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Zootropolis 2: la produttrice Yvette Merino e le voci italiane presentano il “film più ambizioso di Disney”

Tra nuovi personaggi e terapia di coppia, dopo nove anni Judy Hopps e Nick Wilde tornano al cinema dal 26 novembre con Zootropolis 2, presentato questa mattina alla stampa italiana.

Judy Hopps e Nick Wilde sono tornati. Nove anni dopo il primo capitolo, la coppia formata dall’intrepida coniglietta e dalla volpe truffaldina entra nuovamente in azione in Zootropolis 2, 64° Classico Disney diretto da Jared Bush e Byron Howard e prodotto da Yvette Merino (premio Oscar per Encanto). Proprio quest’ultima ha presentato il film a Roma insieme alle voci italiane: i protagonisti Ilaria Latini e Alessandro Quarta e le new entry Max Angioni, Michela Giraud e Matteo Martari

Tra discriminazione e terapia di coppia

In questo sequel i due neo-poliziotti si trovano alle prese con la comparsa di una nuova minaccia che rischia di mettere a repentaglio la sicurezza di Zootropolis, ma anche il loro legame sarà messo alla prova: “Questo film è ambientato subito dopo il primo, e volevamo concentrarci sull’evoluzione della relazione tra Judy e Nick, vederli conoscersi meglio e scoprire che non vedono il mondo allo stesso modo. Anche noi facciamo lo stesso, e a volte ci si allontana definitivamente, altre invece il rapporto si rafforza”, spiega Merino.

“Zootropolis era in realtà un film sulla discriminazione”, prosegue la produttrice. “È un argomento molto attuale oggi, così come lo era 20 o 100 anni fa, e come sfortunatamente lo sarà, con molta probabilità, anche tra 20 anni. Penso che questi siano problemi con cui avremo sempre a che fare, perciò spero che questo film aiuterà le persone a unirsi e a parlare delle proprie differenze e della propria visione del mondo”.

A questo proposito, nel corso di Zootropolis 2 i protagonisti affrontano anche sedute di terapia, che secondo Merino è un altro tema fondamentale: “Penso che tutti noi ne abbiamo bisogno. Per Judy e Nick si tratta di guardare meglio alla loro relazione, e se si ascoltano le parole della Dottoressa Fuzzby [voce italiana della psicoterapeuta Stefania Andreoli, ndr], si tratta in realtà di un’anticipazione di quello che imparano durante il film. Ma come dico sempre, anche lavorare a questo film tutti i giorni e parlare di questi problemi è stato terapeutico per ognuno di noi”.  

Il film più ambizioso di Disney Animation

Con “noi” si intendono i quasi 700 animatori Disney che hanno lavorato al film, i quali “hanno creato con le loro mani ogni singolo frame. Una delle cose belle del mio lavoro è vedere un’idea passare da oggetto di discussione in una story room a uno sketch su un foglio di carta, fino a diventare un ambientazione o un design che viene poi animato da persone che ne sentono le emozioni. Gli animatori sono come gli attori, nel nostro studio, e senza di loro questi film non potrebbero essere fatti. […] Questo, in particolare, è il più ambizioso mai prodotto da Disney Animation, e ha richiesto gli sforzi di quasi ogni persona dello studio”.

“Vogliamo davvero che le persone lo vedano al cinema perché c’è così tanto da vedere. Così tanti dettagli e così tanti easter egg. Abbiamo un intero dipartimento che lavora solo sulle folle in background e si inventa storie sulle macchine e le persone sullo sfondo. Perciò davvero, l’unico modo per guardare questo film è su uno schermo molto grande”, conclude Merino.

Rientrare (e uscire) dai personaggi

La parola passa in seguito ai doppiatori, a partire dai veterani Ilaria Latini e Alessandro Quarta, entrambi felici di aver potuto riprendere i rispettivi ruoli: “Io sono tra quelli che hanno segnato i giorni sul calendario, aspettando l’uscita del secondo”, confessa Latini. “Io e Judy siamo molto in simbiosi sotto molti punti di vista: è una ragazza iperattiva, come tutte le personalità forti e determinate, e oltretutto è una donna che deve dimostrare la sua forza. L’ho sempre tenuta nel cassetto del mio comodino, quindi la sensazione è stata quella di tornare a casa. Avrei voluto doppiare con le orecchie da coniglio, ma ci lavoreremo per il terzo”, scherza, e poi aggiunge: “Entrare dentro Judy è stato piuttosto facile, ma la parte più difficile è uscirne. Ne ho sofferto già tanti anni fa e adesso non lo so se ce la faccio”.

“Noi doppiatori siamo sempre al limite tra l’entrare e l’uscire dai personaggi, tra lo stare con loro e guardarli da fuori”, prosegue Quarta. “Per me è stato come ritrovare un vecchio amico, un po’ come come ritrovare qualcuno di caro con grande piacere. Mi sono divertito tantissimo, come del resto anche nel primo, ma qui ancora di più. È stato bellissimo ritrovarsi e giocare di nuovo con +e, che è un personaggio fantastico, un allegro guascone che se può approfittare di qualcosa lo fa, però in fondo ha un grande cuore e alla fine il suo lato opportunista lascia spazio alla verità e ai principi veri”

La parola alle new entry

In Zootropolis 2 ci sono anche diversi nuovi personaggi, tra cui il serpente Gary (Max Angioni), il castoro Nipples (Michela Giraud) e il neo sindaco ed ex star di film d’azione Brian Winddancer (Matteo Martari). Nessuno dei tre aveva grandi esperienze in materia di doppiaggio e ognuno ha affrontato diverse difficoltà: per Martari è stata la sincronizzazione del labiale a dargli qualche grattacapo, mentre per Angioni “la cosa difficile è stata dire le battute più normali, in cui magari il mio personaggio spiega quello che accade. Mi trovo più a mio agio nel fare i versi, perché li faccio da quando avevo quattro o cinque anni”

Michela Giraud, invece, ha dovuto limitare la propria cadenza romana: “All’inizio è stato come una sessione di CrossFit, era proprio impegnativo dal punto di vista fisico, anche perché che il corrispettivo americano [Fortune Feimster, ndr] è una comica di una potenza incredibile, quindi ce l’abbiamo messa veramente tutta, grazie all’aiuto del direttore di doppiaggio Massimiliano Manfredi e del team. […] Ho preso delle lezioni di voce e la mattina mi mettevo a leggere le battute in dizione, il che mi ha dato una certa sicurezza, perché sono entrata piena di paura, paura di perdere la voce e di altre cose terrificanti. E poi, piano piano, questi piccoli riti mi hanno aiutato ad affrontare meglio il personaggio”.

Zootropolis 2 uscirà al cinema il 26 novembre grazie a The Walt Disney Company Italia.

Guarda il trailer ufficiale di Zootropolis 2

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