venerdì, Marzo 1, 2024
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Willem Dafoe presenta Povere Creature!: “Amo mettermi al servizio della visione del regista”

Willem Dafoe ha incontrato la stampa italiana in occasione dell'uscita di Povere Creature!, il film di Yorgos Lanthimos.

Dopo la conquista del Leone d’oro all’80esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, Povere Creature! è già diventato uno dei grandi protagonisti della season award 2024, inaugurata ufficialmente lo scorso 7 gennaio con la cerimonia di premiazione dei Golden Globes, dove l’attesissimo nuovo film di Yorgos Lanthimos (The Lobster, Il sacrificio del cervo sacro) è riuscito a portare casa il premio come miglior film commedia o musicale e quello alla migliore attrice protagonista nella medesima categoria, andato alla magnifica Emma Stone (che Lanthimos aveva già diretto ne La favorita).

Ora, Povere Creature! si appresta ad arrivare finalmente anche sugli schermi italiani, il prossimo 25 gennaio grazie a Walt Disney Company, e per l’occasione uno dei suoi interpreti, il sempre impeccabile Willem Dafoe, ha incontrato la stampa italiana per chiacchierare non solo di questa meravigliosa favola esistenzialista sull’emancipazione femminile (in cui recitano – tra gli altri – anche Mark Ruffalo, Ramy YoussefJerrod Carmichael), ma anche della sua longeva ed illustre carriera, corredata proprio di recente da una stella sulla prestigiosa Walk of Fame di Hollywood.

Dal Gesù tormento de L’ultima tentazione di Cristo di Scorsese (1987) al Godwin Baxter di Povere Creature! – una sorta di Dio sfigurato che ricorda tantissimo il mostro del celebre “Frankenstein” di Mary Shelley -, sembra che la carriera di Dafoe sia in qualche modo segnata dagli dei e dai mostri. Tuttavia, l’attore non vede alcuna similitudine tra questi due personaggi, come ha spiegato in apertura di conferenza: “Si tratta di due personaggi profondamente condizionati dalle circostanze in cui si trovano. Sono entrambi comprensivi, o almeno io li vedo in questo modo. Tuttavia, credo che il confronto si fermi qui”.

Il rapporto con i grandi registi

Passando brevemente in rassegna tutti i grandi maestri con i quali ha avuto la fortuna di lavorare nel corso della sua carriera – da William Friedkin a David Lynch, da David Cronenberg a Lars von Trier -, Dafoe è assolutamente concorde nell’affermare che un regista come Lanthimos possegga tutte le caratteristiche per essere definito un visionario: “I registi con i quali scelgo di lavorare sono estremamente importanti per me. Da attore, credo che sia fondamentale potersi fidare della persona che ti sta dirigendo e concederti totalmente a lui, specie quando la visione che ha della storia è molto forte”.

“Adoro mettermi al servizio di quella visione cercando di farla mia, di abitarla. È la cosa che mi piace di più nel rapporto fra un attore e il suo regista”, aggiunge. “Non sempre si tratta di una visione che si capisce immediatamente o che subito mi è chiara, ma il mio lavoro è proprio questo: muovermi verso di essa e cercare proprio grazie a quella visione di dare corpo alla vita interiore del mio personaggio”.

Tornando a parlare di Godwin Baxter, l’eccentrico dottore che in Povere Creature! riporta in vita il personaggio di Bella (Stone) impiantandole il cervello del feto che quest’ultima portava in grembo quando decise di togliersi la vita, Dafoe ha modo di riflettere sulla natura “mostruosa” del suo personaggio e delle similitudine tra il film di Lanthimos e il già citato Frankenstein di Shelly.

“È chiaro che questa storia prenda in prestito diversi elementi dal quel romanzo, ma c’è una differenza sostanziale: nella storia di Frankenstein, il mostro è qualcosa che alla fine provoca repulsione nel dottore; in questo caso, invece, la creatura di Godwin genera un sentimento in lui. Dando a Bella una seconda opportunità, è come se la stesse dando anche a se stesso”, spiega l’attore. “Godwin crede profondamente nella scienza e anche se quello che fa potrebbe essere considerato poco ortodosso, non etico, lui lo vede non solo come qualcosa di entusiasmante e di positivo, ma anche come un atto di generosità”.

La figura maschile in Povere Creature!

Al di là dei concetti di vita e morte, però, il tema cardine del film di Lanthimos – al pari del romanzo omonimo dello scozzese Alasdair Gray da cui è tratto (pubblicato nel 1992) – è sicuramente la ribellione di Bella e il suo percorso di emancipazione attraverso l’inseguimento dei propri desideri e delle proprie passioni. Ne emerge un ritratto della figura maschile non particolarmente lusinghiero: in Povere Creature!, infatti, gli uomini vengono visti non solo come fautori di seconde opportunità (come nel caso di Godwin), ma anche e soprattutto come oppressori, come sopraffattori (a partire dall’avvocato Duncan Wedderburn di Mark Ruffalo fino all’ex marito di Bella, Sir Aubrey de la Pole Blessington, interpretato da Christopher Abbott).

Viene da chiedersi, a ragione, se Povere Creature! non voglia suggerirci che, in qualche modo, il tempo della predominanza dell’uomo sulla donna sia finalmente giunto al termine, riflessione sulla quale è stato invitato ad esporsi Dafoe: “La rappresentazione degli uomini in questo film è quella di figure molto oppressive e probabilmente certi spettatori maschi non farebbero troppa fatica a riconoscersi in alcuni dei personaggi. Questo film mostra in maniera chiara, esplicita, la capacità di resistenza della donne dal punto di vista sessuale, una resistenza che gli uomini non credo posseggano, e forse è proprio per questo che hanno cerato di sottometterle per così tanto tempo. Non so se 20 anni fa questo racconto di liberazione personale attiva attraverso gli occhi di una donna sarebbe stato accolto come è stato accolto oggi. Certo è che siano finalmente in un’epoca di grandi cambiamenti da questo punto di vista”.

La stella sulla Hollywood Walk of Fame

L’attore ha poi avuto modo di raccontare qualche aneddoto in merito alla cerimonia durante la quale gli è stata assegnata la prestigiosa stella sulla Hollywood Walk of Fame: “È stata una bellissima cerimonia. C’erano tantissimi amici, attori e registi con i quali ho lavorato che hanno tenuto dei discorsi bellissimi. Mi sono sentito parte di una comunità. Una sensazione che non provi sempre, soprattutto se sei un attore che spazia dalle grandi produzioni a quelle indipendenti, come faccio io. Il fatto di avere una stella sulla Walk of Fame è un riconoscimento importante, che tutti vedono come tale… Mi fa un certo effetto pensare che quella mattonella mi sopravviverà”.

In chiusura di conferenza, a Dafoe è stato chiesto se c’è un personaggio che amerebbe interpretare e che ancora non gli è stato proposto o magari un progetto nel quale vorrebbe recitare ma che non ha ancora incontrato lungo il suo cammino: “Onestamente, non so rispondere. Quando mi viene fatta questa domanda penso sempre che, al di là dei miei desideri personali, ogni volta che sei impegnato sul set è proprio nel lavoro con gli altri che alla fine trovi sempre qualcosa che stavi cercando. E quindi quei desideri che avevi o svaniscono o si completano. Non è tanto il desiderio di voler interpretare un personaggio piuttosto che un altro, ma il processo di creazione di quel personaggio che ti viene proposto, al di là di quanto possa piacerti o no”. 

Guarda il trailer ufficiale di Povere Creature!

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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