venerdì, Marzo 1, 2024
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Echo: il cast racconta la nuova serie targata Marvel Studios

Il resoconto della conferenza stampa di Echo, la nuova miniserie targata Marvel Studios. Dal 10 gennaio disponibile su Disney+.

Dopo l’esordio come uno degli antagonisti principali della serie tv Hawkeye, torna Maya Lopez (Alaqua Cox), letale sicaria sorda con una gamba sola, manipolata dal pericoloso signore del crimine Kingpin (Vincent D’Onofrio), nota anche come Echo. Una storia di riscatto e di ritorno alle origini in cinque episodi, naturalmente targata Marvel Studios. L’omonima miniserie sarà completamente disponibile, in streaming su Disney+, a partire dal 10 gennaio.

Lo show, ideato da Marion Dayre, vede l’antieroina di discendenze native, della tribù Choctaw, ritornare nella sua cittadina d’origine in Oklahoma, mentre è in fuga dopo aver sparato al suo vecchio boss. Ma il suo passato criminale, come prevedibile, tornerà a perseguitare sia lei che i suoi amici e familiari. Una serie dai toni più maturi, che porta il Marvel Cinematic Universe in territori fin’ora inesplorati, non tanto dissimili da quelli del Daredevil prodotto da Netflix.

Il mondo dei supereroi si tinge di tinte crime

Il mondo colorato dei cinecomics si tinge di cupe tinte crime, mettendo al centro una protagonista tormentata, profondamente segnata dalle sofferenze del suo passato. «Siamo simili. Entrambe siamo cresciute con traumi infantili» ha raccontato l’attrice Alaqua Cox, sottolineando cosa l’accomuna con il personaggio. «Avendo questa menomazione fisica, ho dovuto subire diversi tipi di operazioni quando ero una bambina. Questo mi ha reso una guerriera, in un certo senso. Come è successo a Maya con la morte di sua madre e con tutti gli altri tragici eventi della sua vita. Abbiamo entrambe vissuto esperienze traumatiche che ci hanno reso più dure e più forti».

Ma Echo si distingue anche nella messa in scena dell’azione, prediligendo concrete coreografie marziali, anche con una buona dose di violenza, all’abbondanza di effetti digitali delle altre produzioni MCU. «Fortunatamente, sono cresciuta praticando diversi tipi di sport. Inoltre, ho un fratello più grande con cui lottavo sempre. Ha contribuito a temprarmi» ha commentato, anche con un pizzico di ironia, sempre Cox. «Poi, quando ho ottenuto il ruolo, ho dovuto allenarmi con lo stunt team cinque giorni alla settimana. Ho imparato tanto. Pur essendo una persona abbastanza sportiva, non avevo alcuna esperienza negli stunt. Mi hanno introdotta ad un mondo totalmente nuovo. Ho imparato coreografie, come tirare pugni, come combattere, mosse specifiche; è stato divertente, ma anche davvero impegnativo».

Torna nella serie, dopo la breve apparizione in Hawkeye, anche Wilson Fisk, il Kingpin della criminalità di New York, qui in cerca di vendetta nei confronti dell’eroina. Il suo interprete, il grande Vincent D’Onofrio, ha così commentato questa nuova iterazione del personaggio: «Penso che in Echo Fisk venga rappresentato al meglio, come non succedeva dai tempi dello show di Netflix (Daredevil, NdR). È davvero simile alla serie originale, molto vero e crudo, in più è coinvolto in questa storia molto emozionale con il personaggio di Alaqua, Maya».

Un’immagine di Echo. Photo courtesy of Marvel Studios. © 2023 MARVEL.

Un contesto inusuale per una serie Marvel

Intorno a questa trama dall’anima crime, troviamo l’inusuale contesto della piccola comunità nativa americana dei Choctaw. Un microcosmo davvero unito, dove tutti si conoscono. «Nei territori indiani siamo praticamente tutti imparentati. Sono abituata a chiamare tutte le persone più grandi di me “zii e zie”. Il fatto che la serie Echo abbia questo cast corale, composto prevalentemente da indigeni, contribuisce a restituire quel senso di grande famiglia delle diverse comunità native» ha affermato Devery Jacobs, che nella serie interpreta Bonnie, la cugina della protagonista.

Cosa che non sarebbe stata possibile senza il coinvolgimento della nazione Choctaw, come spiegato dalla regista e produttrice Sydney Freeland: «Era importante per noi coinvolgere la Choctaw Nation subito dalle prime fasi. Siamo andati a presentare il progetto al centro Choctaw. Volevamo chiedere il permesso ma anche creare un dialogo, in modo da farli contribuire alla rappresentazione che avremmo realizzato della loro comunità. Volevamo essere autentici il più possibile in ogni aspetto, dalla cultura alla lingua. Penso che troppo spesso le tribù native americane vengano messe tutte insieme nel solito calderone, e non volevamo ripetere questa tendenza. Ogni tribù è diversa, ogni linguaggio è differente, ogni cultura ha le sue caratteristiche specifiche. Io sono una Navajo, quindi per me era un’assoluta necessità coinvolgere la nazione Choctaw per raccontare questa storia».

Una miniserie che si preannuncia diversa dalle solite produzioni firmate Marvel Cinematic Universe, come anche sottolineato dal produttore esecutivo Brad Winderbaum, a capo della divisione streaming e animazione dei Marvel Studios: «In un certo senso, Echo segna un nuovo inizio per lo studio. In questa serie esploriamo toni per noi inediti. È un viaggio emozionale in un contesto più realistico e quotidiano. Realizzarla è stata un’esperienza collaborativa che mi ha arricchito. Francamente, una delle migliori della mia carriera».

Guarda il trailer ufficiale di Echo

Marco Scaletti
Marco Scaletti
Prima sono arrivati i fumetti e i videogiochi, dopo l'innamoramento totale per il cinema e le serie tv. Consumatore onnivoro dei generi più disparati, dai cinecomics alle disturbanti opere del sommo Cronenberg | Film del cuore: Alien | Il più grande regista: il succitato Cronenberg o Michael Mann | Attore preferito: Joaquin Phoenix | La citazione più bella: "I gufi non sono quello che sembrano" (I segreti di Twin Peaks)

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