venerdì, Gennaio 21, 2022
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Spider-Man: No Way Home, Tom Holland in versione “ologramma” presenta il film

Dal teatro 10 di Cinecittà, la versione "ologramma" di Tom Holland ha presentato alla stampa italiana l'attesissimo Spider-Man: No Way Home.

Tom Holland era già stato a Roma nel 2017, accompagnato dal regista Jon Watts, in occasione della presentazione di Spider-Man: Homecoming. Questa volta, in vista dell’uscita dell’attesissimo Spider-Man: No Way Home, la stampa italiana ha dovuto “accontentarsi” del suo ologramma.

Nella serata di ieri 12 dicembre, l’interprete di Peter Parker, o meglio, il suo ologramma proiettato in diretta da Los Angeles, è stato protagonista di un suggestivo incontro con i giornalisti presso il teatro 10 di Cinecittà (organizzato da Micromegas), in cui ha parlato proprio del nuovo capitolo delle avventure dell’arrampicamuri, che questa volta promette di ribaltare tutto ciò che i fan credono di sapere non solo sul MCU, ma anche sull’iconico supereroe.

A moderare l’incontro, Alessandro Cattelan, mentre l’ologramma di Holland è stato proiettato per tutta la durata della conferenza su uno schermo nero, all’interno di un enorme cerchio di fuoco, molto simile a quelli attraverso cui viaggia Doctor Strange, che rivedremo in No Way Home. “Non è un mentore”, chiarisce subito Holland in merito al ruolo del personaggio interpretato da Benedict Cumberbatch nel film. “È più un collega. Un amico a cui Peter si rivolge per risolvere i suoi problemi. Sa che Strange ha gli strumenti per poterlo aiutare.”

Dopo aver rotto il ghiaccio facendo una battuta sulle dimensioni della sua “proiezione” (“Ho chiesto che venisse ingrandita. Non sono così grosso nella realtà“, ha detto ridendo), Tom Holland ha iniziato a parlare della componente drammatica che riguarda la sua iterazione dell’Uomo Ragno, riflettendo anche sul percorso di crescita e maturazione che Peter ha intrapreso fin da Homecoming.

“Questi film vengono spesso considerati come dei giganteschi popcorn movies. E lo sono. Ma la verità è che sono anche altro”, ha spiegato. “Dietro questa definizione si nasconde molto di più. Un personaggio così drammatico come quello di Spider-Man e una sceneggiatura davvero incredibile come quella di questo terzo film, sono aspetti che mi chiedono di tirare fuori il meglio delle mie capacità, e per me è davvero il massimo.”

Spider-Man: No Way Home è quindi, per Holland, un film pieno di cuore in cui coesistono alla perfezione tanto gli elementi tipici del blockbuster americano quanto le infinite sfumature di una narrazione più impegnata, di una storia potente in grado di emozionare il pubblico. “Toccare il cuore dei fan è il nostro obiettivo. Questi film vengono fatti per loro”, ha sottolineato. “Interpretare Spider-Man è una grande responsabilità di cui sono estremamente orgoglioso.”

La prima volta che Holland ha vestito i panni di Spider-Man, nel film Captain America: Civil War, aveva appena 20 anni. In che modo questo ruolo ha cambiato la sua vita? “L’elenco sarebbe infinito”, ha detto. “Spider-Man ha cambiato totalmente la mia vita. Mi ha fatto incontrare nuovi amici e stabilire rapporti longevi. Al di là di tutto, però, mi ha fatto crescere come attore e come professionista.”

Credits: Sony Pictures @ Luca Dammicco

In questo terzo film, Peter deve fare i conti con la fama, perché ora tutti sanno che è lui a nascondersi dietro il costume di Spider-Man. Come sottolineato da Tom Holland, si è trattato di un parallelismo assai interessante con la sua vita, dal momento che anche lui ha dovuto imparare presto a fare i conti con il successo. “Molto spesso mi sono sentito come lui”, ha raccontato. “Ma nonostante io non possa più andare in giro come una volta, sono comunque grato per tutto quello che è accaduto nella mia vita.”

Dopo cinque anni trascorsi a vestire i panni dell’arrampicamuri, c’è qualcosa che Holland è ancora interessato ad esplorare del personaggio? “Credo che la qualità più preziosa di Peter sia la sua umiltà. Vive con l’idea che sta facendo sempre qualcosa per gli altri e mai per se stesso”, ha spiegato. “Quello che a me interessa realmente, però, è spingermi oltre i limiti, soprattutto nelle scene d’azione. Abbiamo un team di stunt che è davvero il migliore nel settore.”

E a proposito delle spericolate acrobazie sul set, l’attore ha aggiunto: “Mi piace fare quello che riesco a fare. Alcune cose sono veramente pericolose, altre semplicemente non mi riescono. Per il bene del personaggio, è meglio che certe cose le facciano le mie controfigure. I momenti in cui voglio essere coinvolto in prima persona sono quelli che prevedono l’azione ma, al tempo stesso, anche la recitazione. Se devo essere sbattuto al suolo o scaraventato giù per le scale, preferisco non farlo. Fa troppo male!”

Segue una domanda a cui Holland risponde con una certa enfasi, considerato il legame che c’è sempre stato tra i due personaggi: Tony Stark sarebbe fiero di chi è diventato Peter Parker? “Penso che Tony sarebbe davvero fiero”, dichiara l’attore. “In questo film si ritrova a dover prendere delle decisioni che nessuno prenderebbe. Diventa un vero leader. Prima era più un tipo che seguiva quello che dicevano gli altri. Ora è cresciuto e ha il pieno controllo della sua vita. E poi, il fatto che la sua identità sia stata svelata mi ha permesso finalmente di poter recitare molto più tempo senza maschera.”

Parlando di questo particolare aspetto della trama (che era già stato anticipato nella scena post-credit di Spider-Man: Far From Home) e di questa nuova “quotidianità” che Peter deve affrontare, Holland ha aggiunto: “Per me è stato solo più comodo non indossare il costume tutto quel tempo, ma per Peter è diverso. Lui non teme per sé, ma per le persone che ama. Un cambiato è sempre positivo, ma è chiaro che spaventa. Sony e Marvel prendono sempre decisioni ragionate. Non vedo l’ora di vedere la reazione dei fan.”

La conversazione si è poi spostata sul ritorno in Spider-Man: No Way Home dei personaggi di Green Goblin, Doctor Octopus e Electro, che saranno interpretati ancora una volta da Willem Dafoe, Alfred Molina e Jamie Foxx. Ma com’è stato per Tom Holland avere la possibilità di recitare al fianco di questi grandi attori? “È stato un onore, anche perché sono cresciuto guardando i vecchi film di Spider-Man e loro erano alcuni dei miei villain preferiti del passato”, ha detto. “Tutti hanno contribuito a rendere l’esperienza ancora più bella. Sono convinto che i fan ameranno quei tocchi di novità che li rendono a tutti gli effetti dei personaggi freschi, nonostante l’effetto nostalgia.”

A chiusura di conferenza, è arrivata poi la domanda inevitabile: Tom Holland ha chiesto consigli a Tobey Maguire e Andrew Garfield su come interpretare Spider-Man? “I migliori consigli che ho avuto da loro sono arrivati guardando i film a cui hanno preso parte”, ha risposto con sagacia l’attore.

Spider-Man: No Way Home arriverà nelle sale italiane il 15 dicembre.

Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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