venerdì, Febbraio 23, 2024
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Loro 1: l’epoca del “berlusconismo” secondo Paolo Sorrentino

Paolo Sorrentino è tornato, e questa volta il nuovo, attesissimo, progetto (quasi) top-secret si intitola Loro 1: non un semplice vezzo, ma una decisione ben precisa dichiarata in partenza, ovvero dividere in due capitoli ben distinti i fatti narrati, che ruotano intorno alla figura di politico e uomo di Silvio Berlusconi.

Raramente si è visto crescere un hype simile intorno a un film italiano: ma già dal primo annuncio, a partire dalle prime indiscrezioni, dalla diffusione delle prime foto online e passando per le poche – centellinate – informazioni a disposizione sulla trama, Loro 1 ha decisamente catturato l’attenzione degli spettatori quanto dei critici, colonizzandone l’immaginario (qui potete vedere il trailer ufficiale).

toni servillo

Sono disponibili solo pochissimi dettagli sulla trama, talmente esigui che risulta quasi impossibile ricostruire una diegesi completa; con molta probabilità questo primo capitolo – che anticipa l’uscita, il 10 maggio, del successivo Loro 2 – ruoterà intorno all’ascesa di Berlusconi, analizzandolo da un punto di vista più “umano” che politico (almeno secondo le indiscrezioni).

Silvio Berlusconi è approdato nel mondo della politica italiana nel 1994, stravolgendo gli schemi precostituiti della Prima Repubblica, caduta rovinosamente dopo le inchieste giudiziarie di Mani Pulite e gli scandali legati alla loggia P2. Berlusconi, imprenditore, tycoon e magnate dell’editoria prima ancora che uomo politico, era già presidente del Milan e pioniere delle tv private (il famoso “biscione” Fininvest, diventato poi Mediaset), accentrando quindi nelle proprie mani il “famoso” Quarto Potere.

loro 1

Loro 1: l’epoca del “berlusconismo” secondo Paolo Sorrentino

Un’ascesa travolgente che lo ha visto al potere per più di vent’anni, prima con il partito Forza Italia e poi con il Popolo delle Libertà: un potere enorme che lo ha comunque visto coinvolto in una serie di scandali legati a escort, festini e minorenni (come non ricordare il celebre “Ruby-Gate”?) fino al suo ritorno sulle scene politiche durante le recenti elezioni politiche.

Con molta probabilità Sorrentino cercherà di ricostruire, in Loro 1 e 2, il percorso umano e politico di Berlusconi, la sua storia di eccessi, ascese, cadute e resurrezioni; forse troveranno posto gli scandali e le macchinazioni, ma soprattutto non potrà mancare quel ricchissimo affresco umano che ha popolato gli ultimi vent’anni della scena politica e della società italiana; personaggi talmente famosi che verranno incarnati da attori già apparsi nell’universo cinematografico di Paolo Sorrentino.

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Toni Servillo ed Elena Sofia Ricci incarneranno, rispettivamente, Berlusconi e la sua (ex) consorte Veronica Lario; un nuovo lavoro mimetico-biografico per Servillo, che ha interpretato lo statista Giulio Andreotti nel precedente film del regista partenopeo Il Divo.

Insieme a loro troveremo anche Riccardo Scamarcio (Gianpaolo Tarantini), Kasia Smutniak, Euridice Axen, Fabrizio Bentivoglio, Roberto De Francesco, Dario Cantarelli, Anna Bonaiuto, Giovanni Esposito (Mariano Apicella), Ugo Pagliai (Mike Bongiorno), Lorenzo Gioielli, Ricky Memphis (Stefano Ricucci), Alice Pagani, Elena Cotta, Iaia Forte, Duccio Camerini, Yann Gael, Mattia Sbragia, Max Tortora, Milvia Marigliano, Caroline Tillette, Michela Cescon Roberto Herlitzka (Gianni Letta).

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La sceneggiatura del film è stata scritta a quattro mani da Sorrentino e da Umberto Contarello, già autore dietro i successi di Marrakech Express (1989, regia di Gabriele Salvatores) e poi This Must Be the Place, La grande bellezza e The Young Pope. Forse proprio sulla scia del successo della serie si sarebbe scelto di dividere Loro in due capitoli, sfruttando il fenomeno della serializzazione.

Tra i collaboratori storici che Sorrentino ha richiamato per il suo nuovo progetto, non poteva certamente mancare il sodale Luca Bigazzi, storico direttore della fotografia di Paolo Sorrentino fin dai tempi del film Le conseguenze dell’amore (1994).

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Ludovica Ottaviani
Ludovica Ottaviani
Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)

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