venerdì, Marzo 31, 2023
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Oscar 2023: l’Academy avvia un’indagine in seguito alla candidatura di Andrea Riseborough

In seguito alla nomination di Andrea Riseborough come migliore attrice protagonista agli Oscar 2023, l'Academy ha avviato un'indagine rispetto alla campagna a sostegno della candidatura dell'attrice.

È un fatto che la candidatura di Andrea Riseborough come migliore attrice protagonista agli Oscar 2023 per il suo ruolo nel dramma indie To Leslie abbia colto di sorpresa un po’ tutti: le nomination degli Oscar – soprattutto negli ultimi anni – sono diventate una sorta di sintesi di tutto ciò che viene preso in considerazione – sempre per eventuali candidature – dagli altri riconoscimenti più importanti in ambito cinematografico, come i Golden Globe, i Critics Choice, i SAG e, non ultimi, anche i BAFTA (i cosiddetti Oscar britannici), che in sostanza assolvono proprio il ruolo di vera e propria anticamera dell’Academy.

Proprio per questo, non essendo stata candidata a nessun altro riconoscimento importante, ma avendo ottenuto soltanto una nomination – appunto – agli Oscar, l’inclusione di Andrea Riseborough nella cinquina della migliore attrice protagonista ha lasciato interdette moltissime persone, inclusa la diretta interessata, che a poche ore dall’annuncio della nomination (la prima ottenuta in tutta la sua carriera, cominciata nel lontano 2007) aveva dichiarato a Deadline: “Sono veramente allibita. Non ho parole, giuro. È un raggio di luce assolutamente inaspettato. Era difficile credere che una cosa del genere potesse realmente accadere, perché fino a questo momento non siamo stati in corsa per nessun premio. Abbiamo ricevuto un sacco di elogi per il film, ma l’idea che una cosa come questa potesse succedere davvero è sempre stata una chimera per tutti noi”.

Tuttavia, a pochi giorni di distanza dall’annuncio delle candidature degli Oscar 2023 (avvenuto lo scorso 24 gennaio), è emerso che la campagna promozionale a sostegno della candidatura dell’attrice britannica potrebbe aver violato le linee guida dell’Academy. Secondo quanto riportato da Variety, infatti, l’organizzazione che si occupa si assegnare i premi Oscar avrebbe avviato un’indagine per capire se la campagna a sostegno della candidatura della Riseborough a migliore attrice protagonista abbia rispettato tutte le procedure imposte dal regolamento, con la scottante questione che verrà sollevata in occasione dell’imminente riunione del Consiglio di Amministrazione, prevista per la prossima settimana.

Oscar 2023: un caso di “lobbismo”?

In parole povere, l’Academy vuole accertarsi che la campagna a sostegno della nomination di Andrea Riseborough – una campagna social divenuta in pochissimo tempo virale grazie al sostegno di moltissime star di Hollywood – non costituisca un caso di “lobbismo”, dal momento che durante il periodo di votazione è consentito soltanto un numero ristretto di contatti diretti con i membri votanti. Come dicevamo poc’anzi, uno dei motivi per cui la candidatura della Riseborough ha destato così tanto stupore è il fatto che To Leslie non figura minimamente tra i grandi protagonisti della stagione dei premi attualmente in corso, nonostante la sua protagonista abbia ricevuto per il ruolo anche una nomination ai 38esimi Independent Spirit Awards (per chi non lo sapesse, si tratta dei premi assegnati annualmente dall’organizzazione no-profit IFP/West a sostegno e promozione del cinema indipendente).

In molti, infatti, erano pronti a scommettere che tra le candidate agli Oscar 2023 come migliore attrice protagonista, insieme a Cate Blanchett (Tár), Ana de Armas (Blonde), Michelle Williams (The Fabelmans) e Michelle Yeoh (Everything Everywhere All at Once), ci sarebbe stata anche o Viola Davis per The Woman King (già candidata ai Golden Globe, ai Critics Choice, ai SAG e ai BAFTA) o Danielle Deadwyler per Till (già candidata ai Critics Choice e ai SAG).

La campagna a sostegno di Andrea Riseborough

La domanda sorge dunque spontanea: come ha fatto Andrea Riseborough ad ottenere la sua candidatura senza una campagna di marketing finanziata e sostenuta da uno studio? La risposta è semplice: come spiegato nell’articolo di Variety, la campagna social divenuta virale alla quale abbiamo fatto riferimento prima sarebbe stata avviata dall’attrice Mary McCormack, moglie di Michael Morris (regista di To Leslie), che a quanto pare avrebbe organizzato delle proiezioni private del film per amici e colleghi di Hollywood, lanciando poi una campagna attraverso i principali social network portata avanti anche grazie al sostegno di numerosi attori e attrici.

Tra le star che hanno partecipato alle suddette proiezioni e che hanno poi condiviso il loro entusiasmo per l’interpretazione della Riseborough attraverso i social, figurano Gwyneth Paltrow, Demi Moore, Jennifer Aniston, Edward Norton e Amy Adams: sarebbe dunque stato il loro sostegno al film nel corso dell’ultima settimana di votazione per le nomination a far sì che l’attrice ricevesse il numero di voti sufficienti a sbaragliare la concorrenza ed essere così inserita nella cinquina finale.

 

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La dichiarazione ufficiale dell’Academy

Ovviamente, non si può ancora parlare di “infrazione al regolamento”, dal momento che l’Academy non si è ancora espressa riguardo l’accaduto. Tuttavia, nelle ultime ore, l’organizzazione ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in merito alle sue linee guida, senza però mai fare riferimento né al film To Leslie né ad Andrea Riseborough: “L’obiettivo dell’Academy è garantire che la competizione venga condotta in modo equo ed etico. Da sempre ci impegnamo a garantire un processo di premiazione inclusivo. Stiamo conducendo un’indagine rispetto alle modalità con cui si sono svolte le campagne attorno ai candidati di quest’anno, per garantire che nessuna linea guida sia stata violata e per capire se potrebbero essere necessarie delle modifiche al regolamento, considerata anche l’era social e digitale in cui viviamo. Abbiamo fiducia nell’integrità delle nostre procedure di nomina e di voto. L’Academy sostiene le campagne autentiche per qualsiasi tipo di performance, ma certamente non quelle che potrebbero rivelarsi illegali”. 

In attesa di scoprire quale sarà la decisione dell’Academy, resta la possibilità concreta che Andrea Riseborough possa essere ufficialmente esclusa dalla cinquina e sostituita dall’attrice che subito dopo di lei aveva ricevuto il maggior numero di voti. Tuttavia, al di là di come si evolverà questa spinosa questione, la critica statunitense sembra essere concorde sul fatto che la nomination dell’attrice sia, in realtà, più che meritata: To Leslie ha infatti ricevuto il plauso dei giornalisti proprio grazie all’interpretazione dell’attrice britannica, mentre sul celebre aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film ha ottenuto un giudizio complessivo positivo del 98%.

Di seguito il trailer ufficiale di To Leslie:

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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