mercoledì, Ottobre 5, 2022
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Venezia 79: Noah Baumbach inaugura con Rumore bianco, una riflessione sui misteri universali

Il regista, sceneggiatore e produttore Noah Baumbach inaugura Venezia 79 con Rumore bianco, una riflessione sui misteri universali con Adam Driver e Greta Gerwig.

Dopo aver presentato il suo penultimo film, Storia di un matrimonio, all’edizione numero 76 della Mostra, spetta al regista e sceneggiatore Noah Baumbach aprire ufficialmente Venezia 79 con la sua ultima fatica, Rumore bianco (White Noise in originale), una commedia esilarante e terrificante insieme, lirica e assurda, ma anche semplice e apocalittica allo stesso tempo.

Il film è basato sull’omonimo romanzo (vincitore del prestigioso National Book Award) dello scrittore e drammaturgo statunitense Don DeLillo, nelle cui pagine Baumbach ha subito intravisto una sorta di specchio riflesso di questi oscuri, tragici e altrettanto pazzi tempi moderni (nonostante il romanzo sia stato pubblicato nel 1985): “Fin da subito il linguaggio del libro mi è sembrato estremamente familiare”, ha dichiarato il regista, che del film è anche sceneggiatore e produttore. “Quando ho iniziato a leggerlo, durante la pandemia di Covid-19, ho pensato a quanto fosse incredibilmente rilevante non solo rispetto a quel momento che stavamo vivendo, ma più in generale ad ogni momento della nostra vita.”

Rumore bianco racconta i tentativi di una famiglia americana contemporanea di affrontare i banali conflitti della vita quotidiana, confrontandosi con i misteri universali dell’amore, della morte e con la possibilità di essere felici in un mondo incerto. “Il film riguarda essenzialmente i concetti di vita e morte”, ha aggiunto Baumbach. “Dobbiamo imparare a riconoscere che sono due concetti che esistono insieme, piuttosto che ostinarci a vederli come due cose distinte e separate.” 

In Rumore bianco si parla quindi di vita e di morte, ma anche della cultura e della famiglia americana (che durante la conferenza stampa viene definita “la culla della disinformazione mondiale”). A tal proposito, Baumbach ha spiegato: “Penso che questo sia un film su come le persone tentino di ricorrere a strategie e rituali per allontanarsi dal pericolo. Tuttavia, spesso è come se fosse la morte stessa a venirci incontro. Cerchiamo negli altri un segnale per capire se c’è o meno pericolo e in che modo dovremmo reagire.”

Il protagonista del film è Adam Driver, che aveva già lavorato con Baumbach in Storia di un matrimonioA proposito della contemporaneità dell’opera di DeLillo e di come un enorme pericolo sanitorio possa incombere all’improvviso nelle nostre vite, l’attore ha dichiarato: “La pandemia di Covid-19 ci ha influenzato solo in parte. Quando abbiamo girato il film non ci abbiamo pensato molto in realtà, o comunque non direttamente. Tuttavia, dopo quello che abbiamo vissuto in questi ultimi anni, abbiamo imparato a familirizzare con nuovi linguaggi, come l’uso delle mascherine e quant’altro. Ignorarli adesso è praticamente impossibile.”

Al fianco di Driver troviamo Greta Gerwig, regista, sceneggiatrice e attrice (ma anche compagna di Baumbach nella vita reale, già apparsa in alcuni dei suoi precedenti lavori come Lo stravagante mondo di Greenberg, Frances Ha e Mistress America), che riflette invece sul tono ironico e grottesco del film e su quanto gli attori abbiano contribuito ad enfatizzare questo aspetto tramite le loro interpretazioni.

“Il libro propone una qualità di linguaggio decisamente molto elevata e particolare”, ha spiegato la Gerwig. “Ha una dimensione estremamente performativa. È come se ti facesse venire voglia di alzarti in piedi e leggerlo ad alta voce, magari rivolgendoti a qualcuno. Tuttavia, i personaggi del libro sono decisamente più astratti e quando li abbiamo portati in scena attraverso il ritmo e i dialoghi, è come se avessero preso vita e non fossero più soltanto delle idee. Non erano più delle entità separate. Al contrario, erano connessi.”

Rumore bianco arriverà il 30 dicembre su Netflix.

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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