“Credevo di conoscere tutto riguardo la storia di Peter Pan, e invece, quando ho iniziato a lavorare a questo film, mi sono reso conto che c’erano tantissime cose non solo che ignoravo, ma anche che non erano mai state raccontate sullo schermo prima d’ora”. Così il regista David Lowery ha introdotto alla stampa il suo Peter Pan & Wendy in occasione della global press conference del film alla quale abbiamo avuto il piacere di prendere parte.
Rivisitazione in chiave live action del romanzo di J. M. Barrie e del classico d’animazione Disney del 1953, Peter Pan & Wendy racconta l’immortale storia del bambino che si rifiuta di crescere da una prospettiva inedita, quella del personaggio di Wendy, figlia maggiore dei Darling e amica di Peter, che assieme a quest’ultimo e ai suoi due fratelli intraprende un’avventura emozionante e pericolosa verso l’Isola che non c’è.
“Tutti conoscono e amano la storia di Peter Pan, quindi dovevamo rendere omaggio a quella tradizione”, spiega Lowery. “Al tempo stesso, però, dovevamo regalare al pubblico qualcosa di nuovo, presentare la storia sotto una nuova luce. Quella è stata la vera sfida”.
“Il titolo del romanzo originale di Barrie è ‘Peter Pan & Wendy’. È stato quello il punto di partenza”, aggiunge il regista. “A ben pensarci, è con Wendy che il pubblico tende a identificarsi, perché è lei che va sull’Isola che non c’è, è lei che intraprende questo viaggio meraviglioso. La prospettiva è la sua: è attraverso di lei che il pubblico si sente coinvolto in quest’avventura. Per questo ci sembrava giusto raccontare la storia partendo da lei, in modo da onorare il personaggio letterario”.

Arcinemici e compagni d’avventura
Il cast si avvale della presenza di un attore molto amato dal grande pubblico, Jude Law, chiamato a dare nuovamente vita al leggendario Uncino, il capitano pirata arcinemico di Peter Pan, già portato sullo schermo in passato da attori del calibro di Dustin Hoffman, Jason Isaacs e Hugh Jackman.
“Mi è stata data una grande opportunità”, racconta l’attore britannico. “La sceneggiatura mi ha dato l’opportunità di capire davvero il personaggio.. Cosa lo ha reso cattivo, chi è l’uomo che si nasconde dietro il capitano detestabile… Per me era fondamentale capire chi fosse. Non credo abbia senso interpretare un cattivo senza interrogarsi su di lui, sul suo passato… Su cosa lo ha spinto a diventare quello che è”.
“È troppo facile interpretare un cattivo e pensare che sia lui quello buono mentre tutti gli altri sono i cattivi. Come ha detto David, siamo partiti dal romanzo originale… Da come Uncino viene descritto nel libro ho capito che dovevo renderlo spaventoso senza però esagerare, proprio perché in questo film abbiamo avuto la possibilità di raccontare da dove nasce tutta la sua rabbia e perché nutre tutto questo odio nei confronti di Peter Pan”.
A vestire i panni di un altro iconico personaggio del magico universo di Peter Pan, ossia Trilli – la piccola fata alata compagna di Peter – troviamo l’attrice e modella Yara Shahidi, nota per il suo ruolo nella sitcom Black-ish e nello spin-off Grown-ish.
“C’è bisogno di tanta, tanta immaginazione quando devi interpretare una fatina di 5 pollici”, ammette divertita parlando della lavorazione del film e dell’impiego della CGI per dare vita alla sua Trilli. “All’inizio pensavo che mi stessero prendendo in giro, perché tutti erano a girare sul set allestito a Vancouver – un set bellissimo tra l’altro -, mentre io ero da sola, in un garage a Burbank, a girare le mie scene. Però ho avuto modo di vedere molte cose in anticipo, perché dopo mi facevano vedere il risultato finale per farmi capire dove sarei stata inserita all’interno della scena. È stato un modo di lavorare totalmente nuovo per me. Divertente, senza ombra di dubbio. Ma totalmente nuovo”.
L’attrice ha avuto modo di riflettere anche sulla relazione tra il personaggio di Trilli e quello di Wendy, molto diversa rispetto a come è sempre stata raffigurata, sia nel romanzo originale che nel classico animato.
“Penso che sia la cosa che ho amato di più della sceneggiatura”, dichiara entusiasta. “Wendy è la prima persona a riconoscere quanto sia importante Trilli rispetto a tutte le cose magiche che accadono nella storia. Riesce a vederla come forse nessuno l’ha mai guardata prima. E viceversa… Trilli riconosce qualcosa di davvero potente in Wendy. Entrambe capiscono di poter contare l’una sull’altra”.

Una Neverland audace e mozzafiato
Sul rapporto così speciale tra Trilli e Wendy hanno avuto modo di esprimersi anche David Lowery e la diretta interessa, l’interprete di Wendy, Ever Anderson (figlia di dell’attrice Milla Jovovich e del regista Paul W. S. Anderson), qui al suo primo ruolo da protagonista assoluta.
“Adoro il rapporto che c’è tra Trilli e Wendy in questo film, perché sono davvero due alleate”, spiega la Anderson. “Fanno squadra, si ascoltano e si aiutano a vicenda… Ho pensato che fosse bellissimo vedere rappresentata la loro relazione in questo modo”. “Volevamo raccontare questa relazione in maniera completamente diversa”, sottolinea Lowery. “E questo vale per tutti i personaggi, non solo per Trilli e Wendy. Anche altre dinamiche sono molto diverso rispetto a quello che esiste nell’immaginario collettivo, come ad esempio quella tra Uncino e Peter Pan. Volevamo che questi personaggi si cambiassero l’un l’altro in meglio”.
Al fianco di Ever Anderson, nei panni di Peter Pan, troviamo Alexander Melony, al suo debutto cinematografico: “Per me è stato un vero onore interpretare un personaggio così conosciuto e così amato. Penso di averlo portato con me anche fuori dal set, dove ci siamo divertiti tutti tantissimo… Forse è stato proprio questo clima a impedirmi di mettere da parte il personaggio quando non lavoravo. È stata un’esperienza straordinaria”.
David Lowery ha poi avuto modo di riflettere su quanto sia stato importante, nonostante la componente fantasy della storia, cercare di restare ancorati alla realtà attraverso le ambientazioni: “Quest’aspetto è sempre stato importante per me. È chiaro, stiamo parlando di una storia fantastica, ma volevo davvero che l’Isola che non c’è sembrasse un posto che tutti potessero raggiungere: non volevo che sembrasse tutto finto, non volevo impiegare soltanto CGI. Siamo finiti a girare nelle isole Faroe, tra l’Islanda e la Scozia… Penso che la nostra Isola che non c’è sia una versione che non abbiamo mai visto prima. Forse è un tantino più audace, ma sicuramente mozzafiato da vedere sullo schermo”.
Ma voglia di regalare al pubblico una nuova versione delle avventure di Peter Pan – come suggerito sempre da Lowery – ha investito non soltanto la scrittura e la messa in scena, ma persino l’impiego delle musiche, realizzate da Daniel Hart (autore delle colonne sonore di tutti i film del regista, tra cui Il drago invisibile – altro live action Disney diretto sempre da Lowery –, Old Man & the Gun e Sir Gawain e il Cavaliere Verde).
“Volevamo includere delle pietre miliari del classico d’animazione, ma non sapevamo bene quali sarebbero state”, racconta il regista. “Al tempo stesso, però, volevamo introdurre anche nuovi suoni, nuove note all’interno della storia. Penso che una delle cose più belle che Daniel abbia composto per noi sia la ninna nanna cantata dalla signora Darling, che racchiude un po’ tutta la bellezza di una classica melodia Disney”.
Peter Pan & Wendy arriverà in esclusiva su Disney+ il 28 aprile. David Lowery ha scritto la sceneggiatura del film insieme a Toby Halbrooks, che è anche produttore esecutivo. Il cast annovera anche Jim Gaffigan nei panni di Spugna e Alyssa Wapanatâhk in quelli di Giglio Tigrato, insieme a Molly Parker e Alan Tudyk nelle vesti di Mary e Agenore Darling.
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