giovedì, Luglio 29, 2021
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Alfredino – Una storia italiana, Anna Foglietta: “Una tragedia che appartiene a tutti”

Alfredino - Una storia italiana è la nuova serie Sky Original con Anna Foglietta. Disponibile il 21 e il 28 giugno su Sky Cinema e NOW.

Alfredino – Una storia italiana è la nuova produzione Sky Original basata sulla storia di Alfredo Rampi, il bambino di 6 anni caduto e poi morto in un pozzo artesiano a Vermicino, località della campagna romana, nell’estate del 1981. Un evento drammatico che ha tenuto tutta l’Italia col fiato sospeso, riunita davanti ai televisori, durante la lunga diretta di 18 ore del telegiornale, ad assistere ai vari tentativi fallimentari di salvataggio. Una storia tragica che però è stata anche motore di cambiamenti positivi, come l’istituzione della Protezione civile e la nascita del Centro Alfredo Rampi (l’associazione ha collaborato attivamente alla realizzazione della fiction).

La miniserie di 4 puntate verrà trasmessa in prima tv su Sky Cinema – due episodi ogni sera – il 21 e il 28 giugno; naturalmente sarà disponibile anche in streaming sulla piattaforma NOW. Diretta da Marco Pontecorvo (Fatima), e scritta da Barbara Petronio (Diavoli) con Francesco Balletta (Un passo dal cielo), la serie vanta un cast d’eccezione, capitanato dalla bravissima Anna Foglietta (Si vive una volta sola) nel ruolo della madre di Alfredino, Franca Rampi.

Una storia, quella di Alfredino, che “appartiene a tutti”, entrata nella storia del nostro paese, che ha toccato la vita di molti. Una vicenda che, quando la si decide di raccontare, porta con se responsabilità e il pericolo di scadere nel più becero melodramma:

«La prima cosa che abbiamo fatto in scrittura per evitare questi problemi – ha spiegato la sceneggiatrice Petronioè stato parlare con i responsabili del Centro Rampi e condividere insieme un percorso, capire cosa volevamo da questo racconto. Stare lontano da quei toni eccessivamente melodrammatici, ma anche avere l’ambizione di raccontare come fosse l’Italia di quel momento. Focalizzarci anche sul dopo, spesso ignorato; io non sapevo minimamente che una casalinga (Franca Rampi, NdR) andò dal presidente della Repubblica (Sandro Pertini, NdR) e gli spiegò, con una lucidità incredibile, gli errori che erano stati fatti. Queste lamentele portarono alla formazione del Ministero per il coordinamento della protezione civile. Abbiamo incontrato tutti i protagonisti della vicenda, dai vigili del fuoco agli speleologi, e a tutti abbiamo chiesto non cosa avessero fatto nelle ore dell’emergenza, ma cosa stessero facendo prima e come ne fossero usciti dopo. Tutto questo per dare al film una dimensione corale, che raccontasse, come dicevo prima, anche un po’ l’Italia di quel momento».

Soggetto non facile da portare sullo schermo evitando scontati patetismi e anche un certo voyeurismo della tragedia, che ha incontrato anche difficoltà di altra natura più pratica, come ha raccontato il regista Marco Pontecorvo:

«Abbiamo lavorato in piena pandemia e oltre a questo abbiamo girato al freddo e al gelo, purtroppo abbiamo incontrato un periodo di piogge e di freddo. Ho dovuto fare lavorare degli attori in condizioni pessime, visto che abbiamo cercato di girare il più possibile in loco. È stato veramente un progetto molto difficile a livello operativo e pratico. Gli attori, ma anche tutto il cast tecnico, sono stati veramente molto bravi e capaci, lavorando con grande senso di responsabilità».

Un cast particolarmente affiatato, che ha preso veramente a cuore la responsabilità di raccontare la tragedia di Alfredino, come ha spiegato la protagonista Anna Foglietta:

«Sono estremamente emozionata, pur essendo un’attrice ormai navigata, nel restituire tutto il lavoro che è stato fatto con rispetto e cura. Abbiamo trattato questa serie non come un figlio, ma come qualcosa di più! Perché non è il figlio di uno soltanto di noi, ma il figlio di tutti! Senza il resto del cast non avrei mai portato a casa questo film, sono tutte anime straordinarie! Sapevamo che questa era una storia importante, per tutti gli italiani che hanno sofferto e soprattutto per la signora Franca Rampi. Non l’ho conosciuta, ma credo di conoscerla; l’ho portata dentro, la porto dentro e credo che mi abbia sempre tenuta per mano. La stimo infinitamente perché la dignità nel dolore è un elemento che contraddistingue gli esseri umani, li rende davvero meritevoli di essere definiti “umani”. Lei in quei giorni è stata umana non solo con suo figlio, ma con tutti quelli che hanno cercato di aiutarla a tirarlo fuori da quel maledetto pozzo! Era la mamma di tutti!».

Guarda il trailer ufficiale di Alfredino – Una storia italiana

Marco Scaletti
Prima sono arrivati i fumetti e i videogiochi, dopo l'innamoramento totale per il cinema e le serie tv. Consumatore onnivoro dei generi più disparati, dai cinecomics alle disturbanti opere del sommo Cronenberg | Film del cuore: Alien | Il più grande regista: il succitato Cronenberg o Michael Mann | Attore preferito: Joaquin Phoenix | La citazione più bella: "I gufi non sono quello che sembrano" (I segreti di Twin Peaks)

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