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Venezia 79: Paolo Virzì presenta Siccità, un racconto corale che si nutre di speranza

Paolo Virzì presenta a Venezia 79 il suo nuovo film Siccità, una storia corale che annovera nel cast, tra gli altri, anche Silvio Orlando, Valerio Mastandrea e Monica Bellucci.

Dopo essere stato protagonista del Concorso nell’edizione 2017 con The Leisure Seeker, Paolo Virzì torna alla Mostra del Cinema per presentare a Venezia 79, questa volta Fuori Concorso, il suo nuovo film, Siccità, che arriva a quattro anni di distanza dal precedente Notti magiche

Interpretato da un cast di grandi attori, tra cui spiccano Silvio Orlando, Valerio Mastandrea, Claudia Pandolfi, Max Tortora, Emanuela Fanelli e Monica Bellucci, insieme a Elena Letti, Tommaso Ragno, Vinicio Marchioni, Diego Ribon, Gabriel Montesi e Sara Serraiocco, Siccità è un racconto corale, sceneggiato dallo stesso Virzì insieme a Francesca Archibugi, Paolo Giordano e Francesco Piccolo, ambientato a Roma, dove non piove da tre anni e la mancanza d’acqua ha stravolto regole e abitudini. Sullo sfondo di una città che ormai muore di sete e divieti, si muovono una serie di personaggi, giovani e vecchi, emarginati e di successo, vittime e approfittatori, le cui esistenze sono legate in un unico grande disegno, mentre ognuno di loro cerca la propria redenzione.

In apertura di conferenza, Paolo Virzì ha subito parlato di come sia nato questo progetto e cosa lo abbia spinto a raccontare di un gruppo così variegato di personaggi che reagiscono, ognuno a modo loro, ad una catastrofe: “In questi anni ci siamo chiesti tantissime volte se il cinema ci sarebbe stato ancora, se le storie ci sarebbero state ancora. Era come se non sapessimo nulla del futuro. Volevamo raccontare tutta una serie di sentimenti che ci hanno accompagnato durante la pandemia. È stata un’occasione dolorosa ma anche vitale dal punto di vista artistico per interrogarci sul senso del nostro lavoro e sull’arte del racconto. Abbiamo pensato ad un futuro vicinissimo, alle prese con un enorme problema climatico e sanitario insieme. Proprio per questo, non poteva che essere una storia collettiva, di tanti personaggi e di tanti destini, che abbiamo cercato di mettere insieme con gli sceneggiatori all’interno di un disegno che contenesse già dentro di sé il segreto di una salvezza possibile rispetto a questa drammatica prospettiva. Senza questa speranza, non avremmo potuto raccontare questa storia.”

Il regista e sceneggiatore ha poi aggiunto: “Nel film non raccontiamo soltanto un mondo che si sta sgretolando. Tutti questi personaggi sono lo specchio di una nuova Italia, in cui non fanno altro che accentuarsi sentimenti quali la rabbia e la ferocia, in cui aumentano le distanze sociali ma anche i conflitti, che sembrano portare soltanto all’autodistruzione. Volevamo dare vita a questo mosaico di voci e situazioni nel modo più efficace possibile e lo abbiamo sempre pensato, soprattutto dal punto di vista della messa in scena, come un film per la sala. Quando lo abbiamo scritto non sapevamo a cosa saremmo andati incontro e cosa ne sarebbe stato del cinema, ma di certo non volevamo che andasse su nessuna piattaforma di streaming. Per questo, è stata una vera sfida.”

E a proposito della volontà di distribuire il film esclusivamente nelle sale, i produttori Mario Gianani di Wildside e Massimiliano Orfei di Vision Distribution hanno dichiarato: “Paolo è un autore molto empatico, e avevamo bisogno di qualcuno come lui per raccontare un contemporaneo da cui tutti sembravano voler fuggire”, spiega Gianani. “Raccontare il contemporaneo, oggi, è la cosa più difficile, perché cambia in continuazione. Paolo si è assunto questa responsabilità e noi siamo davvero orgogliosi del risultato finale, anche perché non era una sfida facile da cogliere”. 

“Ancora prima di leggere la sceneggiatura, quando Paolo ci aveva solo parlato dell’idea, abbiamo immediatamente amato il progetto”, aggiunge Orfei. “Abbiamo voluto aspettare la sala ed è stata la scelta migliore che potessimo fare, in rispetto soprattutto del film. Ne siamo veramente orgogliosi. Il nostro obiettivo è quello di ergere Siccità a vero manifesto di una vera ripartenza dell’industria e del mercato cinematografico.”

Siccità arriverà il 29 settembre 2022 nelle sale italiane.

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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