Dopo aver conquistato il botteghino con Odissea, Christopher Nolan torna a parlare del suo rapporto con il cinema di genere e sorprende i fan con una rivelazione destinata a far discutere: il regista premio Oscar ha sempre desiderato realizzare un vero film horror, ma finora non ha ancora trovato la storia giusta.
In una recente intervista concessa a Empire, Nolan ha raccontato la sua passione per il cinema dell’orrore, spiegando come alcune delle sequenze più inquietanti di Odissea rappresentino il punto più vicino a un horror che abbia mai raggiunto nella sua carriera.
Sebbene Odissea sia un kolossal epico tratto dal poema di Omero, il film contiene alcune delle sequenze più terrificanti mai realizzate dal regista britannico. Tra queste spiccano lo scontro di Ulisse con il ciclope Polifemo, l’assalto dei giganteschi Lestrigoni e soprattutto l’incontro con la misteriosa Circe, interpretata da Samantha Morton, protagonista di una delle scene più inquietanti dell’intero lungometraggio.
L’horror? Un genere che vive di sperimentazione
Proprio queste sequenze hanno alimentato online una domanda ricorrente: quando Christopher Nolan dirigerà finalmente un film horror? Intervistato da Empire, Nolan ha confermato che l’idea lo accompagna da molti anni. “Ho sempre avuto interesse nel dirigere un film horror”.
Il regista ha però spiegato che il problema non è mai stato il desiderio di confrontarsi con il genere, quanto piuttosto trovare un’idea davvero all’altezza delle sue aspettative. “L’horror funziona davvero quando il concept alla base della storia è semplicemente irresistibile. Credo che esistano pochissimi grandi film horror”.
Per questo motivo, nonostante la sua passione, nessun progetto è mai riuscito a convincerlo completamente. “Non ho mai trovato un’idea o un concept che funzionasse davvero per me”.
Nolan non ha nascosto la grande ammirazione che prova nei confronti del cinema horror, definendolo il genere che più di ogni altro riesce a coinvolgere emotivamente lo spettatore. Secondo il regista, l’obiettivo di un horror è molto diverso rispetto a quello degli altri generi cinematografici.
“Lo adoro. Tra tutti i generi è quello più viscerale. Cerchi di far provare alle persone qualcosa nelle ossa, di far sentire fisicamente ciò che accade sullo schermo”. Per Nolan è proprio questa capacità di provocare una reazione immediata nel pubblico a rendere il cinema horror un’esperienza unica.
Il regista ha inoltre sottolineato come l’horror sia uno dei pochi generi in cui il pubblico si aspetta continuamente innovazione. Ha raccontato di vedere oggi molti film horror insieme ai propri figli e di rimanere spesso colpito dall’audacia delle idee presenti nelle prime fasi di questi lungometraggi.
Secondo Nolan, nei primi trenta o quaranta minuti di molti horror si trovano intuizioni narrative e visive che sarebbe impossibile vedere in altri generi cinematografici. Pur riconoscendo che non tutte queste opere riescano a mantenere lo stesso livello fino al finale, il regista ritiene che proprio il coraggio di sperimentare rappresenti la vera forza dell’horror.
L’ispirazione dietro le scene di Circe in Odissea
Parlando della realizzazione delle sequenze dedicate a Circe in Odissea, Nolan ha rivelato di essersi ispirato ai grandi maestri degli effetti speciali pratici degli anni ’80. Il regista ha citato in particolare il lavoro di Rick Baker e Rob Bottin, leggende del settore che hanno firmato gli effetti di classici come Un lupo mannaro americano a Londra, La cosa e L’ululato.
L’obiettivo era recuperare quella sensazione di fisicità che caratterizzava gli effetti speciali dell’epoca, integrandola con tecnologie moderne. Per ottenere il risultato desiderato, Nolan ha chiesto al proprio team di sviluppare una tecnologia che permettesse agli effetti visivi di adattarsi direttamente alla performance dell’attrice.
In questo modo Samantha Morton ha potuto interpretare Circe con grande libertà, senza essere costretta a seguire rigidamente indicazioni tecniche o posizioni prestabilite sul set. Il regista ha definito la lavorazione di quelle scene una delle esperienze più entusiasmanti vissute durante le riprese di Odissea, sottolineando come la performance dell’attrice sia diventata il vero motore dell’intera sequenza.


