In una recente intervista con Vanity Fair, il regista Denis Villeneuve ha difeso Blade Runner 2049 dalle accuse di sessimo. La pellicola, infatti, è stata criticata in maniera particolare per la lunga sequenza che coinvolge il protagonista Ryan Gosling, una donna e un ologramma (interpretato da Ana de Armas), e più in generale per la violenza nei confronti dei personaggi femminili.
Villeneuve ha ovviamente rigettato tali accuse, dichiarando quanto segue: “Sono molto sensibile al modo in cui ritraggo le donne al cinema. Blade Runner 2049 è il mio nono film: in sei di questi la protagonista era una donna. Il primo Blade Runner era alquanto spietato nei confronti delle donne, probabilmente a causa dell’estetica noir. Io ho cercato di dare profondità a tutti i personaggi. E sappiamo tutti come si evolve l’ologramma: credo sia un’evoluzione molto interessante. Il punto secondo me è un altro: cos’è il cinema? Uno specchio della società. Blade Runner non parla del domani, ma parla dell’oggi. E mi dispiace dirlo, ma oggi il mondo non è buono con le donne. Quando si parla di cinema americano c’è sempre l’impressione che si debbe per forza ritrarre un mondo ideale. Ma è un’utopia. I miei film esplorano tutti le ombre del quotidiano. Il primo Blade Runner è la più grande dichiarazione distopica della seconda metà del secolo scorso. Ho girato il sequel di quel film, quindi sì, è una visione distopica del mondo attuale in cui vengono ingranditi i suoi difetti.”
Blade Runner 2049: Denis Villeneuve risponde alle accuse di sessismo
Blade Runner 2049 è diretto da Denis Villeneuve (Sicario, Prisoners) con Harrison Ford nuovamente nei panni dell’iconico personaggio Rick Deckard. La sceneggiatura del sequel, ambientato diverse decadi dopo l’originale pellicola del 1982, è stata affidata a Hampton Francher e Michael Green, e segue la storia originale scritta da Francher e David Peoples basata sul romanzo di Philip K. Dick, “Il Cacciatore di Androidi”.
Trent’anni dopo gli eventi del primo film, un nuovo blade runner, l’Agente K della Polizia di Los Angeles (Ryan Gosling) scopre un segreto sepolto da tempo che ha il potenziale di far precipitare nel caos quello che è rimasto della società. La scoperta di K lo spinge verso la ricerca di Rick Deckard (Harrison Ford), un ex-blade runner della polizia di Los Angeles sparito nel nulla da 30 anni.
CORRELATI:
- il nuovo trailer italiano
- i character poster ufficiali del sequel
- Denis Villeneuve e l’attrice Sylvia Hoeks a Roma
- da Scott a Villeneuve, il ritorno dei Replicanti
- recensione dell’atteso sequel di Denis Villeneuve
Il cast di Blade Runner 2049
Fanno parte del cast Ryan Gosling, Harrison Ford, Robin Wright, Ana de Armas, Sylvia Hoeks, Carla Juri, Mackenzie Davis, Barkhad Abdi, Dave Bautista, David Dastmalchian e Hiam Abbass. Produttori esecutivi del film sono Frank Giustra e Tim Gamble, CEO di Thunderbird Film. Lo stesso Ridley Scott sarà produttore esecutivo della pellicola così come Bill Carraro.
“Sono sempre stato attratto dai film sci-fi con una forte impronta visiva in grado di trasportare lo spettatore in dei mondi paralleli unici e il primo Blade Runner è senza dubbio il miglior film del genere di tutti i tempi – commenta Denis Villeneuve, regista della pellicola, che aggiunge – Ridley Scott è stato geniale nel fondere lo sci-fi col noir per creare un viaggio irripetibile nella condizione umana. Il nuovo Blade Runner segue la pellicola originale qualche decade dopo”.