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Jumpers, la produttrice e il regista presentano il 30° film Pixar: “Per i grandi cambiamenti servono i giovani”

Nel 40° anniversario dalla nascita dello studio d'animazione, Pixar torna al cinema con Jumpers, dal 5 marzo nelle sale grazie a The Walt Disney Company Italia.

Jumpers – Un salto tra gli animali, il 30° lungometraggio targato Pixar, è arrivato. E non in un momento qualsiasi: il 2026 è infatti l’anno del 40° anniversario dalla nascita del prestigioso studio di animazione, dal 2006 proprietà di The Walt Disney Company. In occasione dell’uscita italiana, il regista Daniel Chong e la produttrice Nicole Paradis Grindle hanno presentato il film a Roma insieme alle voci italiane Tecla Insolia, Giorgio Panariello, Rossella Izzo e Francesco Prando

Sulle orme di Zootropolis 2 e Il robot selvaggio, Jumpers è un racconto sulla convivenza tra specie animali, inclusi gli esseri umani. La protagonista è Mabel (Tecla Insolia), ragazza piena di energia che tenta con tutte le forze di salvare lo stagno nel quale,  insieme alla nonna, ha trascorso l’infanzia, dal progetto del sindaco Jerry (Francesco Prando) di costruirci sopra un’autostrada. Per farlo, userà una tecnologia sperimentale che le permette di trasferire la sua coscienza nel corpo di un castoro sintetico. 

Le giovani generazioni in lotta per il cambiamento

“Credo che i più grandi cambiamenti culturali spesso avvengano grazie ai giovani”, sostiene Nicole Paradis Grindle. “Quando cresci cerchi solo di tirare avanti, hai un lavoro e una famiglia da mantenere, ma i giovani sono coloro che possono vedere il futuro e avere l’energia per cambiare le cose. Per il film abbiamo lavorato con un gruppo di giovani ambientalisti che operano vicino al nostro studio. Gli abbiamo fatto vedere il film, ed è stato davvero stimolante vedere ragazzi di 16 o 17 anni così intelligenti ed eloquenti. Penso che ci serva quell’energia, e ci ha aiutati a capire meglio la storia di Mabel, che è sola, isolata e sente il peso del mondo sulle sue spalle”

“In quelle comunità si combatte contro cose molto oscure e pesanti, e per molti dei ragazzi la comunità era l’unica ancora di salvezza”, aggiunge Daniel Chong. “Perciò per Mabel trovare la giusta comunità era essenziale. Inoltre, per me questo è un film sul potere. Mabel è impotente contro un sindaco che invece è onnipotente, ma poi diventa un castoro e trova un gruppo che la fa sentire più forte. E cosa succede quando ottieni potere? Lo usi per i fini giusti o per i fini sbagliati?”.

Anche Tecla Insolia è intervenuta sull’argomento: “È stato bello aver avuto la possibilità di doppiare un personaggio così vicino a me nell’animo. Sicuramente Mabel è molto più coraggiosa, molto più intraprendente, molto più libera, però anche io sono una ragazza di 22 anni che sta cercando di capire come poter fare la differenza nella sua esistenza e comprendere quindi come poter portare un messaggio anche alle altre persone. La mia generazione è assolutamente cosciente dei problemi ambientali, dell’impatto che abbiamo sull’ambiente e delle nostre responsabilità. Ovviamente io non ho in mano la risposta, però penso che se le sorti del mondo fossero nelle mani di tutti, credo che vivremmo già in un ambiente molto diverso, molto più comprensibile”

Jumpers. Photo courtesy of Pixar. © 2025 Disney/Pixax

Ispirazioni cinematografiche e musicali

Il regista, che ha imparato realizzando la serie animata We Bare Bears – Siamo solo orsi a mescolare i vari generi (horror, commedia, action), ha poi svelato alcuni dei riferimenti cinematografici usati per il film, dai cult anni ‘80 come Gremlins e Beetlejuice – “commedie con elementi strani e particolari” – alle saghe di spionaggio Mission: Impossible e James Bond, fino a Mad Max: Fury Road. Ma anche le opere dello studio Aardman Animation come I pantaloni sbagliati, e soprattutto un film dello Studio Ghibli, Pom Poko, da cui è stata presa l’idea di mostrare gli animali in maniera diversa – realistica o cartoonesca – a seconda di chi li guarda. 

Jumpers è inoltre uno dei pochi film Pixar dove compaiono canzoni pop come “You Make Me Feel Like Dancing” di Leo Sayer, un gusto che Chong ha sviluppato mentre lavorava a Siamo solo orsi: “Non penso che avrei potuto fare questo film senza quella serie. Avevo un montatore che continuava a inserire brani pop negli episodi, e ho imparato ad apprezzare il modo in cui quelle canzoni si mescolavano al mio senso dell’umorismo e al mio stile di racconto, perciò ho portato questo aspetto nel film. La scelta dei pezzi, poi, in realtà è abbastanza casuale, abbiamo provato quelli e funzionavano molto bene”

Jumpers. Photo courtesy of Pixar. © 2025 Disney/Pixax

L’intelligenza artificiale rimpiazzerà l’animazione?

Sulla scia di quanto dichiarato da Yvette Merino lo scorso anno per l’uscita di Zootropolis 2, Paradis Grindle ha poi ribadito che alla Pixar “non si fa uso di intelligenza artificiale. Alcuni dei nostri strumenti usano il machine learning per aiutare gli artisti, ma tutto il lavoro creativo è fatto da esseri umani. E credo fermamente che questo film non sarebbe ciò che è senza gli esseri umani: né la storia, né l’animazione, né le performance. Penso che l’IA possa rendere il nostro lavoro più efficiente, ma non credo che rimpiazzerà completamente l’umanità”

A questo proposito interviene anche Chong, che comunque rimarca la propria consapevolezza dell’avanzare sempre più inesorabile della tecnologia: “È un processo molto umano e richiede molta collaborazione per creare qualcosa di unico e diverso, non copiato da qualcos’altro. Nessuno di noi è ingenuo, però: l’IA verrà di certo inclusa in qualche modo, seppur in minima parte. Non sappiamo ancora esattamente come, ma almeno per il momento ci sembra che questi film si fondino e traggano energia dagli esseri umani, grazie ai quali si crea una connessione. Ed è difficile credere che, per ora, tutto questo possa essere rimpiazzato”.

Anche Giorgio Panariello è d’accordo: “Io sto facendo uno spettacolo che parla proprio del futuro, quindi sono abbastanza informato sulla faccenda e, per il momento, credo che la palla sia ancora in mano nostra. L’intelligenza artificiale ha ancora bisogno di noi, delle nostre emozioni, della voglia di imparare. Comunque è chiaro che la tecnologia bisogna vedere come la utilizzi, no? La si può usare come arma, così come per salvare il mondo, come accade in questo film, quindi credo che abbiamo ancora un minimo di libero arbitrio”.

Jumpers uscirà il 5 marzo nelle sale italiane distribuito da The Walt Disney Company Italia. 

Guarda il trailer di Jumpers – Un salto tra gli animali

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