Onward – Oltre la Magia: il regista e le voci italiane presentano il film

scritto da: Ludovica Ottaviani

Onward – Oltre la Magia è il titolo dell’ultimo capolavoro animato firmato dalla Pixar. Dopo aver creato una lunga serie di personaggi che ancora popolano l’immaginario d’intere generazioni, questa volta tocca al regista Dan Scanlon aggiungere altri due tasselli, che rispondono al nome di Ian e Barley e sono due elfi adolescenti travolti da un’insolita – e magica – avventura pur di riabbracciare, un’ultima volta, l’amatissimo padre che hanno perduto.

Amore, famiglia, fratellanza ma anche la ricerca di sé stessi: sono questi alcuni dei temi trattati nel film e con i quali si sono confrontati – oltre al regista Scanlon – anche i doppiatori italiani ufficiali Sabrina Ferilli, Fabio Volo, Favij, Raul Cremona e David Parenzo, tutti presenti alla conferenza stampa di presentazione del film che uscirà nelle sale il prossimo 16 aprile.

Il primo a prendere la parola è il regista Scanlon: «Onward – Oltre la Magia è basato sulla storia vera di mio padre, che purtroppo non ho mai conosciuto; io e i miei fratelli ci siamo sempre chiesti come sarebbe stato conoscerlo e passare ancora un giorno con lui: ecco la base narrativa per scrivere il soggetto del film, che non ruota solo intorno ai concetti di famiglia e di fratellanza, ma anche intorno ad altre dinamiche. È, infatti, un’opera che parla del “sostegno”; della presenza di persone che nella nostra vita fanno di tutto per aiutarci a diventare chi siamo oggi. C’è sempre qualcuno che ci ha aiutati e questo è il mio personalissimo modo per ringraziarli.

Mentre scrivevamo la sceneggiatura di Onward – Oltre la Magia eravamo sicuramente suggestionati da riferimenti e citazioni tratti da svariati libri fantasy ma soprattutto eravamo suggestionati da alcuni film d’avventura – qualcuno potrebbe vederci, ad esempio, qualcosa di Indiana Jones – ma si tratta solo di immaginarsi dei temi tipici del fantasy per poi rielaborarli in chiave parodica in un secondo momento; quello che volevamo realizzare, ispirazioni e suggestioni a parte, era un film avventuroso dove i due giovani protagonisti fossero in grado di attraversare una serie di “Dungeons” (pericoli) incontrando i “Dragons” (draghi) come nella più classica delle storie fantasy, strizzando un occhio ai classici giochi di ruolo come – appunto – “Dungeons & Dragons”. Eppure, nonostante il mondo che abbiamo ricreato sia palesemente frutto della nostra fantasia, abbiamo cercato di restituirgli dei contorni realistici, finendo quindi per rappresentare la realtà effettiva che ci circonda e che vorremmo fosse sempre più oggetto d’inclusione.

Uno dei temi cardine di Onward – Oltre la Magia è quello del ruolo della magia: non ho mai sostenuto la tesi che la tecnologia sia una brutta cosa; a suo modo è una forma di magia ma bisogna sempre trovare un equilibrio reale e, per farlo, certe volte è necessario trovare prima la propria strada e poi, con qualche difficoltà, sfidarsi per recuperare questa magia e trovare infine sé stessi realizzando il proprio potenziale. Il film serve proprio a ricordarci che, quando tutto sembra facile, è proprio a quel punto che bisogna scegliere la strada più difficile e mettersi alla prova proprio come il giovane elfo Ian: è un insicuro, ha paura della paura stessa di mettersi alla prova. E proprio per tale motivo il film d’animazione cerca di fare capire come trovare la fiducia in sé stessi scatenando, allo stesso tempo, le proprie potenzialità assumendosi dei rischi e scegliendo di farsi aiutare dalle persone giuste, quelle che celebro attraverso Onward – Oltre la Magia, persone che hanno voglia e tempo di sostenerci inducendoci a fare altrettanto nei confronti degli altri.

Questo 2020 sarà caratterizzato dall’uscita di ben due film targati Pixar (l’altro è Soul), che è da sempre guidata da un brain trust di artisti che si supportano a vicenda, aiutandosi ancora l’uno con l’altro; in futuro vedrete molti film originali e delle voci nuove, proprio perché qualunque idea nuova e strana viene considerata da tutti noi. Abbiamo impiegato sei anni per realizzare questo film, Onward – Oltre la Magia, che è un tempo normale per un film della Pixar proprio perché si lavora perfezionando lentamente il progetto, e per fare questo c’è tanta gente che ci aiuta e cerca di trovare delle nuove direzioni per le storie narrate cercando di riconfermare sempre il valore universale dei film, delle emozioni e dei sentimenti che li animano, incluso il nostro impegno.»

Anche le voci italiane prendono la parola, commentando la loro esperienza legata all’emozionante viaggio compiuto con Onward – Oltre la Magia:

Sabrina Ferilli: «Io con la Pixar ho già collaborato ben tre volte – con i due film di Cars – e adoro letteralmente il doppiaggio: ho iniziato ad avvicinarmi a questo mondo grazie a Glauco Onorato, un grande direttore doppiaggio – nonché attore – con il quale condividevo la passione per questo mestiere, che non tutti amano soprattutto gli attori stessi. Io lo amo perché è un’arte a sé stante che aiuta quando fai un film, perché puoi ritornare a doppiare magari una scena non riuscita; è un arricchimento, e mi piacciono i film d’animazione, è stato un onore interpretare la mamma di questi due giovani elfi adolescenti; una mamma che è parte attiva, che aiuta i due ragazzi ma soprattutto li aiuta nel realizzare un incantesimo per rivedere il proprio papà. È un personaggio più caldo del solito, che mi ha dato modo di crescere man mano che si evolvevano gli eventi nel film.

Onward – Oltre la Magia ha una trama matura che spinge i protagonisti a fare delle valutazioni che altri protagonisti di altri film d’animazione Pixar magari non compiono: ad esempio, il rapporto tra i due fratelli che dimostra come non sempre sia necessario guardare oltre, perché in tal modo si finisce per essere insoddisfatti; spesso le persone intorno a noi hanno ricoperto dei ruoli fondamentali nella nostra vita, e ciò che dobbiamo fare è aiutarli ricambiando il favore.»

Fabio Volo: «Concordo con Sabrina sul doppiaggio. Provengo anch’io da altre esperienze come doppiatore e mi rendo conto che, per me, si tratta di un ponte ideale tra la carriera d’attore e la radio. Il film mi ricorda una canzone di Janis Joplin che diceva: “cambierei tutto il mio domani con un giorno del mio passato”; ecco, credo che la storia alla base di Onward – Oltre la Magia tocchi nel profondo ognuno di noi, accarezzando il nostro desiderio di rivedere persone che, purtroppo, non ci sono più. Sarebbe davvero bello crescere e incontrarle di nuovo, comunicando con loro mentre si continua a crescere.»

Guarda il trailer ufficiale di Onward – Oltre la Magia

Ludovica Ottaviani

Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)


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