Dopo l’anteprima mondiale alla scorsa edizione del Festival di Cannes e la distribuzione in sala, in due parti, avvenuta la scorsa estate, arriva finalmente in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW L’arte della gioia, l’attesissima serie Sky Original diretta da Valeria Golino, qui alla sua terza esperienza dietro la macchina da presa dopo i film Miele (2013) e Euforia (2018).
L’arte della gioia è un libero adattamento dell’omonimo romanzo di Goliarda Sapienza, rifiutato per quasi trent’anni dalle case editrici italiane perché considerato “scabroso”, finalmente scoperto in Germania e pubblicato in Francia dieci anni dopo la morte della sua autrice. La serie racconta la drammatica e avventurosa storia di Modesta, una ragazza orfana della Sicilia rurale di inizio ‘900 che scopre la sessualità e il desiderio di una vita migliore di quella che ha sempre avuto, che la porterà a lottare per la sua emancipazione e la sua felicità, sbaragliando le leggi dei padroni che hanno già scritto il suo posto nel mondo.
«Inizialmente ero molto spaventata dall’idea di questa trasposizione», confessa Valeria Golino in occasione della conferenza stampa di presentazione. «All’inizio avevamo pensato ad un film e ci abbiamo lavorato per mesi senza però riuscire a trovare la direzione giuste. Il libro non racconta solo la disobbedienza della protagonista, Modesta, ma è anche un riflesso della disobbedienza letteraria di Goliarda Sapienza. Riuscire a realizzare qualcosa che avesse un senso compiuto dentro il minutaggio contenuto di un film era molto difficile, quindi abbiamo optato per la realizzazione di una serie. Non ci siamo risparmiati in nulla: ci abbiamo messo dentro tutto, anche le contraddizioni. È stato un lavoro che mi ha insegnato tanto».
Una protagonista sensuale e coraggiosa
A vestire i panni di Modesta, la protagonista spregiudicata, sensuale e coraggiosa de L’arte della gioia, troviamo Tecla Insolia, che di recente abbiamo visto al cinema in Familia di Francesco Costabile e che vedremo prossimamente ne L’albero di Sara Petraglia. «Ricordo il periodo delle riprese come una bolla temporale in cui sarebbe potuto succedere di tutto», racconta al giovane interprete. «Da attori, siamo stati liberi di fare di tutto grazie allo sguardo di Valeria, che ha sempre respinto la volgarità ed è riuscita a capire nel profondo tutti i personaggi. Modesta è un personaggio complesso, che si muove lungo una linea fatta di eccessi e a cui mi sono approcciata con un pizzico di incoscienza: un ruolo del genere è il sogno di ogni attore. Indubbiamente, sentivo la responsabilità».

L’arte della gioia è prodotta da Sky Studios in collaborazione con Viola Prestieri per HT Film. A proposito della genesi del progetto, la produttrice ha raccontato: «Conoscevo già il libro perché Goliarda Sapienza è stata una mia docente. Un po’ mi fanno sorridere tutte le difficoltà che ha incontrato e tutta la questione della scabrosità: se il protagonista della storia fosse stato un uomo, non ci sarebbe stato alcuno scandalo. Non siamo stati i primi che hanno cercato di adattare questo libro, ma grazie all’intervento di Sky è diventato tutto più facile. Da subito, Sky ci è sembrata la casa più giusta per accogliere L’arte della gioia».
«L’arte della gioia ha delle caratteristiche che la rendono assolutamente cinematografica, e questo penso sia uno dei tratti distintivi della serialità Sky», ha dichiarato Antonella d’Errico, Executive Vice President Content Sky Italia. «Tutti colo che hanno visto la serie sono rimasti affascinati da questa storia. Penso che sia una di quelle rare opere che non tradiscono la fonte originale». Emanuele Marchesi, Head of Content Coordination & Development Sky Studios, ha aggiunto: «Quando ci è giunta la proposta della serie, non siamo stati catturati soltanto dal libro e dalla storia, ma dalla visione estremamente potente di Valeria. È riuscita a sciogliere tutti i dubbi che avevamo rispetto all’operazione di adattamento. È stato un lavoro di gruppo che ha portato ad un risultato a mio avviso incredibile».
«Il compito dell’arte è quello di disturbare»
Valeria Golino ha anche sceneggiato la serie insieme a Luca Infascelli, Francesca Marciano, Valia Santella e Stefano Sardo. «L’adattamento del libro è stato un processo difficile perché dovevamo lavorare con un materiale che incorporava al suo interno già molti topos rischiosi. Il nostro obiettivo è stato quello di dare profondità e nuova vita ai temi trattati nel romanzo», ha spiegato Marciano. «È brutto pensare di vivere in un’epoca in cui ci si preoccupa di turbare qualcuno. Il compito dell’arte è quello di disturbare e lavorare preoccupandosi del giudizio è esattamente il contrario dell’arte. L’arte della gioia dimostra che chi vive liberamente le sue pulsioni è destinato a crescere, ad evolversi, mentre chi le reprime con la violenza è destinato a soccombere», ha concluso Sardo.
L’arte della gioia è stata realizzata con il sostegno della Regione Siciliana – Assessorato del Turismo, Sport e Spettacolo – Sicilia Film Commission e del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo. Nel cast anche Valeria Bruni Tedeschi, Guido Caprino, Jasmine Trinca, Alma Noce, Giuseppe Spata e Giovanni Bagnasco. La serie debutterà il 28 febbraio in prima serata su Sky Atlantic e in streaming solo su NOW.


