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Martin Scorsese sui blockbuster: “Il vero pericolo sono gli effetti sulla nostra cultura”

Martin Scorsese è tornato a parlare di come blockbuster e streaming stiano modificando l'industria di Hollywood, denunciandone gli effetti sulla cultura di massa.

Martin Scorsese continua la sua crociata contro il successo dei moderni blockbuster e l’era dello streaming. In una recente intervista con GQ, infatti, il regista di Taxi Driver e The Wolf of Wall Street si è espresso contro il modo in cui il grande cinema di intrattenimento e i film di supereroi appartenenti ai franchise stanno plasmando l’industria di Hollywood. 

“Il pericolo è rappresentato da ciò che questi film stanno facendo alla nostra cultura”, ha detto Scorsese. “Perché ci saranno intere generazioni adesso che penseranno che i film siano solo quelli, che penseranno: ‘Ecco cosa sono i film'”. 

Quando l’intervistatore ha sottolineato che probabilmente le persone già credono che sia così, Scorsese gli ha dato ragione: “Lo pensano già. Ciò significa che dovremo reagire in maniera ancora più forte. E ciò deve provenire dal livello base. Deve provenire dagli stessi registi. Solo così si potranno avere registi come i fratelli Safdie o come Christopher Nolan, capisci cosa intendo? Bisogna colpirli da tutte le parti, da ogni lato e non arrendersi. Mostrateci ha cosa avete lavorato. Uscite e fatevi valere. Reinventatevi. Non lamentatevi per quello che sta succedendo. È vero: dobbiamo salvare il cinema”.

Scorsese, che ha sempre combattuto attivamente per la conservazione e il restauro dei film durante tutta la sua carriera, aveva già fatto dei commenti simili in passato. Nel 2019, infatti, il regista aveva paragonato i film del Marvel Cinematic Universe a dei “grandi parchi divertimento”; alla rivista Empire, aveva dichiarato che i film Marvel non solo “il tipo di cinema fatto da esseri umani che cerca di trasmettere esperienze emotive e psicologiche ad altri esseri umani”.

Quando le sue dichiarazioni divennero virali, il regista scrisse una lettera aperta al New York Times nella quale dichiarò: “Perché non posso semplicemente lasciar star i film sui supereroi e i franchise? Il motivo è semplice. In molti luoghi del nostro paese e in tutto il mondo, i franchise sono diventati la vostra scelta principale se volete vedere qualcosa sul grande schermo. È un momento pericoloso per le sale cinematografiche e oggi abbiamo meno cinema indipendenti che mai. Il paradigma è stato capovolto e lo streaming è diventato il metodo di fruizione principale. Eppure, non conosco un solo regista che non vorrebbe creare un film per il grande schermo, da proiettare davanti al pubblico in una sala cinematografica”.

Martin Scorsese commenta l’era dello streaming

Sempre nell’intervista con GQ, Scorsese ha anche parlato dell0era dello streaming, affermando di non considerare i “contenuti prodotti dalle piattaforme” come cinema: “È quasi come se l’intelligenza artificiale realizzasse un film… Quando ci siano registi incredibili e addetti agli effetti speciali che realizzano bellissime opere d’arte. Cosa significano questi film? Cosa ti lasciano? A parte una sorta di consumazione usa e getta, poi svaniscono dalla tua mente, da tutto il tuo corpo, capisci? Allora, cosa ti lasciano”.

Il prossimo film di Martin Scorsese, l’attesissimo Killers of the Flower Moon con Leonardo DiCaprio, Robert De Niro e Lily Gladstone, arriverà nelle sale americane e in contemporanea in quelle italiane il prossimo 19 ottobre.

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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