mercoledì, Maggio 22, 2024
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East End: Luca Scanferla e Giuseppe Squillaci presentano il film alla stampa

All’Anica a Roma, il registi Luca Scanferla e Giuseppe Squillaci, in arte Skanf e Puccio, hanno presentato il loro primo lungometraggio animato East End. Insieme a loro sono stati presenti i Superobots e i Gamezero; gli artisti e tecnici Gianluca Greco (storyboard), Paolo Maddaleni (set design), Massimo Alberto Croce (montaggio); il direttore del doppiaggio Claudio Venditti assieme alle “voci” Francesca Rinaldi, Germana Savo, Roberta Chelini, Alessandro Scaretti, Stefano Starna; gli autori delle musiche originali Georges Pascal Marchese, Marco Dalla Chiesa, Alessandro Cagnizzi.

Riguardo alla genesi del progetto East End, Giuseppe Squllaci racconta: “Il progetto è nato all’interno dello studio Canecane, lo studio di effetti visivi d’animazione in cui lavoriamo. Lavoravamo parallelamente sia sui progetti che di fatto ci facevano mangiare sia su questo lungometraggio. Gianluca Greco e Paolo Maddaleni ci hanno aiutato fin da subito con lo sviluppo grafico.” Continuando, il regista dice: “Abbiamo avuto un contributo importantissimo dei doppiatori che non hanno dovuto solo adattare del materiale, come accade con i cartoni animati esteri, ma hanno messo a nostra disposizione il proprio talento recitativo, in base alla quale abbiamo poi predisposto i personaggi. Hanno fatto un ottimo lavoro, soprattutto perché hanno dovuto fare ognuno circa tre o quattro personaggi.

Sul reparto musicale il regista prosegue: “Abbiamo delle canzoni meravigliose e delle musiche fantastiche. Abbiamo avuto la canzone dei Game Zero The city with no ends e l’autorevole partecipazione dei Superobots che ci hanno scritto una canzone apposta!” Sui contenuti e il mood di East End, il regista spiega: “Abbiamo voluto mettere tutto quello che ci piace e ci è piaciuto, infatti ci sono molte citazioni. Volevamo che il film fosse divertente, perciò abbiamo trattato alcuni temi con una certa leggerezza.Luca Scanferla aggiunge: “Abbiamo usato l’ironia e abbiamo scherzato sopra alcuni temi, anche se delicati.

East End

East End: Luca Scanferla e Giuseppe Squillaci presentano il film alla stampa

Riguardo alla possibilità di vedere East End diventare una serie, Luca Scanferla risponde: “Il progetto era nato come serie TV, ma poi l’abbiamo trasformato in un film. Abbiamo già scritto i soggetti delle puntate delle prime due stagioni. Abbiamo avuto delle offerte di collaborazione dal Belgio all’Inghilterra, ma manca l’Italia! Sembra che sia un posto non adatto per un progetto del genere.” Riguardo al target e alla possibilità che il film possa essere vietato, i registi spiegano: “Non ci siamo limitati, ma per apprezzarlo pienamente bisogna avere almeno 14 anni. In Italia c’è ancora la bollatura che i cartoni siano solo per bambini, ma chi è cresciuto con i cartoni animati giapponesi sa che quanto questi siano ricchi di temi profondi e maturi. Eppure anche i bambini capiscono determinate problematiche, come ad esempio il terrorismo ecc, visto che i TG e internet, ormai accessibile a tutti, glielo mostrano; magari possono non capire pienamente l’ironia che utilizziamo.”

Sullo stile del film, i registi rivelano: “Avevamo ben in mente South Park; all’inizio abbiamo pensato di usare la stessa tecnica di animazione molto semplice ed essenziale, ma andando avanti abbiamo reso le animazioni più dettagliate. In realtà East End si posiziona a metà strada tra South Park e I Griffin.” Sulla partecipazione di Federico Moccia: “Ci ha affiancato nella fase di scrittura, ci ha supervisionato fino alla fase di approvazione della sceneggiatura, poi ci ha lasciato andare. Federico Moccia è un professionista che fa film di genere. Anche il nostro è un film di genere.” Sulla satira presente nel film: “Abbiamo inserito in un secondo momento le figure realmente esistenti, all’inizio volevamo parodiare i personaggi come faceva la Disney su Topolino, ma poi abbiamo visto come le cose sarebbero state più divertenti con i personaggi e le icone della vita vera, quindi abbiamo inserito Totti, i Papi, Obama ecc.

Riguardo alla possibilità che il film venga vietato ai minori di 14 anni, i registi spiegano: “I nostri protagonisti non sono violenti, fanno sbagli però non c’è nulla che possa essere emulato dai bambini!” Sul mancato utilizzo del dialetto nel film, i due registi dicono: “È stata una scelta, non volevamo rappresentare la periferia malfamata, ma volevamo rappresentare la nuova borghesia che oramai si è impoverita e non arriva a fine mese. Ideologicamente, non siamo a Tor Bella Monaca, ma siamo Ponte di Nona.”

Riguardo alla scelta della tifoseria dei personaggi, i registi concludono: “Mentre costruivamo i personaggi, abbiamo pensato che fargli tifare per la Roma avrebbe caratterizzato molto i personaggi. I ragazzi vedono Roma in televisione, ma loro sono della periferia, non la vivono veramente, quindi per i protagonisti, tifare la Roma è il solo modo per sentirsi romani.

East End uscirà nelle nostre sale il 3 maggio grazie a Distribuzione Indipendente.

Redazione
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