martedì, Aprile 16, 2024
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Oscar 2023: l’Academy conferma la candidatura per Andrea Riseborough, ma esprime “preoccupazione”

L'Academy ha deciso di non revocare la nomination di Andrea Riseborough agli Oscar 2023, ma ha espresso "preoccupazione" in merito alle modalità di svolgimento delle campagne promozionali a sostegno delle candidature.

Come riportato da Variety, la nomination agli Oscar 2023 di Andrea Riseborough come migliore attrice protagonista per il dramma indie To Leslie non sarà revocata, anche se l’uso dei social media all’interno della campagna a sostegno della candidatura dell’attrice rimane un problema “serio” per l’Academy.

Dopo che l’organizzazione ha annunciato che avrebbe “condotto un’indagine rispetto alle modalità attraverso cui si è svolta la campagna” a sostegno della candidatura della Riseborough (che in effetti ha lasciato interdette moltissime persone, non essendo il film uno dei grandi protagonisti della stagione dei premi attualmente in corso), il Consiglio di Amministrazione ha finalmente deliberato in merito all’accaduto a seguito di una riunione precedentemente annunciata, tenutasi lo scorso martedì.

“Sulla base delle preoccupazioni emerse la scorsa settimana rispetto alla campagna a sostegno del film To Leslie, l’Academy ha avviato un’indagine in merito alle tattiche di campagna del film. L’Academy ha stabilito che l’attività in questione non ha raggiunto un livello tale da richiedere l’annullamento della candidatura per Andrea Riseborough. Tuttavia, siamo consapevoli che le campagne di sensibilizzazione attraverso i social media possano destare preoccupazione. L’uso di questa tipologia di campagna è stata affrontata direttamente con le parti responsabili”, ha dichiarato il CEO dell’Academy Bill Kramer in una nota ufficiale.

“Lo scopo del regolamento relativo alle campagne a sostegno delle candidature previsto dall’Academy è quello di garantire un processo di premiazione equo ed etico: questi sono i valori fondamentali dell’Academy. Alla luce dell’indagine condotta, è evidente che alcune parti del regolamento devono essere chiarite per contribuire a dare vita a campagne rispettose, inclusive e imparziali. Le modifiche verranno apportate a seguito dell’edizione di quest’anno e saranno condivise con tutti i nostri membri. L’Academy si impegna a creare un ambiente in cui i voti si basino esclusivamente sui meriti artistici e tecnici dei film”, ha concluso Kramer.

La campagna a sostegno di Andrea Riseborough

La scorsa settimana è emerso che la campagna promozionale a sostegno della candidatura di Andrea Riseborough poteva aver violato le linee guida dell’Academy. A quel punto, l’organizzazione che si occupa si assegnare i premi Oscar aveva avviato un’indagine per capire se la campagna a sostegno della candidatura dell’attrice britannica avesse rispettato tutte le procedure imposte dal regolamento.

L’Academy voleva accertarsi che la campagna a sostegno della nomination della Riseborough – una campagna social divenuta in pochissimo tempo virale grazie al sostegno di moltissime star di Hollywood – non costituisse un caso di “lobbismo”, dal momento che durante il periodo di votazione è consentito soltanto un numero ristretto di contatti diretti con i membri votanti.

La campagna social divenuta virale è stata avviata dall’attrice Mary McCormack, moglie di Michael Morris (regista di To Leslie), che a quanto pare avrebbe organizzato delle proiezioni private del film per amici e colleghi di Hollywood, lanciando poi una campagna attraverso i principali social network portata avanti anche grazie al sostegno di numerosi attori e attrici.

Tra le star che hanno partecipato alle suddette proiezioni e che hanno poi condiviso il loro entusiasmo per l’interpretazione della Riseborough attraverso i social, figurano Gwyneth Paltrow, Demi Moore, Jennifer Aniston, Edward Norton e Amy Adams: sarebbe dunque stato il loro sostegno al film nel corso dell’ultima settimana di votazione per le nomination a far sì che l’attrice ricevesse il numero di voti sufficienti a sbaragliare la concorrenza ed essere così inserita nella cinquina finale.

In molti erano pronti a scommettere che tra le candidate agli Oscar 2023 come migliore attrice protagonista, insieme a Cate Blanchett (Tár), Ana de Armas (Blonde), Michelle Williams (The Fabelmans) e Michelle Yeoh (Everything Everywhere All at Once), ci sarebbe stata anche o Viola Davis per The Woman King (già candidata ai Golden Globe, ai Critics Choice, ai SAG e ai BAFTA) o Danielle Deadwyler per Till (già candidata ai Critics Choice e ai SAG).

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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