venerdì, Giugno 14, 2024
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James McAvoy e M. Night Shyamalan a Milano per Split

È stato presentato questa mattina alla stampa italiana, nell’incantevole e lussuosa cornice dell’Hotel Principe di Savoia di Milano, Split, la nuova “creatura” dell’acclamato regista, sceneggiatore e produttore M. Night Shyamalan (The Sixth Sense, Signs, The Village) con protagonista James McAvoy (la saga di X-Men) e Anya-Taylor Joy (giovane attrice alle prime armi che abbiamo già avuto il piacere di ammirare nel bellissimo horror The Witch diretto da Robert Eggers).

Split racconta la storia di Kevin (James McAvoy), uomo dalle 23 personalità. Alla sua psichiatra di fiducia, la dottoressa Fletcher, ne rimane ancora una nascosta, in attesa di materializzarsi e dominare tutte le altre. Dopo aver rapito tre ragazze adolescenti guidate da Casey (Anya Taylor-Joy), ragazza molto attenta ed ostinata, nasce una guerra per la sopravvivenza, sia nella mente di Kevin che intorno a lui, mentre le barriere delle le sue varie personalità cominciano ad andare in frantumi…

A proposito della genesi del film e della difficoltà – in quanto padre – di doversi confrontare con una tema così delicato come quello degli abusi infantili, il regista M. Night Shyamalan ha spiegato: “Il personaggio di questa storia è nato tantissimi anni fa. Forse quindici o sedici, non ricordo precisamente. All’epoca non ero ancora sposato e ricordo che per far colpo su mia moglie la seguivo praticamente ovunque, anche all’università. Lei frequentava psicologia; così mi ritrovavo a seguire le lezioni con lei. Sono stato ossessionato per anni da questa tematica. Patologie del genere sono scientificamente provate, e questa è una cosa che mi ha sempre affascinato. Chiaramente, da padre, non è stato facile approcciarmi alla materia. Quasi sempre il disturbo dissociativo dell’identità è legato ad abusi subiti durante l’infanzia. Una volta che scegli di scrivere una storia, sei automaticamente portato ad affrontare le tue peggiori paure. Ho voluto correre il rischio e ho voluto farlo con James McAvoy, un attore che reputo straordinario.”

James McAvoy protagonista di Split di M. Night Shyamalan: la recensione del film

Parlando del suo modo di fare cinema e della sua carriera il regista ha spiegato: “Al giorno d’oggi sono tutti ossessionati dal plot twist, dal fatidico colpo di scena. Ma non io. O almeno, non è una parola che mi piace utilizzare in riferimento al mio lavoro. Io preferisco concentrarmi sulla struttura filmica, narrativa della mia opera. Mi piace pensare al modo in cui raccontare una determinata storia. Credo che nei miei film sia il modo in cui decido di informare lo spettatore a fare la differenza, l’ordine in cui vengono rivelate determinate informazioni sulla trama o sui personaggi. È questo l’aspetto che più mi affascina. Mi piace creare la tensione drammatica, mi piace puntare all’originalità. Chiaramente tutto dipende dalla storia.”

“Lady In the Water, ad esempio, ha una storia molto particolare”, ha aggiunto Shyamalan. “È per questo che, tra tutti i miei film, credo sia il meno apprezzato. È molto difficile per il pubblico riuscire a inquadrare quel film all’interno di un unico genere. Credo che l’abbia un po’ spiazzato. Ciononostante, ci sono tantissime persone a cui è piaciuto molto. È un film molto importante per me: ha un piccolo seguito, ma un valore estremamente personale per quanto mi riguarda.”

La parola è passata poi al protagonista James McAvoy, il quale ho così parlato del ruolo e della sua esperienza come attore in grado di spaziare dal blockbuster a film realizzati con budget modesti: “Naturalmente ho considerato un po’ questa come l’opportunità di una vita. Però non mi sono ispirato a niente e a nessuno per prepararmi al meglio. Mi sono semplicemente lasciato guidare dal copione e da quelle emozioni che mi invadevano quando giravamo. È stato un lavoro molto difficile, ma avevo una voglia matta di cimentarmi con la materia. Sapevo che ognuna delle personalità del mio personaggio avrebbe potuto regalarmi qualcosa e aiutarmi a rappresentare al meglio ognuna di essa. Un aiuto importantissimo mi è stato dato anche dai costumisti, che mi hanno aiutato a non sentirmi mai a disagio sul set.”

“La cosa più bella per me riguardo a Split – prosegue l’attore – è che non ci sono spargimenti di sangue. La paura, quella autentica, nasce dall’inquietudine. La sensibilità di M. Night è tale da permettere allo spettatore di provare paura nei confronti del tema che viene trattato senza bisogno di ricorrere all’utilizzo di artifici. È questa la forza del film. Quindi, per quanto mi riguarda, non c’è alcuna differenza per me tra un film a basso budget e un grande blockbuster. Mi trovo a mio agio in entrambe le situazioni. Sono un attore. L’importante è divertirsi. Sempre.”

Subito dopo è intervenuta la co-protagonista del film Anya-Taylor Joy che ha parlato dell’opportunità di aver lavorato con Shyamalan e delle differenze tra il metodo di lavoro di un regista già affermato e quello di uno emergente (come nel caso di Eggers per The Witch): “Mi sono molto fortunata. Non so ancora bene cosa mi sta accadendo. Fino ad ora ho amato tutti i personaggi che ho avuto l’onore di interpretare. Lavorare con M. Night è stata chiaramente un’esperienza incredibile. Mi sono sentita subito molto legata a lui. Percepivo la sua incredibile sensibilità e professionalità sul set. Mi sono sentita al sicuro. Con Robert, invece, è stato più un fidarsi l’uno dell’altra: eravamo entrambi alla nostra prima esperienza. Abbiamo parlato tanto, ci siamo consigliati parecchio. The Witch resterà per sempre nel mio cuore. È un film che mi ha dato la possibilità di esplorare luoghi oscuri che non credevo esistessero.”

A proposito dell’interpretazione della Taylor-Joy nel film, M. Night Shyamalan ha aggiunto: “Anya è un’attrice incredibile. Ci sono attori esordienti che sono in grado di darti emozioni che un attore con alle spalle una longeva carriera non riuscirebbe mai a darti. Anna è una di quelle classiche attrici per nulla consapevole della bellezza del mondo che ha dentro e delle emozioni indescrivibili che è in grado di regalare al pubblico. È stato un piacere lavorare con lei.”

James McAvoy apparirà nei panni di Charles Xavier in New Mutants

Il regista ha poi speso alcune parole a proposito della sua collaborazione con Jason Blum, il celebre produttore con il quale aveva già lavorato per The Visit: “Adoro lavorare con Jason. È un produttore, ma non quel tipo di produttore che ti dice come devi fare un film. Ha sempre dimostrato che un film a basso budget può raggiungere un vasto pubblico. È questa la cosa che apprezzo di più di lui: la sua originalità. Quando gli ho parlato di The Visit è letteralmente impazzito e si offerto di imbarcarsi con me in quell’avventura. La stessa cosa è successa con Split: ha letto la sceneggiatura e ha detto che voleva assolutamente produrlo. Jason mi dà la possibilità di realizzare i film che voglio realizzare. È una fortuna, perché non ci sono molti difensori di idee e film originali ad Hollywood.”

In conclusione, parlando del suo futuro nell’industria cinematografica, Shyamalan ha rivelato: “Mi trovo in una fase della mia carriera in cui sto cercando di capire cosa potrebbe entusiasmarmi in futuro. In genere, quando mi sedio a scrivere, non mi immagino mai di realizzare un sequel. Possiedo i diritti su tutti i miei film e non credo ci saranno mai dei sequel. La gioia per me è sempre in una storia nuova. Se conosco già i personaggi e quello che è successo loro, non riesco a trovare soddisfazione. Eppure, devo confessare che mi piacere portare a termine una trilogia legata ad un film che ho già realizzato ma di cui non vi dirò il titolo (è probabile che il regista si riferisse ad Unbreakable Il Predestinato, NdR). Ho già scritto il secondo film e mi piacerebbe tanto scrivere anche il terzo. Ma lo farò soltanto se ne uscirà fuori qualcosa di davvero unico ed innovativo. Per quanto riguarda la televisione, è stato bellissimo lavorare a Wayward Pines ma, almeno per adesso, il mio futuro sarà nuovamente legato al grande schermo.”

Split arriverà nelle sale italiane il 26 gennaio distribuito da Universal Pictures.

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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