mercoledì, Agosto 10, 2022
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Joss Whedon rompe il silenzio su Justice League e le accuse di Ray Fisher

Joss Whedon ha rotto il silenzio sulla travagliata produzione di Justice League e sulle accuse mosse da Ray Fisher, interprete di Cyborg.

Joss Whedon ha finalmente rotto il silenzio in merito alle accuse da parte di Ray Fisher, interprete di Victor Stone/Cyborg in Justice League, riguardo l’atteggiamento assunto dal regista durante la produzione del cinecomic DC.

Nel 2020, Fisher ha mosso numerose accuse non solo contro Whedon, ma anche contro Geoff Johns (ex presidente e direttore creativo di DC Comics), Jon Berg (ex dirigente di DC Films), Toby Emmerich (attuale presidente di Warner Bros. Pictures) e Walter Hamada (attuale presidente di DC Films). Whedon è stato accusato da Fisher di razzismo e di altri comportamenti inappropriati sul set di Justice League (ricordiamo che Whedon è subentrato a Zack Snyder, che aveva dovuto abbandonare la produzione a causa di alcuni problemi personali). Parlando con il New York Magazine, Whedon ha spiegato che nessuna delle affermazioni di Fisher era “né vera né meritevole di essere discussa. Stiamo parlando di una forza malevola. Stiamo parlando di un cattivo attore in entrambi i sensi.”

Una delle accuse mosse da Fisher contro Whedon riguardava il fatto che il regista avesse schiarito digitalmente il tono della pelle degli attori di colore. Secondo Whedon, invece, c’è stato un processo di maggiore illuminazione durante la post-produzione che ha riguardato l’intero film, e non solo attori o personaggi specifici. Per quanto riguarda il ruolo ridotto di Cyborg (che è stato ripristinato in Zack Snyder’s Justice League), Whedon ha specifico che è stato ridimensionato nella sua versione perché “razionalmente, non aveva senso” e che la recitazione di Fisher era scadente. Secondo una fonte rimasta anonima, il personaggio non era stato accolto bene dal pubblico durante le proiezioni di prova: molti, infatti, lo consideravano uno dei peggiori del film. Nonostante ciò, Whedon ha sottolineato che le sue discussioni con Fisher sono sempre state di natura professionale e amichevole.

Per quanto riguarda ciò che avrebbe spinto Fisher a muovere tali accusa contro Whedon a quasi tre anni di distanza dall’uscita di Justice League al cinema, Whedon ha suggerito che potrebbe essere stato fatto per rendere in qualche modo giustizia al nome di Snyder, che Whedon ha sostituito nel bel mezzo delle riprese dopo che sua figlia, Autumn, è morta suicida. “Non so chi l’abbia spinto a farlo”, ha detto. “So solo in nome di chi è stato fatto.”

Ray Fisher e Gal Gadot sul comportamento di Joss Whedon sul set di Justice League

Nel giugno 2020, Ray Fisher ha ritrattato le lodi che aveva precedentemente rivolto a Joss Whedon in occasione del Comic-Con di San Diego. Giorni dopo, ha scritto su Twitter che “il comportamento del regista sul set nei confronti del cast e della troupe di Justice League è stato volgare e offensivo, poco professionale e completamente inaccettabile”. Ha anche ribadito quanto segue: “Sono perfettamente consapevole dei rischi personali e professionali che derivano dall’aver parlato apertamente del comportamento aberrante di Whedon e di chi lo ha permesso: Geoff Johns e Jon Berg”.

Alla fine, le accuse di Fisher hanno portato a un’indagine da parte della Warner Bros., ma lo studio ha riferito che l’attore non ha né collaborato con l’investigatore assunto per esaminare il caso né ha fornito prove a sostegno delle sue affermazioni. Lo studio ha anche negato una successiva accusa di Fisher, secondo cui Hamada gli avrebbe chiesto di ritirare le illazioni contro Johns e concentrarsi esclusivamente su Berg e Whedon. In risposta, Fisher ha chiesto un’indagine di terze parti, che si è conclusa all’inizio di dicembre 2020 con Warner Media che ha affermato di aver intrapreso “azioni correttive”.

Tuttavia, Fisher non è stato l’unico a scagliarsi pubblicamente contro Whedon. Nell’aprile 2021, infatti, Gal Gadot, interprete di Wonder Woman, ha rivelato che Whedon ha minacciato la sua carriera durante le riprese del film, mentre l’ottobre successivo ha spiegato in merito: “Smossi mari e monti dopo che accadde. E devo dire che i vertici della Warner Bros se ne occuparono subito. Rimasi sconvolta dal modo in cui mi parlò. E se lo fece con me, di certo lo aveva già fatto con altre persone. Ho solo fatto quello che sentivo di dover fare.”

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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