L’idea sarebbe quella di costruire una sorta di conclusione della storia di David, con il personaggio intenzionato a creare «un nuovo mondo» completamente autonomo. Dopo gli eventi di Alien: Covenant, infatti, l’androide ha assunto il controllo della nave Covenant e dei circa duemila coloni trasportati a bordo, oltre a essere entrato in possesso di embrioni di Facehugger.

Si tratta di un finale che aveva lasciato volutamente numerose questioni irrisolte e che, già all’epoca dell’uscita del film, sembrava predisporre il terreno per un eventuale terzo capitolo. Ora Scott sembra intenzionato a riprendere proprio quel filo narrativo.

Ridley Scott e il lato oscuro dell’intelligenza artificiale

Il ritorno di David permetterebbe inoltre a Scott di approfondire uno dei temi che hanno attraversato gran parte della sua filmografia recente: il rapporto tra esseri umani e intelligenza artificiale. David rappresenta infatti una delle incarnazioni più estreme di questa idea. Creato per servire gli esseri umani, l’androide sviluppa progressivamente una propria visione del mondo e finisce per considerare l’umanità stessa come un elemento imperfetto da superare.

Scott ha spiegato al Los Angeles Times di essere particolarmente interessato alla possibilità che un’intelligenza artificiale possa «andare fuori controllo». Il regista ha paragonato una simile eventualità a una bomba, sottolineando ancora una volta la sua posizione fortemente critica nei confronti dei rischi legati allo sviluppo dell’IA. Non è un caso, dunque, che David possa diventare il protagonista ideale di quello che Scott sembra immaginare come il capitolo conclusivo di una vera e propria trilogia dedicata all’intelligenza artificiale.

Cosa potrebbe raccontare il nuovo film?

Al momento non esistono dettagli ufficiali sulla trama, ma il finale di Alien: Covenant offre già numerosi possibili spunti. David è riuscito a prendere il controllo della nave Covenant dopo aver eliminato l’equipaggio e si trova a bordo insieme a migliaia di coloni ibernati. Inoltre, dispone degli embrioni di Facehugger che potrebbero consentirgli di portare avanti i propri esperimenti biologici. Il nuovo film potrebbe quindi mostrare la nascita del mondo che David intende costruire, collegando progressivamente gli eventi dei prequel alla situazione che troveremo nel film originale del 1979.

Resta da capire anche quanto il progetto sarebbe effettivamente legato agli altri capitoli della saga. Per ora Scott ha parlato di un piano, ma non è stata annunciata una produzione ufficiale né sono stati comunicati altri membri del cast oltre alla potenziale partecipazione di Fassbender. Qualora il progetto dovesse concretizzarsi, il terzo prequel si inserirebbe in un periodo particolarmente ricco per il franchise.

Dopo il successo di Alien: Romulus, la saga cinematografica è infatti destinata a proseguire con un sequel, mentre sul piccolo schermo è già arrivata Alien: Pianeta Terra, serie che ha ricevuto il via libera per una seconda stagione. Il possibile ritorno di David aggiungerebbe quindi un ulteriore tassello a un universo narrativo che, a più di quattro decenni dall’esordio di Alien, sembra tutt’altro che intenzionato a fermarsi.

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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