lunedì, Marzo 4, 2024
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Ocean’s 8: il ritorno tutto al femminile della banda Ocean

C’è molta attesa per l’uscita cinematografica del nuovo capitolo della saga di Ocean: questa volta, il “fortunato” è Ocean’s 8, adrenalinico heist movie declinato tutto al femminile figlio della rivoluzione #MeToo e degli ultimi sconvolgimenti che hanno cambiato il volto di Hollywood (argomento che potete approfondire qui).

Distribuito dalla Warner Bros. e prodotto da Steven Soderbergh, regista dietro il successo (altalenante) dei primi tre capitoli, questa volta però il testimone al timone di regia è passato a Gary Ross, autore a sua volta della storia e della sceneggiatura firmata a quattro mani con Olivia Milch. Il film uscirà nelle sale il prossimo 26 luglio.

La banda Ocean torna al cinema con lo spin-off al femminile Ocean’s 8

Con un cast ricchissimo – sul quale, di sicuro, non si è badato a spese – Ocean’s 8 è un atipico spinoff-sequel dell’originale (a sua volta remake del classico con protagonista il rat pack costituito da Frank Sinatra, Dean Martin, Sammy Davis Jr., Peter Lawford e Joey Bishop) che vede interagire tra loro, sul grande schermo, prime donne del calibro di Sandra Bullock, Cate Blanchett, Anne Hathaway, Sarah Paulson, Helena Bonham Carter accompagnate da Rihanna, Mindy Kaling, Awkwafina e da camei di Dakota Fanning, Anna Wintour, Kim Kardashian, Marija Sarapova, Kendall Jenner, Katie Holmes, Olivia Munn, Adriana Lia, Hailey Baldwin, Serena Williams, oltre che dalle presenze maschili di Richard Armitage, Damien Lewis e James Corden, insieme alle comparsate di Alexander Wang, Zayn Malik, Zac Posen, Carl Reiner e Matt Damon (questi ultimi già presenti nella trilogia “originale”, che riprenderanno brevemente i propri rispettivi ruoli di Saul Bloom e Linus Caldwell).

Otto donne e un diamante Cartier

Debbie Ocean (Bullock) è la sorella del ben noto Danny, audace autore di insolite rapine nei casinò di Las Vegas. Adesso spetta a lei portare alto il nome “criminale” della famiglia pianificando il colpo del secolo in occasione del Met Gala di New York City. Ma per colpire, la donna avrà bisogno di alcune complici, una squadra formidabile: ingaggia così Lou (Blachett), Rose (Bonham Carter), Daphne Kluger (Hathaway), Nine Ball (Rihanna), Amita (Kaling), Tammy (Paulson) e Constance (Awkwafina).

Otto donne, un diamante Cartier, un evento mondano unico e una folla di star e celebrity: non solo dovranno riuscire nell’impossibile, ma dovranno anche evitare di destare sospetti in un curatore d’arte (Armitage), un broker assicurativo (Corden) e, soprattutto, nell’ex fiamma di Debbie, nonché bersaglio della rapina (Lewis).

La formula alla base del successo della saga di Ocean torna quindi a colpire, mescolando abilmente azione, glam, spirito da heist movie e commedia brillante adattandosi ai mutati tempi e alla necessità di un cinema – soprattutto mainstream – declinato sempre più al femminile. Del resto per i produttivi era inutile e impensabile, a distanza di undici anni dall’ultimo Ocean’s Thirteen, rinverdire i fasti della vecchia trilogia aggiungendo un nuovo capitolo.

Azione, glam e spirito da heist movie

George Clooney, una delle star dei precedenti film, voleva concludere l’esperienza nei panni del ladro gentiluomo e glam con l’ultimo capitolo firmato da Soderbergh, e il regista stesso si era detto contrario anche per via della scomparsa dell’attore Bernie Mac, presente in tutti e tre i precedenti lungometraggi.

Nonostante tutto, però, uno spinoff incentrato sulla sorella di Danny, Debbie, era in cantiere fin dal 2015: aggirati i primi rumor legati alla comparsa, nel cast, di attrici come Jennifer Lawrence ed Elizabeth Banks, una volta consolidato il cast originale con le otto protagoniste sono comunque iniziate le riprese – nell’Ottobre 2016, a New York – aggiungendo via via riprese e pezzi del cast (l’ultimo ad aggiungersi, in ordine, è stato Armitage). Nonostante l’annuncio della fine delle riprese dato dalla Blanchett stessa nel Marzo 2017, nel Maggio dello stesso anno sono state aggiunte delle scene extra girate presso l’Arthur Kill Correctional Facility di Staten Island.

Celebrare l’importanza della sisterhood

Con un budget di 70 milioni di dollari, Ocean’s 8 rappresenta di sicuro per la produzione – qualora dovesse andare bene al botteghino – il primo capitolo di una nuova trilogia, che vedrebbe già in cantiere (prima ancora che nelle sale) i capitoli 9 e 10, costituendo in tal modo un perfetto raccordo con la vecchia trilogia ordita da Soderbergh.

Nel frattempo, questo capitolo tutto al femminile con le cast alcune delle a-list actresses più quotate sul mercato – di cui tre premi Oscar (Blanchett, Bullock e Hathaway) e una candidata (la Bonham Carter) – rappresenta un tentativo di rinnovare un genere – il classico “film di rapina” – aggiornando al periodo del #GirlPower e dei movimenti che stanno cambiando il volto di Hollywood; inoltre, la scelta dell’ambientazione newyorkese potrebbe evocare, nella memoria delle persone, i fasti delle amiche protagoniste di Sex and the City: quattro amiche, una metropoli e il loro viaggio per l’affermazione di sé, elemento presente anche in questo Ocean’s 8 che cerca di celebrare l’importanza della sisterhood.

Ludovica Ottaviani
Ludovica Ottaviani
Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)

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