Uno dei reboot più attesi ma anche più chiacchierati dell’anno si appresta finalmente a fare il suo debutto al cinema. Arriverà nelle sale americane il prossimo 15 luglio (e in quelle italiane il 28 dello stesso mese) Ghostbusters, riavvio tutto al femminile dell’omonima serie diretta da Ivan Reitman a cui appartengono Ghostbusters – Acchiappafantasmi (uscito nel 1984) e Ghostbusters II – Acchiappafantasmi II (uscito nel 1989).
A raccogliere l’eredità di Bill Murray, Dan Aykroyd, Ernie Hudson e del compianto Harold Ramis ci sarà un team di acchiappafantasmi completamente nuovo e, cosa ancora più importante, composto da attrici donne: stiamo parlando di Kristen Wiig, Melissa McCarthy, Leslie Jones e Kate McKinnon.
Nel nuovo Ghostbusters la McCarthy e la Wiig interpretano rispettivamente Abby ed Erin, una coppia di scrittrici semi sconosciute che decidono di pubblicare un libro sui fantasmi. La loro tesi consiste nell’affermare che questi sono assolutamente reali. Tempo dopo Erin ottiene un prestigioso incarico come docente della Columbia University: quando il libro sugli spettri (ormai dimenticato) ricompare, la donna diventerà lo zimbello della facoltà e sarà costretta a lasciare il lavoro. La sua credibilità è persa ed Erin decide a quel punto di riunirsi ad Abby aprendo una ditta di acchiappafantasmi. Scelta che si rivela vincente: Manhattan è invasa da una nuova ondata di spettri e non ci sarà altro da fare per le due, aiutate da Jillian (McKinnon) e Patty (Jones), che darli la caccia.
Questa mattina il regista Paul Feig (Le amiche della sposa, Corpi da reato, Spy) è arrivato a Roma per presentare alla stampa italiana il film. Un progetto ambizioso che ha fatto – come da copione – storcere parecchio il naso a tutti i fan delle pellicole originali, cosa che comunque non ha impedito a Feig di portare avanti le sue idee e dare nuova vita ad uno dei franchise più longevi e amati del mondo del cinema.
A proposito della genesi del film e del desiderio di riportare Ghostbusters sul grande schermo, il regista (che del film è anche sceneggiatore insieme a Kate Dippold) ha spiegato: “Credo che il pubblico ormai si aspetti di trovare nei miei film un certo tipo di storie. Perché sono quelle le uniche storie che sono in grado di raccontare. Storie che parlano di outsider, di persone che vengono svalutate o sminuite da quelli che li circondano. Sono questi i personaggi che mi interessano maggiormente. Nonostante queste donne vadano in giro per New York a tentare di salvare la città, sono comunque figure che tendono all’emarginazione, identificate come pazze o fuori di testa. Era questa l’idea alla base della storia che abbiamo raccontato in questo nuovo film. Mi piaceva molto anche come la storia ruotasse molto attorno al concetto di amicizia. L’obiettivo comunque è sempre stato quello di realizzare una commedia”.
Tra i produttori esecutivi del film, oltre allo stesso Feig, figura anche Dan Aykroyd (interprete del personaggio di Ray Stantz nelle saga originale). A tal proposito, il regista ha dichiarato: “Dan è sempre stato il mio attore comico preferito. Trovo che lui sia davvero un eroe in questo senso. L’eroe della commedia, mi piace definirlo. Sapevo da tempo che aveva voglia di riportare i Ghostbusters al cinema, ma con scarsi risultati. Quanto poi Ivan Reitman (regista dei primi due film e produttore del reboot, NdR) mi ha chiamato proponendomi di occuparmi della regia di questo progetto, oltre alla gioia del momento, la prima cosa che ho fatto è stata chiamare Dan per chiedergli, oltre di partecipare al film con un cameo, anche tutta una serie di suggerimenti in merito alla sceneggiatura. Dan è stato di grandissimo aiuto durante tutto il processo di realizzazione del film. Non lo ringrazierò mai abbastanza”.
L’attenzione si è poi spostata sulla carriera di Paul Feig e sulla scelta di lavorare quasi esclusivamente con attrici donne. A tal proposito, lo stesso ha rivelato: “Mi piace tantissimo lavorare con le donne. Credo che il mondo sia pieno di attrici estremamente divertenti che però non hanno mai avuto una vera occasione. In genere, anche nelle commedie, le donne vengono sempre messe a servizio degli uomini e non viene mai permesso loro di essere divertenti: sono cattive, eccessive, maniache della perfezione, ma quasi mai divertenti. Mi piace utilizzare le donne nella commedia anche per dimostrare che un film non è un film per donne solo per l’elevata presenza di attrici femminili al suo interno, ma che può tranquillamente essere un film per tutti. Si è divertenti a prescindere dal sesso”.
Parlando invece dei camei, nel nuovo film, di tutti i personaggi della serie originale (ad eccezione di Rick Moranis) e dei numerosi omaggi (velati ma comunque presenti) alla memoria di Harold Ramis, Feig ha detto: “Abbiamo chiesto a Rick Moranis se voleva partecipare al reboot. Avevo anche scritto un ruolo per lui, naturalmente si trattava di un cameo, ma ci ha detto che non era interessato alla cosa. Mi è dispiaciuto molto, essendo un suo grandissimo fan. Per quanto riguarda Harold, abbiamo cercato di rendergli omaggio in tutti i modi possibili e immaginabili. Nel film compaiono sia suo figlio che sua figlia, insieme alla sua nipotina. E anche sua moglie è sempre stata di grande aiuto durante tutta la lavorazione del film”.
Sui camei di Bill Murray e Sigourney Weaver, invece, ha aggiunto: “L’idea di coinvolgere gli attori dei primi film è venuta a Kate Dippold. E sua è stata anche l’idea di far interpretare il ruolo dello scettico di turno a Bill Murray. All’inizio Bill ci aveva fatto sapere che non aveva intenzione di prendere parte al progetto, per quanto lo trovasse grandioso. Riuscire a convincerlo è stata una vera impresa. Fino all’ultimo non sapevamo se avesse effettivamente partecipato al film. Ciononostante, ci ha sempre sostenuto e ha sempre sostenuto l’idea di un Ghostbusters al femminile. Per quanto riguarda Sigourney Weaver, devo ammettere che è stata entusiasta dal primo istante. All’inizio avevamo in mente di farle interpretare un altro personaggio. Poi però ci siamo resi conto che non era un cameo abbastanza sostanzioso, e così, strada facendo, abbiamo riscritto il ruolo, che lei stessa ha addirittura trovato molto più divertente rispetto a quello che avevamo pensato in origine”.
A proposito della nuova squadra di acchiappafantasmi e del lavoro sui loro caratteri in fase di sceneggiatura, Paul Feig ha spiegato: “Prima della fase di casting, Kate ed io non avevamo nessuna attrice in mente. Sapevamo solo che volevamo scrivere quattro personaggi femminili completamente diversi tra loro che potessero essere a servizio del film. A mano a mano che inizi a scrivere, però, qualche nome ti viene in mente. In fase di scrittura ho pensato molto a Melissa, con la quale avevo già lavorato, e in realtà all’inizio avevo pensato a lei per il ruolo poi andato a Leslie Jones. Poi, però, succede che una volta scritta la sceneggiatura e fatto il casting, alcune cose cambino in basi agli stessi attori scelti e a quello che di loro decidono di mettere nei personaggi”.
Sulle pesanti critiche al film (il trailer su YouTube è entrato nella storia come il trailer col maggior numero di “non mi piace”), il regista ha specificato: “Nei confronti del trailer c’è stata una vera e propria campagna organizzata da coloro a cui non piaceva l’idea di un nuovo Ghostbusters. Un numero così elevato di dislike non è stato quindi dovuto alle sole preferenze del pubblico. Ripeto: c’è stata proprio una campagna in questo senso. Tra l’altro i trailer sono solo un primo sguardo, non rappresentano (e non possono rappresentare) il film nella sua interezza. C’è stato quindi un giudizio troppo affrettato e pesante nei confronti della pellicola. Inoltre, quando il primo trailer è stato mostrato al cinema, la reazione degli spettatori è stata molto positiva. Tendo perciò a guardare il bicchiere sempre mezzo pieno. È vero che ci sono stati tanti “non mi piace”, ma anche gli apprezzamenti non sono mancati”.
In conclusione, Paul Feig ha parlato dell’incredibile fanbase di Ghostbusters nel mondo e del suo personale amore per la saga: “I fan di Ghostbusters sono eccezionali. Ho avuto la fortuna di incontrarli dopo aver accettato di dirigere il nuovo film e mi sono reso conto di quanto fosse forte la loro passione nei confronti di questo franchise. Non si tratta di un amore per un film in quanto tale, ma si tratta della vera e propria diffusione di un messaggio capace di unire le persone. Credo che tutte le critiche negative al film non provengano dai veri fan della saga. Anzi, voglio ringraziare tutti coloro che amano davvero il franchise per il magnifico lavoro che fanno.”.
Ghostbusters arriverà nelle sale italiane il 28 luglio, distribuito da Warner Bros.


